FOTO24VIDEO24ComingSoon.itDonneGraziaMeteo.itPeopleTGCOM24
La Diretta

Giulio Regeni, Il Manifesto pubblica lʼultimo articolo del giovane torturato in Egitto

Nel testo accuse ad Al Sisi. La famiglia aveva diffidato il quotidiano, che spiega: "Eʼ una testimonianza per i nostri lettori"

Giulio Regeni, Il Manifesto pubblica l'ultimo articolo del giovane torturato in Egitto

Mentre si cerca di far luce sulla morte di Giulio Regeni, il 28enne ricercatore friulano torturato e ucciso nella capitale egiziana, "Il Manifesto" ha deciso di pubblicare il suo ultimo articolo nonostante la diffida dei genitori. "In Egitto, la seconda vita dei sindacati indipendenti", è il titolo. Una nota del quotidiano spiega che "abbiamo deciso di offrirlo ai nostri lettori come testimonianza".

Giulio Regeni, Il Manifesto pubblica l'ultimo articolo del giovane torturato in Egitto

Al-Sisi, si legge nell'articolo pubblicato da "Il Manifesto", ha ottenuto il controllo del parlamento con il più alto numero di poliziotti e militari della storia del paese mentre l' Egitto è in coda a tutta le classifiche mondiali per rispetto della libertà di stampa. Eppure i sindacati indipendenti non demordono. Si è appena svolto un vibrante incontro presso il Centro Servizi per i Lavoratori e i Sindacati (Ctuws), tra i punti di riferimento del sindacalismo indipendente egiziano. Sebbene la sala più grande del Centro abbia un centinaio di posti a sedere, la sera dell'incontro non riusciva a contenere il numero di attiviste e attivisti sindacali giunti da tutto l'Egitto per un'assemblea che ha dello straordinario nel contesto attuale del paese.

L'occasione è una circolare del consiglio dei ministri che raccomanda una stretta collaborazione tra il governo e il sindacato ufficiale Etuf (unica formazione ammessa fino al 2008), con il fine esplicito di contrastare il ruolo dei sindacati indipendenti e marginalizzarli tra i lavoratori. Sebbene oggi Ctuws non sia rappresentativo della complessa costellazione del sindacalismo indipendente egiziano, il suo appello è stato raccolto, forse anche inaspettatamente, da un numero molto significativo di sindacati.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati

Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre


In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:

- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV

- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti

- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni

- Più in generale violino i diritti di terzi

- Promuovano attività illegali

- Promuovano prodotti o servizi commerciali