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29/4/2005

David Donatello, trionfa Sorrentino

Cinque premi a "Conseguenze dell'amore"

Con cinque statuette vinte, "Le conseguenze dell'amore" di Paolo Sorrentino trionfa agli Oscar del cinema italiano: miglior film, regista, sceneggiatura, attore protagonista (Toni Servillo) e direttore della fotografia. Due i premi a "Cuore sacro" di Ferzan Ozpetek: migliore attrice protagonista (Barbora Bobulova) e scenografo (Andrea Crisanti). Guest star della serata, Tom Cruise.

Per Ozpetek, trionfatore due anni fa con "La finestra di fronte", è una parziale dèbacle se pensiamo che il drammatico e mistico film con la Bobulova partiva da ben dodici candidature. Deve invece averci "fatto il callo" Veronesi: lo scorso anno partiva favoritissimo con "Che ne sarà di noi" e poi rimase a bocca asciutta, quest'anno è andata un po' meglio con i due premi a Margherita Buy e Carlo Verdone come migliori attori non protagonisti per "Manuale d'amore".

Sorrentino, regista napoletano autore di "L'uomo in più", è la vera sorpresa della serata. Il trionfatore dell'edizione 2005 degli Oscar italiani, sorpreso per l'exploit inatteso, si è limitato a dichiarare: "La giuria ha un po' esagerato. Vorrà dire che tutti questi David li metto in cucina, perchè è li che metto tutti i premi e poi anche perchè mi piace mangiare. Comunque - ha aggiunto - sono davvero troppi e sono un po' in imbarazzo perchè in corsa c'erano film molto belli come 'Le chiavi di casa'".   

Star indiscussa della serata è stato comunque Tom Cruise, che ha scherzato con Mike Bongiorno sulla pronuncia del cognome. "Si dice 'Cruse', io lo so -ha detto il conduttore al divo - sono nato anche io in America e molto prima di lei". Poi, dopo aver ritirato il David firmato Bulgari dalle mani di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, Cruise ha voluto leggere un breve ringraziamento in uno stentato italiano: "è un onore per me - ha detto Cruise - essere in questo bellissimo paese d'Italia. Voglio condividere questo momento con voi amici e 'colleghi artisti', siete tutti davvero stupendi. Adoro il cinema e adoro rivcevere un premio per ciò che amo fare in un paese così ricco di tradizione artistica e storia". Dall'altra star americana presente stasera in via della Conciliazione, Hilary Swank, solo poche parole: "ringrazio molto per questo premio e voglio solo dire che il cinema è davvero universale".

Tra le altre emozioni della serata, la standing ovation per Ennnio Moricone, l'applauso per Tony Renis, premiato per la miglior colonna sonora di "Christmas in love" e i David speciali ai due maestri del cinema italiano Pino Risi e Mario Monicelli.

Due premi anche a "Certi bambini" di Andrea e Antonio Frazzi (miglior produttore Rosario Rinaldo e miglior montatore Claudio Cutry) che si è aggiudicato anche il premio 'Torino Piemonte'. Un solo premio per "Le chiavi di casa" di Gianni Amelio che si e' aggiudicato il David per il miglior fonico di presa diretta (Alessandro Zanon). Miglior regista esordiente e' Saverio Costanzo per "Private".

Un David a testa per "Ma quando arrivano le ragazze?", a Riz Ortolani come miglior musicista, a "Il resto di niente", a Daniela Ciancio miglior costumista e a "Dopo
mezzanotte", alla "Grande Mela" migliori effetti speciali visivi. Gia' assegnati nei giorni scorsi i David per il miglior film dell'Unione europea a "Mare dentro", di Alejandro Amenabar, e miglior film straniero a "Million dollar baby" di Clint Eastwood.