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Dolomiti: i mercatini di Natale più particolari e più antichi

Dal Lago di Carezza al Renon, da Siror alla Foresta Forst

L’atmosfera del Natale si fa sempre più intensa, e la magia che porta con sé è crescente soprattutto nei Mercatini di Natale più speciali: quello sul Lago di Carezza, quello sul Lago di Braies, il Trenatale e i mercatini sull’Altopiano del Renon, le eleganti casette della Foresta Natalizia della Forst, la tradizione del più antico mercatino di Siror, la suggestione delle luminarie e degli antichi mestieri a Castel Tirolo.

Dolomiti: i mercatini di Natale più particolari e più antichi

Le luci natalizie adornano il meraviglioso Lago di Carezza, in Val d’Ega, il luogo in cui, secondo la leggenda, viene custodito l’arcobaleno infranto da uno stregone innamorato ma triste, che lo aveva strappato dal cielo fra Catinaccio e Latemar. Un clima fiabesco senza eguali dal 2 al 17 dicembre quando il Mercatino Natalizio si specchia nel Lago e porta il nostro viaggiatore fuori dal tempo, fra casette a forma di grandi lanterne che propongono prodotti tipici regionali e artigianato, sculture di ghiaccio e neve che rievocano le leggende dolomitiche, stufe a legna per riscaldarsi e un presepe a grandezza d’uomo (www.valdega.com).

Al lago di Braies, in Alta Val Pusteria, il nostro viaggiatore sente ovunque profumo di panpepato e zelten, accompagnato da magici suoni di Natale: diversi ensemble di strumenti a fiato e cori scalderanno i fine settimana di dicembre a partire dal 2 dicembre (quando si svolgerà un concerto inaugurale alle ore 19) con canti natalizi e sound d’atmosfera, per far sentire grandi e piccoli in una favola. Nelle casette allestite intorno al lago una trentina di artigiani mostra lavorazioni artistiche, decorazioni per l’albero fatte a mano con paglia, legno e vetro, pantofole in feltro morbide e calde.

E’ a Siror, nella Valle di Primiero, che il nostro viaggiatore troverà il Mercatino dell’Avvento più antico del Trentino, a due passi da San Martino di Castrozza. Circondato da assaggi di brezel, zelten, salumi del contadino, miele, delizie di ogni tipo, impreziosite da decorazioni e sculture in legno.

All’ombra dello Sciliar e del Catinaccio si incontra il mercatino di Castelrotto, nei week end fra il 2 e il 28 dicembre; nelle viuzze, sotto al maestoso campanile barocco, si snoda il piccolo ma caratteristico mercatino con stand tipici e canti dell’Avvento. Poi d’un tratto il 9 dicembre arrivano i Krampus, gli uomini-caproni, o meglio una masnada di diavoli inferociti che con campanacci e ferraglie intendono impaurire i bambini cattivi in giro per il paese. La serenità tuttavia viene ripristinata da San Nikolaus che, sconfitto il male, regala caramelle a tutti. Dopo tanti emozionanti incontri il nostro viaggiatore troverà rifugio al Seehof poco lontano da Bressanone, un albergo che sfida la contemporaneità nascondendosi nella natura; pur essendo in una posizione strategica da cui poter raggiungere ogni punto dell’Alto Adige, del Trentino e dell’Austria, questa struttura è dedicata al culto della calma, al tempo per sé, quello che di solito non si ha (www.seehof.it). E poi, rigenerato il nostro viaggiatore ritorna ai festeggiamenti, a sorseggiare il vin brulè davanti al falò, all’escursione in slitta trainata da cavalli, alla ciaspolata nei dintorni innevati.

Decisamente esclusivo il trenino storico del Renon, proprio sopra a Bolzano, allestito a dovere per le festività per prendere il nome di “Trenatale” per tutto il mese di dicembre. Questo straordinario antico mezzo di locomozione è il tres d’union fra due mercatini, uno alla stazione di Soprabolzano e uno al centro di Collalbo; un modo comodo ed emozionante per fa sognare il viaggiatore insieme ai canti natalizi e alle note delle bande musicali. Chi ha la passione per lo sci può cogliere l’occasione per esplorare l’area escursionistica e sciistica del Corno del Renon, adatta a tutta la famiglia, fermandosi magari in uno dei punti di osservazione ad ammirare tutt’intorno un panorama mozzafiato sulle Dolomiti e sull’arco alpino; oppure fermarsi a mangiar bene in uno dei ristoranti tipici sull’altipiano (www.ritten.com).

Nella storica atmosfera di Castel Tirolo cresce la sensazione di entrare in una favola: dall’8 al 10 dicembre 2017 le mura si trasformano in uno scenario suggestivo che fa da cornice all’artigianato tradizionale e ai canti di Natale. Presso la Sala dei Cavalieri e nella romantica corte interna vengono presentati antichi mestieri artigianali come la lavorazione del feltro e l’utilizzo del tornio, la filatura e la realizzazione di ceramiche e gioielli (www.merano-suedtirol.it) .

Subito fuori Merano la Foresta Natalizia di Birra Forst è un’immersione totale nel clima natalizio, in un luogo suggestivo ed elegante, lontano dai ritmi di vita frenetici, dove poter vivere l’atmosfera unica del Natale in modo esclusivo, tra pittoresche casette natalizie, stand con prodotti tradizionali e una ricca gastronomia che accontenta tutti i gusti. Vi si trovano più di 100 alberi di Natale nel giardino, alcuni creati con le bottiglie della birra vuote, bracieri e fiaccole decorano le casette di Natale riscaldate, girando fra le quali è possibile sorseggiare le birre tradizionali e la nuova birra brulè. La Foresta Natalizia Forst, aperta dal 22 novembre 2017 al 7 gennaio 2018, racchiude anche una straordinaria sorpresa, ossia un ristorante gourmet di alta cucina, il Felsenkeller dello chef Luis Haller, ricavato nei bellissimi locali che furono sede di produzione della birra (www.forst.it).

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