Wsj: "Biden convinse Israele a non attaccare Hezbollah". L'Iran minaccia: "Chiuderemo il Mediterraneo se continuano crimini Gaza"
La guerra in Medioriente giunge al giorno 78. Telefonata tra Biden e Netanyahu con quest'ultimo che al presidente americano ha ribadito che "Israele continuerà la guerra fino a conseguire i suoi obiettivi". La richiesta di Biden: "È necessario proteggere i civili". Hamas: "Persi i contatti con un gruppo che deteneva 5 ostaggi". Sempre sul dossier ostaggi, Israele ha proposto ad Hamas due settimane di tregua per far liberare altri prigionieri. Il bilancio dei morti a Gaza ha raggiunto 20.057 vittime e 53.320 feriti.
Joe Biden, in una conversazione telefonica con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, ha messo in evidenza la necessità di proteggere la popolazione civile a Gaza e coloro che sostengono le attività umanitarie. Il presidente americano ha anche osservato "l'mportanza di consentire ai civili di spostarsi in modo sicuro dalle aree dei combattimenti".
"Ho avuto una lunga conversazione con Netanyahu oggi, è stata una conversazione privata. Non ho chiesto il cessate il fuoco". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden.
"Il premier ha chiarito che Israele continuerà la guerra fino al raggiungimento di tutti i suoi obiettivi". Lo ha detto l'ufficio di Benyamin Netanyahu dando conto della telefonata con il presidente Joe Biden. Netanyahu ha "espresso apprezzamento per la posizione degli Usa al Consiglio di sicurezza dell'Onu".
Il premier Benjamin Netanyau ha parlato oggi con il presidente Usa Joe Biden. Lo riportano i media segnalando che i due hanno discusso della situazione tra Israele e Gaza.
Israele non voleva attaccare preventivamente il Libano l'11 ottobre e non c'è stato alcuna opera di convincimento a tal proposito del premier Benjamin Netanyahu da parte del presidente Usa Joe Biden. Lo riferisce l'ufficio del premier definendo "non corretta" l'indiscrezione riportata dal Wall Street Journal. "Già il primo giorno di guerra, Netanyahu - ha spiegato il suo ufficio - decise che Israele avrebbe prima dovuto lavorare per raggiungere una vittoria decisiva nel sud e al tempo stesso scoraggiare un attacco dal nord. Questa è stata la politica scelta dal gabinetto di guerra".
L'esercito e lo Shin Bet hanno fatto sapere di aver ucciso Hassan Atrash, responsabile del commercio, della manifattura e del contrabbando delle armi per Hamas. Atrash è stato ucciso in un attacco aereo mirato mentre ieri si trovava in un veicolo a Rafah, nel sud della Striscia. Con lui sono state uccise altre due persone. Secondo le stesse fonti, l'uomo era anche coinvolto nel contrabbando da vari Paesi per l'enclave palestinese ed aveva avuto un ruolo anche nel rifornimento di armi in Cisgiordania.
Hamas ha fatto sapere che sono stati persi i contatti con un gruppo di miliziani che teneva prigionieri 5 ostaggi e di ritenere che siano stati tutti uccisi in un raid aereo israeliano. Lo ha fatto sapere il portavoce delle Brigate al Qassam, Abu Obeida.
Un comandante delle Guardie della Rivoluzione iraniana ha affermato che il Mediterraneo potrebbe essere "chiuso" se gli Stati Uniti e i loro alleati continueranno a commettere "crimini" a Gaza. Lo riferisce la Reuters sul suo sito. "Dovranno aspettarsi presto la chiusura del Mar Mediterraneo, dello Stretto di Gibilterra e di altri corsi d'acqua", ha detto Mohammad Reza Naqdi, comandante dei pasdaran citato da Tasnim. L'Iran non ha accesso diretto al Mediterraneo e non è chiaro come possa tentare di chiuderlo, anche se Naqdi ha parlato di "nascita di nuove potenze di resistenza e chiusura di altre vie d'acqua".
Fonti mediche nella Striscia di Gaza riferiscono che almeno 20 persone sono rimaste uccise in un attacco compiuto stanotte nel campo di Nuseirat e a Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza. Lo riporta Haaretz, secondo cui i media nella dell'enclave hanno riferito questa mattina di attacchi da parte dell'Idf in diverse località lungo la Striscia, da Jabaliya nel Nord a Rafah nel Sud.
Un drone ha colpito una nave commerciale nell'Oceano Indiano, provocando danni ma nessun ferito. Lo hanno riferito due agenzie marittime, una delle quali ha affermato che la nave era collegata a Israele. L'attacco al largo delle coste dell'India, non rivendicato immediatamente, ha provocato un incendio a bordo, secondo la società britannica Ambrey, responsabile delle operazioni commerciali marittime e della sicurezza marittima del Regno Unito, la quale ha affermato che "la petroliera battente bandiera liberiana era affiliata a Israele".
In 75 giorni di guerra a Gaza sono rimasti uccisi 136 addetti delle Nazioni Unite, una cosa "mai vista" nella storia dell'Onu, secondo quanto dichiarato dal segretario generale, Antonio Guterres, sul suo account su X, che chiama le vittime "nostri colleghi". "Molti del nostro personale sono stati costretti ad abbandonare le loro case. Rendo omaggio a loro e alle migliaia di operatori umanitari che rischiano la vita nell'aiutare i civili a Gaza", scrive ancora Guterres sul suo tweet.
"Niente può giustificare i terribili attacchi terroristici lanciati da Hamas il 7 ottobre, o il brutale rapimento di circa 250 persone". Lo ha detto su X - ripreso dai media israeliani - il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, aggiungendo di ribadire il suo appello "affinché tutti gli ostaggi rimasti siano rilasciati immediatamente e senza condizioni". L'intervento di Guterres ha fatto seguito alla Risoluzione sugli aiuti umanitari a Gaza votata in Consiglio di sicurezza al Palazzo di Vetro, nella quale non c'era menzione alcuna di condanna nei confronti dell'attacco terroristico di Hamas.
La Mezzaluna Rossa palestinese afferma di aver ricevuto venerdì 70 camion carichi di aiuti umanitari dalla Mezzaluna Rossa egiziana, secondo la Cnn. Il rapporto aggiunge che 78 camion sono entrati nella Striscia di Gaza giovedì, rispetto ai circa 500 camion al giorno prima dello scoppio della guerra.
"Per quanto difficile possa sembrare oggi, la soluzione dei due Stati - in linea con le risoluzioni delle Nazioni Unite, il diritto internazionale e gli accordi precedenti - è l'unica via verso una pace sostenibile e qualsiasi suggerimento contrario nega i diritti umani, la dignità e la speranza al popolo palestinese". Così il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres.
"Nulla può giustificare l'orribile attacco lanciato da Hamas il 7 ottobre o il brutale rapimento di circa 250 ostaggi". Così in un tweet su X, il segretario generale Onu Antonio Guterres, il quale è tornato a chiedere che tutti gli ostaggi "rimasti" nelle mani di Hamas siano "rilasciati immediatamente e senza condizioni".
"Jill e io abbiamo il cuore spezzato dalla notizia secondo cui l'americano Gad Haggai sarebbe stato ucciso da Hamas il 7 ottobre". Judith Weinstein, la moglie di Aggeo, è ancora tenuta in ostaggio a Gaza.