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31.8.2013

Siria, Obama pronto all'attacco

Il presidente degli Stati Uniti chiederà al Congresso il via libera. La votazione si terrà dopo il 9/9

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, chiederà l'ok del Congresso per procedere con i raid in Siria anche se "ritengo di avere il potere di ordinare un attacco senza autorizzazione". Lo ha dichiarato lui stesso dalla Casa Bianca. "Sono pronto a dare l'ordine", ha ribadito. "L'azione militare - ha poi specificato - potrebbe essere domani, fra una settimana o un mese e sarà limitato nella portata". Intanto Damasco avverte: "L'esercito ha il dito sul grilletto".

06:49 Navi Usa pronte all'attacco

Nonostante l'ordine di attacco sia stato di fatto rinviato di una settimana in attesa della decisione del Congresso, l'intera forza navale dispiegata dagli Stati Uniti per un'azione contro la Siria continuerà a incrociare nel Mediterraneo. I cinque cacciatorpedinieri, ognuno dei quali è armato con decine di missili Tomahawk, un'unità anfibia da trasporto e un imprecisato numero di sottomarini restano in zona in attesa.

06:05 Il Senato Usa vota dopo il 9 settembre

Il Senato americano voterà la risoluzione sull'uso della forza in Siria dopo il 9 settembre: lo ha detto il capo della maggioranza, Harry Reid. "Credo che l'uso della forza sia giustificato e necessario", ha setto Reid, secondo il quale il regime siriano ha commesso "atrocità" contro i civili con un attacco sferrato con armi chimiche.

01:37 Obama formalizza richiesta ok Congresso

Obama ha chiesto formalmente al Congresso di autorizzare raid militari in Siria. Lo ha annunciato la Casa Bianca. Una proposta di risoluzione che prevede il sì all'uso della forza in Siria per evitare altri attacchi chimici.

21:35 Hollande a Obama: punire Damasco

Il presidente francese Francois Hollande ha ribadito al presidente Barack Obama la sua determinazione a punire la Siria. Lo ha detto una fonte vicina al presidente Hollande. La Francia, comunque, ritiene che vadano rispettati i tempi scelti da ogni Paese nel decidere le azioni contro la Siria.

21:32 Agenzia armi chimiche: 3 settimane per analisi

Un'esame completo dei campioni raccolti dagli ispettori dell'Onu sugli attacchi chimici in Siria richiederà fino a tre settimane. Lo riferisce l'organizzazione per la proibizioni delle armi chimiche (Opcw), l'agenzia incaricata di svolgere le analisi.

20:30 Cameron: "Sostengo Obama"

"Comprendo e sostengo la posizione di Barack Obama sulla Siria". Lo ha scritto il premier britannico David Cameron su Twitter. Obama nel suo discorso alla Casa Bianca sull'intervento in Siria ha definito la Gran Bretagna "il nostro alleato più stretto".

20:27 I democratici valutano di anticipare i lavori

I democratici di Capitol Hill stanno valutando di chiedere una convocazione anticipata del Congresso, i repubblicani al momento preferiscono aspettare la regolare ripresa dei lavori parlamentari il 9 settembre. Lo dicono fonti della Cnn.

19:54 Obama chiederà il via libera al Congresso

Obama chiederà l'autorizzazione del Congresso per procedere con i raid in Siria. "Il voto sull'uso della forza si terrà dopo il 9 settembre, alla ripresa dei lavori del parlamento americano", ha precisato il presidente Usa, aggiungendo: " L'attacco potrebbe essere domani, fra una settimana o un mese e sarà limitato nella portata".

19:19 Mauro: non siamo chiamati a scegliere tra Usa e Assad

"Non siamo chiamati a scegliere tra gli Stati Uniti ed Assad, noi siamo alleati storici degli Usa, ma siamo chiamati ad alimentare le buone ragioni dell'opzione politica in Siria". Lo ha detto il ministro della Difesa, Mario Mauro.

19:10 Operatori Onu rimangono in Siria

Le Nazioni Unite "non si ritirano" dalla Siria, ma restano in Siria per mandare avanti il lavoro umanitario con un migliaio di dipendenti. Lo ha detto il portavoce dell'Onu Martin Nesirsky.

18:40 Domani briefing tra Ban e capo ispettori Onu

Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-noon riceverà domani un briefing dal capo degli ispettori Onu in Siria. Lo ha detto il portavoce delle Nazioni Unite Martin Nezirski.

18:32 Lega Araba dirà "no" a intervento

La Lega Araba non darà "alcun via libera per un intervento militare in Siria" e "affermerà che serve" una soluzione politica del conflitto. Lo ha detto il rappresentante permanente egiziano presso la Lega, Amr Atta, alla vigilia del summit dell'organizzazione sulle vicende siriane.

17:58 Iran avverte Obama

Un attacco Usa in Siria provocherà una reazione che andrà "al di là" dei confini siriani: lo ha detto Mohammed Ali Jafari, comandante dei Guardiani della rivoluzione islamica iraniani. "Gli americani credono che le reazioni a un intervento militare siano limitate all'interno dei confini siriani. E' un'illusione", ha detto.

17:32 Damasco: l'esercito ha il dito sul grilletto

L'esercito siriano è mobilitato e ha "il dito sul grilletto". Lo ha affermato il primo ministro siriano Wael al-Halqi. In una dichiarazione diffusa dalla tv di Stato il premier ha aggiunto che "l'esercito e' pronto ad affrontare tutte le sfide e tutti gli scenari" se l'America dovesse attaccare.

16:35 Letta: senza Onu noi fuori

"Capiamo Usa e Francia, ma senza Onu noi fuori dal conflitto". Lo afferma il premier Enrico Letta, aggiungendo: "Assad possiede armi chimiche, l'uso di esse è un crimine contro umanità" . "La settimana prossima a San Pietroburgo faremo di tutto perché si trovi una soluzione politica al dramma siriano - ha spiegato -, che ha già prodotto un numero intollerabile di vittime e di profughi. La rapida convocazione di Ginevra 2 è oramai ineludibile".

Ultimo aggiornamento 06:49

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