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Ucraina, telefonata tra papa Leone e Zelensky: "Favorire gli aiuti e l'evacuazione di Oleshky" | Putin propone vertice a tre con Trump e Xi

Secondo fonti statunitensi, il tycoon non avrebbe accettato l'incontro. Il leader cinese, invece, apre

19 Ott 2026 - 18:51
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Papa Leone XIV ha avuto un colloquio telefonico con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Nel corso della conversazione, il Pontefice ha richiamato "la grave situazione nella città di Oleshky, nella regione di Kherson", facendo riferimento alla richiesta di una tregua umanitaria già presentata al presidente russo Vladimir Putin. "Il Santo Padre ha auspicato che la collaborazione di entrambe le parti possa consentire l'arrivo di aiuti alimentari e sanitari" e "l'evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile", spiega in una nota la Sala Stampa della Santa Sede.

Nel colloquio telefonico, rende noto un comunicato vaticano, "il Santo Padre ha infine ribadito l'impegno della Santa Sede a favore del dialogo e della pace". Solo tre giorni fa, dall'ospedale Agostino Gemelli - dove ha subito l'asportazione di un carcinoma al polmone destro e mentre era ancora ricoverato - il Papa aveva sentito telefonicamente Putin per fare pressione proprio in favore della popolazione di Oleshky.

Putin propone un vertice a tre

 Putin ha proposto agli omologhi di Stati Uniti e Cina, Donald Trump e Xi Jinping, di incontrarsi il mese prossimo per discutere di una soluzione alla guerra in Ucraina, in un formato che escluderebbe Zelensky. Lo riferiscono fonti informate citate dal quotidiano Wall Street Journal. Lo "zar" avrebbe avanzato l'idea durante un colloquio telefonico con Trump il 9 ottobre.

Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha confermato che sono in corso discussioni, precisando che non esiste ancora un'intesa né in merito alla riunione né all'agenda. Un alto funzionario statunitense ha aggiunto che Trump non ha accettato la proposta, ma potrebbe considerarla nell'ambito degli sforzi tesi a porre fine al conflitto.

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Apertura di Xi

 Mosca avrebbe suggerito di organizzare l'incontro a margine del vertice della Cooperazione economica Asia-Pacifico (Apec) del 18-19 novembre a Shenzhen, in Cina. Pechino avrebbe fatto sapere di non essere contraria, a condizione che Trump dia il proprio assenso.

Un vertice sul territorio cinese di fatto rafforzerebbe il ruolo diplomatico internazionale di Xi, che punta a presentare la Cina come interlocutore centrale tra le grandi potenze. Ma ci sarebbero anche dei rischi: il vertice, infatti, potrebbe compromettere i rapporti economici con l'Europa e alimentare i timori che Pechino si schieri ancora più apertamente con Mosca.

Gli obiettivi di Putin

 Per Putin il formato consentirebbe di riaffermare lo status della Russia come potenza globale e di escludere dai negoziati l'Europa, vista dal Cremlino come un ostacolo a un esito negoziale favorevole a Mosca. Secondo una fonte russa citata dal Wall Street Journal, Putin immaginerebbe persino una sorta di nuova conferenza di Yalta, in cui le grandi potenze si spartiscano le rispettive sfere d'influenza: un'ipotesi giudicata però poco realistica dagli osservatori

Ucraina, le scelte di Trump negli ultimi due anni

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© Withub

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Kiev in fiamme

 Intanto proseguono gli attacchi russi sull'Ucraina. Il ministero della Difesa di Mosca, in un comunicato, ha riferito che nella notte del 18-9 ottobre le forze armate russe hanno lanciato un massiccio attacco contro infrastrutture a servizio dell'esercito ucraino.

"L'attacco ha colpito, a Kiev e nella regione, impianti industriali militari, depositi di missili da crociera e droni, nonché un centro di elaborazione dati", si legge sul canale Telegram del ministero russo. Le offensive hanno provocato almeno un morto e diversi feriti, tra cui alcuni bambini. Inoltre, stando alle parole di Zelensky "almeno 550mila famiglie sono senza elettricità" dopo gli attacchi subiti.

"Nessun avviso dagli alleati"

 "La Russia ha lanciato due attacchi missilistici balistici sulla capitale durante la notte, ma il primo attacco è avvenuto senza preavviso da parte degli i suoi alleati", ha detto il portavoce dell'Aeronautica militare ucraina Yuriy Ignat, come riporta Rbc. Secondo il portavoce, i missili balistici Iskander-M e S-400 sono stati utilizzati due volte: alle 23 e alle 3. La prima volta non sarebbe stato ricevuto alcun avviso.

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