Farnesina rafforza l'assistenza consolare

Ceuta, la Spagna dispiega 2.300 uomini contro nuovo afflusso di migranti

Madrid comunica all'Unione europea il ripristino dei controlli ai viaggiatori dall'Italia che provengono da fuori Ue

08 Ago 2026 - 14:35
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La Spagna ha dispiegato circa 300 agenti antisommossa e 2.000 militari nell'exclave nordafricana di Ceuta per evitare un nuovo afflusso di massa di migranti dal vicino Marocco. Lo riferisce il quotidiano 20minutos. Sui social network stanno circolando appelli per organizzare un nuovo ingresso collettivo nell'enclave il 15 agosto. Il ministero dell'Interno ha assicurato di essere pronto ad affrontare eventuali nuovi incidenti, mentre il ministero della Difesa ha precisato che i militari schierati a Ceuta resteranno sul posto fino a nuova decisione. La decisione arriva dopo che, alla fine di luglio, l'exclave spagnola era stata interessata da un afflusso eccezionale di migranti provenienti dal Marocco: il ministro dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska, ha affermato martedì che circa 72mila persone erano entrate nel territorio spagnolo sottolineando anche che, poi, circa 70mila erano successivamente tornate in Marocco. Le autorità marocchine hanno invece stimato in circa 40mila il numero delle persone entrate a Ceuta.

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Ripristinati i controlli a chi arriva dall'Italia

 L'ingresso di un numero così elevato di migranti su un territorio che, sebbene si trovi geograficamente nel nordafrica, appartiene all'Unione europea ha allarmato i 27 Stati membri. Primo fra tutti l'Italia, che ha deciso di sospendere l'accordo di Schengen con la Spagna. In risposta, Grande-Marlaska, ha informato le autorità dell'Unione Europea della decisione del governo di ripristinare temporaneamente i controlli alle frontiere negli aeroporti e nei porti spagnoli con collegamenti diretti con l'Italia. Il provvedimento, in vigore dalla mezzanotte di sabato 8 agosto, rimarrà inizialmente in vigore fino alla stessa ora del 7 settembre, sebbene tale periodo possa essere modificato a seconda dell'evolversi della situazione. Marlaska ha comunicato la decisione alla vicepresidente esecutiva della Commissione europea, Henna Virkkunen, al commissario europeo per gli affari interni e la migrazione, Magnus Brunner, alla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola e al segretario generale del Consiglio dell'Ue, Thérèse Blanchet.

Nella sua lettera, il ministro giustifica il provvedimento citando la crescente pressione migratoria sulla rotta del Mediterraneo centrale che interessa l'Italia e le sue potenziali ripercussioni sull'"ordine pubblico e sulla sicurezza interna", in particolare a causa dell'attività delle reti criminali transfrontaliere legate all'immigrazione irregolare. La Spagna ha implementato i controlli previsti dal Codice delle frontiere Schengen e rivaluterà la situazione una volta scaduto il termine stabilito per decidere se mantenerli, modificarli o revocarli.

Madrid controllerà interi voli o singoli passeggeri

 Le squadre incaricate dei controlli di frontiera sui viaggiatori provenienti dall'Italia decideranno direttamente sul posto se sottoporre a verifica tutti i passeggeri di un volo, selezionato casualmente, oppure effettuare controlli a campione su alcuni viaggiatori. "Entrambi i metodi sono in vigore", hanno spiegato fonti del Ministero dell'Interno a El Paìs precisando che la modalità di controllo sarà stabilita di volta in volta dalla squadra in servizio. Per effettuare questi controlli, le squadre hanno accesso alle informazioni del Passenger Name Record (Pnr), tramite le quali le compagnie aeree forniscono in anticipo i dati dei passeggeri. Sulla base di queste informazioni, possono scegliere di "selezionare un volo" e controllare tutti i suoi passeggeri o selezionare singoli individui. "Controlliamo solo i passeggeri che sospettiamo siano saliti a bordo di un aereo dall'Italia ma provengono da fuori dell'Ue e intendono entrare in Spagna", hanno precisato fonti della Polizia a El Paìs.

