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M.O., Kerry-Netanyahu: stop violenze Hamas: "LʼIntifada non si fermerà"

Il premier israeliano, durante lʼincontro a Berlino con il segretario di Stato Usa, accusa Abu Mazen di "spargere menzogne" su Gerusalemme

M.O., Kerry-Netanyahu: stop violenze Hamas: "L'Intifada non si fermerà"

"E' necessario mettere fine all'incitamento e alla violenza in Medio Oriente". Lo ha detto il segretario di Stato Usa John Kerry da Berlino, dove ha incontrato Benjamin Netanyahu. Dal canto suo il premier israeliano ha accusato il leader dell'Anp Abu Mazen di "spargere menzogne" su Gerusalemme. Intanto il leader di Hamas Khaled Mashaal ha annunciato che "l'Intifada non si fermerà fino al raggiungimento della libertà per la Palestina".

Kerry ha aggiunto di aver parlato con Abu Mazen e con il re Abdullah di Giordania e che entrambi gli hanno assicurato il loro impegno per riportare la calma. "Penso che la gente voglia una de-escalation", ha detto Kerry riferendosi ad Abu Mazen e Abdullah, che incontrerà sabato ad Amman. Il segretario di Stato Usa ha aggiunto che queste conversazioni sarebbero "molto importanti per concordare sui passi che possono essere presi oltre alle condanne e oltre alla retorica" per mettere fine alla violenza.

Da parte sua, Netanyahu ha detto a Kerry che "non c'è dubbio che questa ondata di attacchi viene spinta direttamente dall'incitamento di Hamas, dall'incitamento del movimento islamico in Israele e dall'incitamento, mi dispiace dirlo, del presidente Abbas (Abu Mazen, ndr) e dell'Autorità palestinese".

Il premier israeliano ha poi proseguito: "Penso che sia arrivato il momento per la comunità internazionale di dire chiaramente al presidente Abbas di fermare lo spargimento di menzogne su Israele". E poi: "Sono menzogne che Israele voglia cambiare lo status quo alla Spianata delle Moschee, sono menzogne che Israele stia giustiziando i palestinesi. Tutto ciò è falso".

E l'escalation di violenza non si ferma. Un israeliano è stato accoltellato in un attentato a Beit Shemesh, vicino a Gerusalemme, da due palestinesi all'ingresso di una sinagoga. Uno dei due aggressori è stato ucciso mentre l'altro versa in gravi condizioni. Nella notte la polizia aveva ucciso un israeliano che era stato scambiato per un terrorista.

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