LIVE
Ultimo aggiornamento: 2 anni fa

Le notizie in tempo reale

Gaza, Israele a Hezbollah: "Possiamo attaccare anche Beirut" | Usa, Blinken: "Un accordo sugli ostaggi è possibile"

Attacco delle forze armate israeliane all'ospedale Nasser di Khan Yunis, l'allarme del direttore: "Qui una catastrofe, salvate i malati"

15 Feb 2024 - 20:28
videovideo

La guerra in Medioriente tra Israele e Hamas giunge al giorno 132. Monito di Gerusalemme a Hezbollah: "Possiamo attaccare anche Beirut". Gli Usa e molti Paesi arabi stanno lavorando a un piano dettagliato per una pace comprensiva tra israeliani e palestinesi che include "una cronologia fissa" per la nascita dello Stato palestinese. Lo ha riferito il Washington Post aggiungendo che l'annuncio potrebbe avvenire nelle prossime settimane. Il piano non piace però ai ministri della desta radicale al governo: "Ci opporremo", fanno sapere. Punto chiave del progetto il raggiungimento di un cessate il fuoco iniziale tra Israele e Hamas di 6 settimane durante le quali gli Usa annuncerebbero la formazione di un governo palestinese ad interim. Blinken: "Un accordo sugli ostaggi è possibile". Israele intanto fa sapere che nell'ospedale Nasser di Khan Yunis potrebbero esserci corpi di ostaggi israeliani.


Gli Stati Uniti hanno condotto un cyberattacco contro una nave spia iraniana. Lo rivela in esclusiva Nbc News. L'operazione, avvenuta oltre una settimana fa secondo tre funzionari americani, aveva l'obiettivo di impedire alla MV Behshad di trasferire informazioni strategiche ai ribelli yemeniti Houthi.


videovideo

"Stiamo effettuando controlli, ma finora non è stato raggiunto alcun risultato" sul ritrovamento dei corpi degli ostaggi. Lo ha detto il portavoce dell'esercito Daniel Hagari nell'operazione in corso all'ospedale Nasser di Khan Yunis nel sud della Striscia. "Finora - ha aggiunto - abbiamo arrestato decine di terroristi nella zona dell'ospedale e trovato armi, tra cui granate e mortai. Non entriamo negli ospedali senza motivo ma, come abbiamo dimostrato dall'inizio della guerra, abbiamo rivelato come Hamas li usa per il terrorismo".


Durante le interlocuzioni avvenute al Cairo, Hamas avrebbe rifiutato una proposta israeliana che prevedeva la liberazione di 1.500 prigionieri palestinesi in cambio di tutti gli ostaggi ancora reclusi nella Striscia di Gaza. Lo riporta l'emittente Al-Arabiya citando alcune fonti informate. 


Il segretario di Stato Usa Antony Blinken afferma di ritenere "possibile" un accordo sugli ostaggi di Gaza.


Gli Hezbollah libanesi filo-iraniani hanno affermato poco fa di aver sparato decine di razzi su Kiryat Shmona, cittadina israeliana in Alta Galilea. E questo poche ore dopo l'uccisione in un raid israeliano di almeno 13 persone, tra cui civili libanesi e un comandante militare di Hezbollah, a Nabatiye, capoluogo meridionale libanese. "Come prima risposta ai massacri di Nabatiyeh... i combattenti della resistenza islamica hanno lanciato decine di razzi di tipo Katyusha contro Kiryat Shmona", si afferma in un comunicato di Hezbollah apparso sul suo canale Telegram.


La situazione nell'ospedale Nasser di Khan Yunis, attaccato dalle forze israeliane, è "catastrofica e molto pericolosa". Lo dice alla Bbc il direttore Nahed Abu-Teima. Gli unici pazienti rimasti, spiega, sono "ammucchiati nei reparti" e "in estremo pericolo". "Molti di questi pazienti hanno gravi lesioni spinale, agli arti, amputazioni, lesioni cerebrali che hanno portato a paralisi cerebrale ed emiplegia, e questi pazienti non possono muoversi o non possono camminare", aggiunge, lanciando un appello all'Onu e alla Croce Rossa affinché "salvino questi pazienti malati" e gli operatori ospedalieri rimasti intrappolati. 