L'Ue vuole tutelare Schengen

 ​​​​​​L'Unione europea, però, ha chiesto a Madrid che le ultime misure adottate per far fronte alla crisi migratoria a Ceuta "non abbiano ripercussioni sullo spazio Schengen". Brunner ha detto a El Mundo che le misure adottate da Madrid non dovranno incidere sulla libera circolazione dei cittadini. "Ci auguriamo che le autorità spagnole, in collaborazione con quelle marocchine, rispettino il proprio impegno a garantire che le misure adottate in risposta alla situazione non abbiano alcun impatto sullo spazio Schengen", ha affermato Brunner. Il commissario ha poi lanciato un appello ai migranti: "Ai trafficanti di migranti interessano solo i propri profitti, non le migliaia di morti che causano, né le innumerevoli vite con cui giocano. Entrare illegalmente nell'Ue non dà il diritto di rimanervi. Non rischiate la vita per niente!", ha scritto il commissario sui social.

L'Ue resta in contatto con il Marocco

 "Sono in contatto regolare con il ministro degli Esteri marocchino, Nasser Bourita, sulla situazione a Ceuta. L'Ue apprezza gli sforzi congiunti di Marocco e Spagna per riportare la situazione sotto controllo e garantire che la stragrande maggioranza degli arrivi sia rientrata in Marocco", ha scritto su X la commissaria Ue per il Mediterraneo, Dubravka Šuica. "Questi sforzi continuano. Ci impegniamo a collaborare e a seguire da vicino l'evolversi della situazione. Non possiamo e non permetteremo che i trafficanti mettano a rischio la vita delle persone con false promesse. La lotta contro l'immigrazione clandestina, e in particolare contro i trafficanti, è una sfida comune. Sfide che possiamo affrontare solo insieme", ha aggiuto Šuica.

La Farnesina rafforza l'assistenza consolare

 La Farnesina ha rafforzato l'assistenza consolare ai cittadini italiani presenti in Spagna o in viaggio verso il Paese dopo la decisione del governo spagnolo di ripristinare i controlli alle frontiere interne nei porti e negli aeroporti per i viaggiatori provenienti dall'Italia. Lo rende noto il ministero degli Esteri in un comunicato, definendo il provvedimento adottato dal governo di Pedro Sánchez una "misura di ritorsione".

La Farnesina ha aggiornato la pagina dedicata alla Spagna sul portale "Viaggiare Sicuri" e invita i cittadini italiani presenti nel Paese o in partenza a consultarla per gli ultimi aggiornamenti e a seguire le indicazioni delle autorità locali. Restano invariati i requisiti ordinari per l'ingresso in Spagna, ossia il possesso di passaporto o carta d'identità validi per l'espatrio per tutta la durata del soggiorno. L'Unità di crisi ha inoltre attivato un canale WhatsApp dedicato, denominato "Unità di Crisi - Spagna", e rafforzato la propria sala operativa, disponibile 24 ore su 24 e sette giorni su sette al numero +39 06 36225. Negli stessi orari è disponibile anche il numero dell'Aci +39 06 491115. Per l'assistenza sul territorio sono inoltre attivi il Consolato generale d'Italia a Madrid, competente tra l'altro per Madrid, Andalusia, Paesi Baschi, Galizia, Castilla y Leon, Castilla-La Mancha, Estremadura, Ceuta e Melilla, al numero +34 629842287; il Consolato generale d'Italia a Barcellona, competente per Catalogna, Aragona, Comunità Valenciana, Murcia e Isole Baleari, al numero +34 659790266; e il Vice Consolato d'Italia ad Arona, a Tenerife, competente per le Isole Canarie, al numero +34 630051176.

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