si racconta con ironia

Arisa ha un rimedio segreto per la cervicale: "Mi metto due penne rigate nel naso"

Arisa, 44 anni ad agosto, si racconta senza filtri: dai rimedi fai da te al rapporto con le cartomanti, fino alle difficoltà vissute come conduttrice

17 Lug 2026 - 16:18
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 Arisa © Instagram

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Con Arisa anche una domanda apparentemente innocua può prendere una direzione imprevedibile. Ospite di "Fuori" di Victoria Cabello, il podcast nel quale la conduttrice sottopone i protagonisti dello spettacolo a un ironico test a risposta multipla, la cantante ha parlato della cura della voce, delle sue superstizioni e degli esperimenti ai quali dedica il tempo libero. Fino alla confessione che ha lasciato senza parole la conduttrice: per sciogliere la tensione cervicale utilizza la pasta.

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Il rimedio con la pasta nel naso

 “Metto due pennette rigate nel naso, crude, con una bacinella d’acqua sotto”, ha raccontato Arisa, spiegando che il singolare procedimento riuscirebbe, secondo la sua esperienza personale, ad alleviare le tensioni accumulate nella zona del collo. Non si tratta naturalmente di un consiglio medico, ma di uno degli esperimenti che la cantante sostiene di provare su se stessa per stare meglio. “Uso il mio tempo libero per la sperimentazione”, ha spiegato, mentre Victoria Cabello cercava di comprendere il funzionamento del metodo. La pasta, ha precisato Arisa, deve essere rigorosamente cruda e rigata.

Nessun rituale prima di cantare

 Sul fronte della cura della voce, Arisa non seguirebbe pratiche eccentriche come gli esercizi fisici eseguiti durante il canto o le urla contro un cuscino citate da Cabello. I momenti nei quali riesce davvero a rilassarsi sono molto più quotidiani: quando guida, parla al telefono oppure mangia. Una normalità che convive con la curiosità verso quello che la aiuta a conoscere meglio il proprio corpo. Nel suo racconto, il rimedio delle pennette diventa così meno una ricetta da imitare e più la dimostrazione di un’attitudine: provare, osservare e capire che effetto producono le cose su di lei.

La squadra delle cartomanti

 Non poteva mancare un passaggio sulla scaramanzia. In passato Arisa aveva raccontato di consultare anche dieci cartomanti diverse. Oggi le telefonate sarebbero diminuite, ma la cantante continua a credere nella possibilità di confrontarsi con le loro interpretazioni. La scelta dipende soprattutto dalla risposta che desidera ricevere. "Se voglio un’interpretazione cinica, chiamo una cartomante russa. Se ne voglio una buonista, la chiamo di Roma", ha spiegato. Più che consegnare agli oracoli le proprie decisioni, Arisa sostiene di mettere a confronto ciò che le viene detto con quello che pensa lei.

La voglia di lasciare un segno

 Tra una cartomante e una pennetta nel naso, emerge anche la parte più intima della cantante. Arisa ha raccontato di ascoltare continuamente il suo ultimo disco, quasi a voler verificare ogni volta ciò che è riuscita a raccontare attraverso le canzoni. Il desiderio è quello di lasciare una testimonianza di sé, qualcosa che possa rimanere nel tempo.

La conduzione? “Mi sentivo una co**ona”

 Arisa ha anche ricordato l’esperienza da co-conduttrice di Sanremo nel 2015, confessando di non essersi sentita del tutto a proprio agio: "Mi sentivo un po’ una co**ona". A metterla in difficoltà erano soprattutto la rigida scaletta e la necessità di rispettare tempi e battute già stabiliti. "A me piace essere più spontanea, vivere la situazione", dichiara la cantante. Una riflessione che non diventa però una critica al mestiere: secondo Arisa, condurre bene richiede talento, disciplina e molto più lavoro di quanto il pubblico possa immaginare.

Arisa a Napoli tra divertimento e musica con Rovazzi

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© Instagram  | Arisa e Rovazzi a Napoli
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