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DirettaCanale 51

28/4/2008

Segregata, bruciato uno dei figli

Austria,tre non hanno mai visto la luce

Emergono particolari sempre pi agghiaccianti sulla vicenda di Elisabeth Fritzl, la donna tenuta segregata per 24 anni dal padre nella sua casa in Austria. Come ad esempio quello che il settimo figlio nato dall'incesto, quando mor, poco dopo il parto, fu portato via dal padre che ne bruci il cadavere. Oppure che tre di loro, di 19, 18 e 5 anni, sono sempre vissuti nella cantina-prigione, senza mai vedere la luce del sole.

Questa la terribile storia. Joseph Fritzl, 73 anni, piccolo imprenditore esperto di elettronica ora in pensione ha una famiglia numerosa: dalla moglie Rosemarie ha avuto otto figli. Una, Elisabeth, gli ha dato dei problemi: da ragazzina  scappata due volte di casa, poi, nel 1984,  sparita. Ai vicini il padre ha detto che si era aggregata ad una setta religiosa.

Ma non era vero. Per 24 anni  vissuta nella cantina della sua cosa con i figli avuti via via dal padre incestuoso. Joseph portava loro cibo, acqua e vestiario, ma i figli incarcerati con lei non hanno mai visto il sole o ricevuto alcuna istruzione.

La vicenda shock  venuta alla luce dopo che lo scorso fine settimana la figlia maggiore di Elisabeth, Kerstin, 19 anni,  stata ricoverata in gravi condizioni all'ospedale per una malattia di cui non  stata rivelata la natura. I medici hanno chiesto di parlare con la madre della ragazza, che secondo la versione fornita da Joseph era scomparsa da molti anni.

A quel punto Joseph Fritzl ha fatto ricomparire Elisabeth, dicendo a sua moglie che la donna aveva deciso finalmente di tornare a casa. Ma una volta libera, Elisabeth, che oggi ha 42 anni ma ne dimostra molti di pi, ha raccontato il suo calvario alla polizia, dicendo di aver subito le attenzioni sessuali del padre da quando aveva 11 anni e di essere stata attirata dal lui quando ne aveva 19, il 28 agosto del 1984, nello scantinato dello stabile dove il padre aveva un laboratorio, un vasto locale senza finestre, dove  stata drogata e ammanettata. Da l non  pi uscita.

Nel corso degli anni si sono succedute violenze e gravidanze. I due figli pi grandi, attualmente di 19 e 18 anni e il pi piccolo di cinque, sono sempre rimasti con lei, mentre gli altri tre sono stati adottati dal padre che li aveva fatti trovare alla moglie Rosemarie davanti alla porta di casa.

Joseph Fritzl, immediatamente arrestato, si  chiuso in un mutismo totale. Solo dopo molte ore ha rotto il suo silenzio e ha rivelato l'esistenza di uno scantinato al quale si accede attraverso una piccola porta nascosta, in una parete del suo laboratorio.

Franz Polter, capo dell'unit investigativa criminale, ha spiegato che la porticina poteva essere aperta solo con un meccanismo elettrico del quale solo Fritz conosceva il codice di azionamento. Avuto il codice, gli investigatori sono entrati nello scantinato, suddiviso in diverse camere tutte prive di finestre, col soffitto alto 1,70 metri.

Il portavoce della procura di Sankt-Polten, Gerhard Sedlacek, ha detto che le dichiarazioni di Elisabeth sono ''credibili'' e riversano sulle spalle del padre ''accuse gigantesche''. Elisabeth e cinque dei sei figli nati dall'incesto forzato col padre (tre maschi e tre femmine) sono stati affidati a un'equipe di psicologi. La sesta figlia, Kerstin,  invece in gravi condizioni all'ospedale di Amstetten, dove sta ''lottando con la morte''. Quanto alla moglie di Joseph Fritzl, Rosemarie, la polizia afferma che fosse sempre stata all'oscuro di tutto.

La polizia: "Il padre ha confessato"
L'anziano uomo ha confessato e ammesso le proprie responsabilit in relazione ai principali capi d'accusa a suo carico. Poco prima della confessione dell'uomo, la polizia aveva ritrovato una cella imbottita e insonorizzata all'interno del nascondiglio garage dove l'uomo teneva segregata la figlia, da 24 anni, e tre dei figli avuti dalla relazione incestuosa. Leopold Etz, della squadra anticrimine, ha confermato alla Welt online che l'uomo ha confessato: "Josef F. ha ammesso le sue colpe principali. Ha offerto una descrizione esitante dei fatti, ma si mostrato pronto a parlare".