"Ora non è il momento di parlare di doni per il popolo palestinese, in un momento in cui la stessa Autorità palestinese deve ancora condannare il massacro del 7 ottobre". Lo ha detto, citato dai media, Avi Hayman, portavoce dell'ufficio del premier Benyamin Netanyahu, riferendosi alle indiscrezioni del Washington Post su un piano elaborato da Usa e Paesi arabi per la nascita di uno Stato palestinese. "Qui in Israele siamo ancora nel dopo massacro del 7 ottobre", ha aggiunto.


"Hezbollah ha intensificato di mezzo click, noi abbiamo intensificato di un passo intero". Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, precisando che quello di Israele è solo "un passo su 10, non possiamo attaccare solo 20 chilometri all'interno del Libano ma anche 50. A Beirut e altrove". Gallant - che ha parlato nel nord del Paese - ha tuttavia aggiunto che Israele "non vuole una guerra, ma se è forzato prenderà i provvedimenti per consentire ai civili di ritornare alle loro case al nord".


"In seguito ai bombardamenti di questa mattina, il team di Medici Senza Frontiere in azione all'ospedale Nasser" di Khan Yunis "riporta una situazione caotica, con un numero imprecisato di morti e feriti. Dopo l'attacco, un membro dello staff di Msf risulta ancora irreperibile". Lo rende noto l'ong in una nota. "Il personale medico di Msf è stato costretto ad abbandonare l'ospedale, e soprattutto i pazienti al suo interno. Le forze israeliane hanno istituito un posto di blocco per controllare l'uscita dal complesso ospedaliero; un membro dello staff di Msf è stato trattenuto".


videovideo

"Siamo sempre più preoccupati dai recenti sviluppi" in Medio Oriente, "in particolare per l'incolumità degli ostaggi, la salvaguardia dei civili nella zona di Rafah, per il rischio di un ulteriore allargamento del conflitto. Il governo recepisce la chiara indicazione emersa dal Parlamento, lavoreremo in questo senso in ambito internazionale e in particolare nell'ambito della presidenza italiana del G7". Lo afferma Giorgia Meloni nelle sue dichiarazioni congiunte con il primo ministro romeno Marcel Ciolacu. 


Ci sono tre combattenti di Hezbollah fra i 13 uccisi nel sud del Libano da raid israeliani compiuti nella notte. Il movimento armato libanese filo-iraniano ha denunciato l'uccisione da parte di Israele di tre suoi combattenti, senza però precisare dove e quando sono stati uccisi. Media libanesi riferiscono che fra i 13 uccisi del raid aereo su Nabatiye, capoluogo meridionale libanese, ci sono tre miliziani di Hezbollah. 


Continua a salire il bilancio delle vittime nella Striscia di Gaza a seguito degli attacchi israeliani. Dall'inizio della guerra sono stati uccisi 28.663 palestinesi, secondo il ministero locale della Sanità gestito da Hamas. I feriti totali sono, al momento, 68.395. Nelle ultime 24 ore 87 palestinesi sono stati uccisi e 104 feriti.


Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha reso noto su X di avere intercettato una spedizione di armi dall'Iran destinata al gruppo yemenita degli Houthi, appoggiato da Teheran. "Su una nave nel Mar Arabico sono state sequestrate armi convenzionali avanzate e altri aiuti letali provenienti dall'Iran e diretti in aree dello Yemen controllate dagli Houthi". Il Centcom indica che sono stati scoperti "oltre 200 pacchi che contenevano componenti di missili balistici a medio raggio, esplosivi, componenti di veicoli subacquei senza pilota, apparecchiature di comunicazione militare, gruppi di lanciatori di missili guidati anticarro". 


