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Redditi 2017, Valeria Fedeli la più ricca tra i ministri: 182.016 euro

La più povera è invece la collega della Salute Beatrice Lorenzin. Grillo dichiara 420mila euro. Pietro Grasso "batte" Laura Boldrini

E' il ministro dell'Istruzione, Valeria Fedeli, il più ricco del governo. La più "povera" è invece la collega della Salute Beatrice Lorenzin. E' quanto emerge dalla documentazione patrimoniale disponibile sul sito del Parlamento. Fedeli nel 2017 ha dichiarato 182.016 euro, seguita dal ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, con 166.264 euro. Il loro reddito è cresciuto rispetto al 2016. Sul podio anche il ministro Anna Finocchiaro con 151.672 euro.

Graziano Delrio (Trasporti e Infrastrutture) dichiara 102.890 euro, Angelino Alfano (Esteri), 98.478 euro.

M5s, Di Maio dichiara 98.471 euro e Toninelli 94.086 - Il capo politico e candidato premier del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, ha dichiarato redditi nel 2017 per 98.471,04 euro. Dei suoi nuovi capigruppo, al momento, si conosce la documentazione patrimoniale di Danilo Toninelli, che guiderà la squadra pentastellata al Senato, il quale ha dichiarato un reddito imponibile di 94.086 euro. Nel M5s tra quelli che registrano redditi più alti della media spunta l'avvocato Alfonso Bonafede, indicato dal movimento come ministro della Giustizia, che dichiara circa 200mila euro; dopo di lui si piazza Alessandro Di Battista con circa 113mila euro, mentre Paola Taverna ne dichiara 103.456; seguono Laura Bottici con 99.699 euro, Nicola Morra che dichiara 99.465 e Carla Ruocco che si piazza a quota 94.239.

Il reddito di Grillo sale di 6 volte, va a 420mila euro - Torna a salire il reddito di Beppe Grillo, fondatore del M5s: nella dichiarazione dei redditi 2017 l'imponibile è pari a 420.807 mentre per il 2016 era stata pari a 71.957 euro. L'anno ancora precedente, quello relativo alla dichiarazione dei redditi 2015, l'imponibile era stato pari a 355.247 euro.

Grasso "batte" Boldrini - Pietro Grasso sopravanza nettamente Laura Boldrini nella classifica dei redditi dei parlamentari. Il presidente del Senato, che è anche un alto magistrato in pensione, ha dichiarato nel 2017 321.195 euro di reddito imponibile mentre la numero uno di Montecitorio si ferma a 137.337 euro.

Renzi dichiara 107mila euro, poco più del 2016 - Matteo Renzi nel 2017 dichiara un reddito imponibile pari a 107.100 euro. Un leggero aumento rispetto all'anno precedente (2016) quando il reddito dichiarato era pari a 103.283 euro. L'ex compagno di partito Pier Luigi Bersani dichiara un imponibile di 148.096 euro, restando quasi inalterato rispetto alla dichiarazione 2016.

I "Paperoni" del Parlamento - Nella top ten dei più ricchi, spiccano il senatore a vita e architetto Renzo Piano che sfiora i tre milioni e il re delle cliniche nel centro Italia e deputato di Forza Italia Antonio Angelucci che ha dichiarato nel 2017 un reddito di 2.726.959 euro, in calo rispetto alle entrate dell'anno precedente, quando furono 3.954.097. A sei zeri anche il reddito dell'ex ministro dei governi Berlusconi, Giulio Tremonti: nel 2017 ha dichiarato 2.111.533 euro, contro gli oltre 2 milioni 500mila euro del 2016, così come quello dell'avvocato Niccoò Ghedini, senatore di Fi, che ha registrato nel 2017 un reddito imponibile di 1 milione e 623.533 euro, in leggero calo rispetto a un milione e 645.606 euro del 2016.

Monti dimezza le entrate - Tra i parlamentari c'è anche chi dimezza nell'ultimo anno le entrate: l'ex premier e senatore a vita Mario Monti, il cui reddito è sceso da 862.333 euro a 421.611 euro.

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