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Economia
25.6.2012

Spending review, Cgil: "Basta tagli sanità e statali"

La Camusso contro il governo: "Inaccettabili quegli interventi. Non c'è segno di equità"

10:53 - La Cgil giudica "inaccettabili" i nuovi interventi sul pubblico impiego e sulla sanità, come ipotizzato dalla spending review. E' il segretario Susanna Camusso a dirlo, sottolineando che "tagli lineari alla sanità sarebbero insopportabili. Già ora non ce la si fa a garantire le prestazioni essenziali". Stop anche sul lavoro pubblico, per il quale "già molte manovre sono intervenute".
Le ipotesi di tagli previste nell'ambito del decreto sulla spesa non piacciono dunque alla leader della Cgil, che non risparmia critiche al decreto.

"E' inaccettabile - ha osservato Camusso senza giri di parole, a margine della presentazione di un libro - intervenire ancora sul lavoro pubblico. Non c'è nessun segno di equità in questo". La numero uno della Camera del lavoro ha ricordato che domani ci sarà la mobilitazione generale del pubblico impiego "sia per ottenere l'incontro" con il governo "sia per dare un esplicito segnale che non si può fare la spending review tagliando sull'occupazione e sulle condizioni del lavoro pubblico".

"E' la solita storia"
"Si è passati da un'idea che poteva essere interessante - ha aggiunto -, quella di intervenire sulle modalità di acquisto di beni e servizi nella Pubblica amministrazione, al solito schema di trovare risorse colpendo il lavoro pubblico". Sul pubblico impiego, ha ricordato, "negli ultimi anni sono già state fatte una serie di manovre".

Quanto alla sanità, ha ripreso, "una cosa è discutere sugli acquisti. Ma diventa insopportabile se si traduce in tagli lineari orizzontali delle risorse. Siamo di fronte al fatto che non ce la si fa più a garantire nemmeno le prestazioni basilari".
OkNotizie

I VOSTRI COMMENTI

- 26/06/12

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lucazest - 26/06/12

Se Monti ha una banca al posto del cervello la Camusso ha un cervello assolutamente MONOMANIACO, contiene solo la parola PATRIMONIALE. Tutto il resto è casta sindacale e protezione del parassitismo. Rovina d' Italia insieme a politici, banchieri, clero e terzo settore.

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spartacots1943 - 26/06/12

Andrebbe tagliata la CGIL ed anche gli altri sindacati che cercano sempre e solo il consenso della categoria in discussione fregandosene dell'interesse del paese.Cominciamo col rendere i sindacati soggetti fiscali passivi,a far loro pagare l'imu ed altre imposte,a rendere obbligatoria la certificazione dei loro bilanci ed a proibire ad aziende e P.A. di fare le trattenute sindacali in busta paga.Chi vuole iscriversi decida se vuole davvero tirarei fuori i soldi dalla propria tasca!

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encol1 - 26/06/12

Speriamo che Bondi NON si fermi- La Sanità è Marcia perchè gestita da politici- Chi assumono le ASL? prima di tutti i super raccomanadati e figli di....per lo più somari con anni di fuoricorso, punteggio di laurea appena sufficiente e inferiore a 80, nessuna specializzazione, quindi dei somari corrotti e corruttibili a scapito dei migliori che se ne vanno all'estero. Il calcolo è presto fatto 6 su 10 sono raccomandati. QUESTA E' LA SANITA' CHE DIFENDE LA CAMUSSO?

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vivalitaliatutta - 26/06/12

GIANDIV, effettivamente hai ragione! Ecco dove stanno gli sprechie dove si dovrebbe controllare! Aggiungerei anche dei controlli o procedure migliori per l'acquisto dei farmaci nelle farmacie! Anche lì c'è un gran "magna magna"! E il programma televisivo "Le Iene" qualche mese fa ce l'ha dimostrato! Attenzione! Nulla contro i farmacisti, sia ben chiaro! Ma solo verso quelli disonesti e arraffoni!!

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GIANDIV - 26/06/12

Non occorre ridurre il personale, che risulta già risicato, ma vigilare sulle spese, vedi acquisti a prezzi centinaia di volte oltre quello di listino, ruberie da parte degli addetti di medicinali e alimenti.
Punire severamente, con l'espulsione dal lavoro e il recupero forzato del maltolto.
Questo non solo nella sanità, ma in tutti i rami, perchè in italia non c'è un palmo di terra non bruciato, si ruba in tutti i settoti ad iniziare dalla politica.

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