"ln riferimento al comunicato Stampa del 14 febbraio scorso si desidera precisare che il comunicato originale era in lingua inglese e successivamente è stato tradotto in italiano. In inglese il comunicato, in riferimento alle parole di Sua Eminenza il Cardinale Parolin, cosi' recitava: 'It is a regrettable declaration'. Nella traduzione in italiano è stata scelta la parola 'deplorevole' che poteva anche essere tradotta in modo più preciso con 'sfortunata'".


I ministri della destra radicale del governo di Netanyahu hanno attaccato l'annunciato piano Usa e di Paesi arabi per la nascita di uno Stato palestinese. Il ministro della Sicurezza nazionale e leader di "Potere ebraico", Itamar Ben Gvir, ha detto che "l'intenzione degli Usa insieme ai Paesi arabi di stabilire un Stato terrorista a fianco di Israele è deludente e parte della concezione sbagliata che dall'altra parte ci sia un partner per la pace". Anche il ministro delle finanze e leader di "Sionismo religioso", Bezalel Smotrich, ha attaccato chiedendo al Gabinetto si sicurezza che "sia presa un decisione chiara con l'opposizione al Piano" (ANSA). LC


"Ci sono informazioni credibili che nell'ospedale Nasser a Khan Yunis, Hamas abbia tenuto ostaggi israeliani e che ci possano essere i corpi di nostri rapiti nella struttura dell'ospedale". Lo ha detto il portavoce dell'esercito Daniel Hagari.


"C'è un momento di grande tensione provocato dalla guerra". Lo ha detto a Canale5 il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, rispondendo alla richiesta di un commento alle parole del segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, il quale aveva invitato il governo israeliano a fermarsi invocando una risposta "proporzionata che certamente con 30mila morti non lo è".


Gli Stati Uniti e un piccolo gruppo di paesi arabi intenderebbero presentare, entro poche settimane, un piano dettagliato a lungo termine per la pace tra Israele e palestinesi. Nel piano troverebbe spazio una tempistica precisa per la creazione di uno Stato palestinese. E' quanto scrive il Washington Post.


E' di almeno 13 morti l'ultimo bilancio degli attacchi israeliani di ieri sul sud del Libano. Lo rende noto una fonte della Croce rossa locale, citata dai media internazionali. Almeno otto persone sono rimaste uccise in un attacco di droni sulla città di Nabatiye, mentre altre cinque sono morte in raid su Aadchit e al-Sawana. La milizia libanese Hezbollah ha dichiarato sul suo canale Telegram che tre dei suoi membri sono stati uccisi negli attacchi.


E' di quattro morti l'ultimo bilancio dell'attacco israeliano sulla città libanese meridionale di Nabatiye, secondo l'agenzia di stampa statale Nna. Il media libanese riferisce che le vittime sono Hussein Berjawi, sua moglie e i loro due figli. Diversi giornalisti e attivisti locali hanno condiviso foto di Amani Berjawi, una giovane donna uccisa che lavorava all'Università internazionale libanese. 


Alla luce del conflitto in corso a Gaza e delle esigenze umanitarie sul posto, il presidente Joe Biden ha firmato un memorandum che dispone il "rinvio dell'allontanamento di alcuni palestinesi presenti negli Stati Uniti, offrendo loro un rifugio sicuro temporaneo. Nello specifico, il presidente Biden concede la partenza forzata differita di 18 mesi ai palestinesi che si trovano attualmente negli Stati Uniti". Lo riferisce in un comunicato il consigliere per la Sicurezza nazionale, Jake Sullivan. La protezione prevede alcune eccezioni,


Alcuni Paesi arabi, tra cui gli Emirati Arabi, stanno limitando sempre più gli Usa nell'utilizzo di strutture militari sul loro territorio per lanciare attacchi aerei di ritorsione contro le milizie filo iraniane: lo scrive Politico citando quattro persone a conoscenza della questione. L'obiettivo sarebbe cercare un punto di equilibro, aiutando l'alleato americano ma evitando l'ira di Teheran e la rabbia dei propri concittadini verso Israele.