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29.10.2010

Giustizia,"in Italia è un macigno"

Berlusconi: parlerò alle Camere

Il problema della giustizia in Italia è "un macigno", ma di questo preferisco "parlare alle Camere". Lo ha detto a Bruxelles il premier Silvio Berlusconi. "Qui si parla di "cose serie", ha aggiunto il premier riferendosi al vertice del Consiglio europeo. "Se non si trova l'accordo andrò in Parlamento. Sto preparando un intervento in cui chiarirò le nostre posizioni", ha concluso Berlusconi.
Al momento sulla Giustizia è in corso "una trattativa", ma se non si arriverà ad un accordo, "interverrò in Parlamento e, senza ipocrisie e infingimenti, dirò agli italiani qual è la situazione della giustizia", ha detto il premier. Rispondendo ai giornalisti, lasciando il Consiglio europeo, il premier ha aggiunto che il suo intervento non sarà a breve, perché prima cercherà di raggiungere un compromesso "con le altre forze politiche", fra cui gli alleati, sulla riforma dell'ordinamento giudiziario e che solo se non si arriverà ad un accordo farà il suo "forte" intervento parlamentare.

Caso Fiat, "Marchionne ha detto la verità"
"Marchionne ha detto una verità dell'oggi e del domani" sul ruolo della Fiat in Italia, ha aggiunto Berlusconi commentando le dichiarazioni dell'ad del gruppo torinese del fine settimana. In Italia il costo della manodopera "è altissimo" e la presenza del sindacato comporta "regole molto limitative" per l'azienda. "Se sono un industriale che resta in Italia per un sentimento patriottico, è un fatto da considerare positivamente e da apprezzare perche in India e Cina avrei condizioni più favorevoli", afferma il presidente del Consiglio lasciando il palazzo del Consiglio Europeo a Bruxelles.

A giudizio del premier, dunque, "Marchionne ha detto una verità dell'oggi e del domani. Non ha detto che la Fiat non ha avuto aiuti dall'Italia: sappiamo che la Fiat è stata molto aiutata ma è importante per l'Italia". Ma questo appartiene al passato: "Oggi c'è un altissimo costo della manodopera" e nell'azienda "ci sono presenze sindacali che comportano un modus operandi tra aziende e maestranze con regole molto limitative per l'azienda". Conclude sul punto Berlusconi: "In Cina la manodopera costa meno, è meno soggetta a direttive sindacali e ha un lavoro che rende ancora di più. Bisogna tenerlo presente".

"Italia in Europa seconda solo alla Germania"
"Dopo questo Consiglio nessuno discute più sul fatto che tra i criteri dello stato di salute di un paese non ci sia solo la valutazione del debito pubblico, ma anche quella della finanza privata, quindi il risparmio delle famiglie, la solidità del sistema bancario, il sistema pensionistico, un ottimo sistema pensionistico, la plusvalenza del bilancio commerciale". Lo ha detto Berlusconi al termine del Consiglio europeo aggiungendo che "questo è un fatto assodato, che ormai non si cambia più e che rende l'Italia seconda solo alla Germania in Europa nella graduatoria del debito".
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