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In collaborazione con Grazia.it

Come scegliere il cappotto perfetto

E’ la spesa più impegnativa della stagione, ma ci accompagnerà per tutto ‘inverno

- C’è shopping e shopping. C’è quello che si fa per divertimento e quello invece per investimento. Scegliere il cappotto rientra nella seconda categoria, non solo perché si tratterà probabilmente della spesa più impegnativa della stagione, ma anche perché passerà la maggior parte dell’inverno con voi.

    Ecco le quattro caratteristiche principali a cui dovrete prestare attenzione nella scelta del cappotto:

    1. TESSUTO - Lasciate perdere i cappotti confezionati con materie prime di scarsa qualità, come quelli misto poliestere. I negozi low cost non sono il posto migliore dove comprare un capo del genere. Toccatelo, una mano morbida e setosa è sempre indice di qualità dei materiali. Un cappotto deve essere in lana 100%, meglio ancora se in lana cashmere. Maggiore è la percentuale e maggiore chiaramente sarà il valore del vostro cappotto. I buoni materiali non si deteriorano con il tempo, ma per mantenersi in buone condizioni necessitano di cure. Spazzolate quindi il cappotto primo di riporlo nell’armadio.

    2. STILE - Il modello del cappotto deve essere scelto in base al vostro tipo fisico. Meglio non superare la lunghezza del ginocchio se non siete alte, al contrario se la statura ve lo consente considerate cappottoni fino alla caviglia, tengono caldo e sono di sicuro effetto scenico. Doppiopetto da evitare se si è un po’ in sovrappeso o molto formose, così come i tessuti troppo spessi. Meglio in questo caso i modelli tagliati a sacchetto, senza revers o con revers di discreta misura oppure i cappottini smilzi dalla linea pulita. Se si è sottili, i modelli strizzati in vita che spezzano la figura e creano morbidezza nella parte inferiore sono l’ideale.

    3. VESTIBILITÀ - Ponete attenzione al taglio e alle caratteristiche di vestibilità del vostro cappotto. Provatelo chiuso e aperto e scegliete un modello che stia bene anche slacciato. Considerate il fatto che il cappotto si indossa in inverno, anche quando fa molto freddo: assicuratevi che sia sufficientemente morbido da poterci infilare sotto maglioni pesanti e giacche senza sembrare troppo impettite o troppo infagottate. In cabina di prova non dimenticate di piegare il gomito per assicurarvi che la manica non tiri e che vi consenta movimenti agevoli delle braccia.

    4. COLORE - Il colore è certamente quell’aspetto del cappotto che più subisce le mode, ma un capospalla del genere è destinato a durare per diverse stagioni, per cui prediligete la tonalità che meglio si accorda al vostro incarnato e ai capelli scegliendo nella palette dei classici. Navy, grigio, beige, marrone e nero non vanno mai fuori moda. Sono perfette le tonalità del marrone per le brune e le rosse, eventualmente anche il verde sottobosco per queste ultime, il cammello è ideale per le bionde, così come i grigi luminosi. Per le more dall’incarnato chiaro nulla di meglio di un blu profondo. Il nero è un grande classico, naturalmente, ma tende a essere un colore che si mescola meno con le altre tonalità del vostro abbigliamento, a meno che non vestiate in toni di grigio, bianco e nero. L’effetto è sicuramente più formale che negli altri casi. Se potete affrontare un secondo cappotto sceglietelo in tonalità chiare, da riservare soprattutto la sera: un meraviglioso cappotto bianco è quanto di più azzeccato nel buio di una notte elegante. In quanto a tutti gli altri colori (che siano rossi, azzurri o fantasia) lasciateli al vostro terzo cappotto.

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