Magrissima. Forse troppo rispetto a qualche anno fa. Arisa, che ultimamente ha sfoggiato una forma fisica pazzesca, e gli haters sui social si scatenano arrivando ad accusarla di aver fatto ricorso alle "famose" punturine per dimagrire: Ozempic il nome del farmaco più famoso, ma anche Mounjaro è in ascesa, ormai diffusissime tra vip, e non solo. La cantante nega e risponde sdegnata agli haters. Ma è in buona compagnia. Le stesse critiche erano state mosse di recente a Emma Marrone, anche lei apparsa tonica e smagliante sui social. E ne è stata seppellita Olivia Wilde, paragonata a Gollum sul web.
Numeri pazzeschi - Vero è che ormai i farmaci a base di semaglutide - principio attivo che aiuta l’organismo a ridurre il livello di zucchero nel sangue -, nati per la cura di alcune forme di diabete, sono diventati di uso comune. I dati parlano chiaro: negli Stati Uniti sono utilizzati da un numero impressionante di persone (li ha provati almeno un adulto su otto) e la domanda è esplosa in pochi anni del 700%, e anche in Italia le vendite sono cresciute del 78,7%. Insomma: alzi la mano chi non conosce almeno una persona nella sua cerchia di amicizie che ha provato le punturine dimagranti. E se gli effetti collaterali a lungo termine sulla salute ancora non sono noti, di sicuro il fenomeno sociale ha fatto qualche vittima. A cominciare della morte della body positivity, movimento che spinge per l’accettazione di fisicità diverse, contro l’imposizione di un modello estetico unico e molto aspirazionale.
Body positivity addio - La denuncia arriva direttamente dalla modella Ashley Graham, che di questa rivoluzione era diventata un simbolo. L’uso di Ozempic&co è “uno schiaffo in faccia alla body positivity”, ha dichiarato a Marie Claire. “C’è stato un momento in cui il pendolo ha oscillato verso l’accettazione del corpo, la positività, il diritto di ognuno di essere chi vuole. Ora sta andando nella direzione completamente opposta, e questo mi sembra un notevole passo indietro. I farmaci con semaglutide sono un esempio di questi tempi ma non elimineranno un’intera categorie di donne, quello delle curvy”. Per rendersene conto basta dare un’occhiata all’ultima sfilata di Victoria Secret, noto brand di lingerie super sexy: le modelle curvy che avevano fatto capolini nelle ultime stagioni sono state pressoché decimate.
Ristoranti da fame - In questa epidemia ci sono pure alcune vittime collaterali: i ristoranti, che hanno dovuto affrontare la perdita di appetito collettiva inventandosi menù a porzioni ridotte. Esempio illustre quello di Heston Blumenthal: lui che ha utilizzato Mounjaro per dimagrire ha introdotto nel suo ristorante The Fat Duck, tre stelle Michelin nel Berkshire, il menu Osempic con porzione ridotte di circa il 20-30%.
