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Lady Gaga infiamma Milano con un topless

Due ore di show fra musica, arte e messaggi contro l'omofobia

- "Stasera celebriamo la creatività, voglio mobilitare i futuri artisti italiani, le grandi menti che si trovano in questa arena". Questo l'obiettivo dichiarato da Lady Gaga di fronte ai circa 10mila fan riuniti a Milano per l'unica data unica italiana di 'Artrave: The Artpop Ball'. Più che un concerto un rave party lungo due ore, e non a caso il palco tentacolare era dotato di un bar e i coriandoli non hanno mai smesso di essere lanciati.

    Sulle note di 'Artpop', che ha aperto la data, Gaga è emersa sul palco con un costume alato e la palla di Jeff Koons nel petto, il primo dei sette costumi che ha sfoggiato nei diversi momenti del concerto. La cantante si è presentata ora come Venere di Botticelli, per celebrare il potere femminile ("Venus" e "Donatella" dedicata alla stilista Versace), ora glitterata e in spalline come agli esordi ("Poker Face", "Telephone"), ora dotata di tentacoli a pois ("Paparazzi"), ora in pelle e latex ("Alejandro").

    Ogni cambio d'abito è una trasformazione, mentre i ballerini e la band la accompagnano lungo lo show. Così dopo il rock di "Manicure" e la provocatoria "Do What U Want", Gaga si siede al pianoforte per suonare "Dope" in un'atmosfera intima e confidenziale.

    Un rapporto speciale quello tra Lady Gaga e l'Italia, figlia di immigrati e americana di prima generazione: "Sento qualcosa di molto speciale qui perché alla fine sono solo una ragazza italoamericana che ce l'ha fatta, ho realizzato il sogno italiano".

    Un rapporto speciale è anche quello con i suoi fan, i "piccoli mostri", come li apostrofa lei. Tra di loro anche Jakob, ragazzo omosessuale che Gaga ha invitato a salire sul palco durante l'esecuzione di "Born This Way". "Odiare gli omosessuali e promuovere le guerre sono la stessa cosa" dice la cantante, nota icona gay.

    Nelle due ore di live spazio anche per una cover di "Bang Bang" di Cher con un arrangiamento jazz che si ritrova nell'edizione deluxe di "Cheek to Cheek", l'album realizzato in coppia con Tony Bennet. La scelta di puntare sui brani dell'ultimo album "Artpop" (ben tredici) viene premiata dai suoi 'mostri', che riservano ad "Applause", "Swine" e al bis "Gipsy" lo stesso entusiasmo mostrato per "Bad Romance", la maggiore hit della popstar.

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