Fare pace con la bilancia

Linea: le domande da fare a noi stessi prima di metterci a dieta

Sei quesiti a cui rispondere con onestà, da cui dipende il successo del nostro piano di dimagrimento

08 Feb 2024 - 05:00
 © Istockphoto

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La bilancia non ci lascia scampo: ci serve una dieta dimagrante.  Forse non abbiamo ancora rimediato alle abbuffate natalizie, oppure siamo arrivati alle Feste già in sovrappeso e ora, dopo altri stravizi, non possiamo più rimandare: quale sia la nostra motivazione, la decisione è presa e si tratta di passare all’azione. Prima di dire addio definitivamente a dolcetti e stuzzichini, però, fermiamoci un momento per elaborare una strategia che ci possa sostenere nel cammino che ci aspetta: ci sono in particolare una serie di domande a cui rispondere con sincerità e di obiettivi che dobbiamo avere ben chiari davanti a noi, ai quali ispirarci nelle settimane a venire.

QUAL È L’OBIETTIVO DELLA DIETA?

  La risposta è semplice, almeno in apparenza: vogliamo perdere peso. Anzi, vogliamo dimagrire, il che non è esattamente la stessa cosa: dimagrire significa ridurre la massa grassa che il nostro organismo ha accumulato sotto forma di deposito di grasso, mentre perdere peso è un modo vago per significare che ci aspettiamo di veder scendere l’ago della bilancia. Si può perdere peso anche solo eliminando liquidi: in questo caso non intaccheremo i depositi di grasso e, non appena riprenderemo le vecchie abitudini alimentari, i chili persi torneranno in men che non si dica. La migliore risposta che possiamo darci è stabilire un obiettivo concreto e ragionevole, da ottenere in un certo lasso di tempo. Inutile dire: voglio perdere due taglie entro Pasqua; molto meglio: voglio perdere un chilo a settimana per il prossimo mese e mantenere i risultati ottenuti.

CHE COS’È PER ME IL CIBO?

  Mangiare porta con sé una lunga serie di significati: non è solo il momento in cui forniamo al nostro organismo la “ricarica” di energia di cui ha bisogno per svolgere le sue attività quotidiane: il cibo è condivisione e convivialità, è la gioia di trovarsi insieme intorno a una tavola piena di cose buone e, non ultimo, ritornare ai momenti felici dell’infanzia. Quindi, attenzione: il cibo può essere anche il paravento che ci consola dalla noia, dalla rabbia e dalla tristezza. Come dice il loro stesso nome, i comfort food hanno esattamente questa caratteristica: soddisfano non tanto la fame del corpo, quanto quella dell’anima. Se abbiamo l’abitudine di attingere al frigorifero nei momenti difficili, la ragione dei nostri chili di troppo potrebbe trovarsi proprio lì: in questo caso dobbiamo imparare a trovare soddisfazione al nostro desiderio di felicità in qualcosa di diverso da gelati e patatine. Altrimenti la bilancia continuerà a castigarci.

SONO DISPOSTO A CAMBIARE STILE DI VITA?

  Dopo aver seguito una dieta dimagrante e aver raggiunto il peso forma, occorre mantenerlo. Se torniamo allo stile di vita che ci ha fatto accumulare chili su chili, siamo destinati a tornare quelli di prima nel giro di poco tempo. Mantenere il peso forma implica alimentarsi in modo sano e variato, evitare gli eccessi, dedicarsi allo sport e all’attività fisica. Interrogarsi sullo stile di vita che ci proponiamo di seguire è inevitabile quando ci chiediamo se il nostro dimagrimento vuole essere a breve o a lungo termine: se il nostro obiettivo è comparire in forma smagliante per un’occasione speciale, magari indossando un abito particolarmente sensuale, allora una dieta ad hoc può essere sufficiente. Se invece desideriamo perdere peso in modo duraturo e migliorare la nostra salute, i passi da fare sono altri.

CON LA GUIDA DI UN NUTRIZIONISTA O FAI-DA-TE?

  Affidarsi a uno specialista del dimagrimento è sempre l’opzione migliore, specie se i chili da perdere sono parecchi, per ottenere risultati durevoli e per non sottoporre l’organismo a troppo stress e carenze nutrizionali. È vero che oggi ci sono numerose piattaforme online con la consulenza di esperti qualificati che possono aiutarci nell’impresa di dimagrire, ma è vero anche che il lavoro personalizzato e puntuale che possiamo fare con la guida di un nutrizionista sono ancora la strada più sicura a nostra disposizione, specie se dobbiamo smaltire più di cinque chili. In più, farsi seguire da uno specialista può avere un ulteriore effetto sulla nostra motivazione: il fatto di dover pagare il piano alimentare e le visite di controllo può fornire un ulteriore incentivo a tener fede all’impegno preso, dato che ci è costato un certo investimento economico, oltre che di fatica e di sacrificio.  

SONO PRONTO A FARE ATTIVITÀ FISICA?

  Gli allenamenti in palestra, anche regolari e intensi, da soli non bastano a dimagrire. Sono però molto utili se associati a una dieta ipocalorica ben studiata. L’attività fisica, anche di intensità moderata, ma effettuata in modo regolare, contribuisce a creare il deficit calorico (consumare più energia di quanta se ne introduca con l’alimentazione), indispensabile per attaccare i depositi di grasso. Lo sport aiuta inoltre a sviluppare la massa muscolare magra che durante una dieta a volte finisce per essere attaccata insieme a quella grassa, a mantenere la tonicità dei tessuti e, non ultimo, a stabilizzare l’umore, che durante una dieta può non essere sempre al top. Il movimento, specie quello all’aria aperta, libera endorfine, gli ormoni del benessere, che tra l’altro aiutano a controllare il senso di fame.

COME GESTIRE LA VITA SOCIALE DURANTE LA DIETA?

  Se siamo abituati a uscire spesso a cena o per l’aperitivo con gli amici, se mangiamo di frequente fuori casa per lavoro e se abbiamo una vita sociale intensa, occorre elaborare una serie di strategie per salvaguardare le nostre interazioni interpersonali e nello stesso tempo rispettare il piano alimentare.  La guida del nutrizionista può essere preziosa anche in questo: aiutarci a scegliere una tipologia di dieta che tenga conto delle nostre abitudini interpersonali, per avvicinarsi il più possibile a quello che ci piace fare nella vita. Un regime che ci costringe a troppe rinunce, e non solo alimentari, ha infatti più probabilità di essere abbandonato prima di arrivare a un buon risultato.

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