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Addio a Ray Lovelock, mito del cinema poliziottesco anni 70

Lʼattore e cantante romano aveva 67 anni. Tra i suoi film più celebri "Cassandra Crossing" e "Milano odia: la polizia non può sparare"

Addio a Ray Lovelock, mito del cinema poliziottesco anni 70

E' morto a Trevi, a 67 anni, l'attore e cantante italiano Ray Lovelock. "Aveva un tumore che ha combattuto coraggiosamente ma negli ultimi due mesi le sue condizioni si erano aggravate" ha detto il fratello Andrea dando la notizia. Dall'esordio giovanissimo in "Banditi a Milano" di Carlo Lizzani, Lovelock ha girato moltissimi film (tra cui "Cassandra Crossing") e fiction sul piccolo schermo.

Lovelock è stato uno dei volti iconici di un genere molto popolare negli anni 70 come il poliziottesco all'italiana. Film come "Milano odia: la polizia non può sparare", "Squadra volante", "Roma violenta" e "Uomini si nasce, poliziotti si muore", lo hanno consegnato al mito del cinema di genere. Nello stesso periodo lavorò anche in importanti produzioni internazionali, come "Cassandra Crossing", di George Pan Cosmatos, in un super cast che vedeva Burt Lancaster, Richard Harris, Ava Gardner e Sophia Loren.

Bravo anche come cantante, per qualche anno ha fatto da voce nella band dell'amico Tomas Milian.

A partire dagli anni 80 si è invece dedicato soprattutto alla televisione, diventando uno dei protagonisti più amati di molte fiction, da "La Piovra 5", al "Commissario Rex", passando per "Incantesimo", "Caterina e le sue figlie" e l'ultima "L'allieva".

Ray Lovelock, protagonista tra cinema e tv

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