DOPO LA LETTERA INVIATA DA ITALIA E DANIMARCA

Crisi dei migranti a Ceuta, martedì la videocall dei ministri degli Interni dell'Ue | Sánchez: "Lo stop a Schengen dettato da ignoranza"

Dopo 48 ore la situazione nell'exclave spagnola sta tornando alla normalità. Sale il bilancio dei morti: sono 84. Arrivano le barriere di dissuasione in mare per evitare nuovi ingressi. Tensioni al corteo dell'ultradestra

01 Ago 2026 - 22:12
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
videovideo

L'Irlanda, in qualità di Paese di turno alla presidenza Ue, ha convocato per martedì 4 agosto una riunione del Consiglio "Giustizia e Affari interni" per discutere della crisi migratoria di Ceuta. "Restiamo in stretto contatto con tutti gli Stati membri e le istituzioni, e continuiamo a monitorare la situazione", ha affermato il presidente di turno del Consiglio dell'Ue, Micheál Martin, Taoiseach (capo del governo) dell'Irlanda. La riunione si terrà in videoconferenza.

Google Preferred Site

Situazione verso la normalità

 Intanto, dopo 48 ore, la situazione a Ceuta sta tornando alla normalità, con il progressivo rientro in Marocco delle 50mila persone entrate nell'exclave spagnola. Sale, tuttavia, il bilancio dei morti: ora sono 84. Si cercano i dispersi. Arrivano anche le barriere di dissuasione in mare per evitare nuovi ingressi.

La lettera dell'Italia ai vertici Ue su Ceuta

 La decisione di programmare una videoconferenza è arrivata in seguito alla lettera redatta da Italia e Danimarca inviata ai vertici Ue. La missiva - firmata da 22 Paesi, assente la Francia - chiedeva alla presidenza irlandese la "convocazione urgente di una videoconferenza straordinaria dei ministri dell'Interno" per una valutazione congiunta della situazione e la definizione di una "risposta europea coordinata". Una richiesta accolta con favore dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, secondo cui la gestione della crisi a Ceuta dimostra "perché il controllo delle nostre frontiere europee è importante. Abbiamo un sistema solido, ma deve essere ulteriormente rafforzato. Dobbiamo rimanere vigili in ogni punto di ingresso critico e mantenere uno stretto coordinamento tra tutte le autorità".

L'Ue, ha continuato Von der Leyen, ha bisogno di "bisogno di un processo di apprendimento dagli errori commessi per migliorare la nostra resilienza europea". La Commissione, ha aggiunto, "ha offerto il suo sostegno alla Spagna fin dal primo momento. Ho ricevuto lettere da diversi leader e accolgo con favore la richiesta di una videoconferenza straordinaria per fare il punto su quanto accaduto. La lotta contro l'immigrazione clandestina richiede solidarietà e una risposta europea unitaria".

Sánchez: "La sospensione di Schengen è dettata da ignoranza o interessi politici"

 Il premier spagnolo Pedro Sánchez si è lamentato in Ue della reazione avuta dal governo italiano e da altri esecutivi europei riguardo alla crisi di Ceuta. "La reazione dei governi europei nelle ultime ore è stata piuttosto asimmetrica. La maggior parte ci ha mostrato il proprio sostegno e la propria solidarietà, offrendo assistenza. Altri, invece, hanno scelto di attaccare la Spagna e di chiederne l'esclusione temporanea dall'area Schengen", ha lamentato il leader socialista in una lettera inviata a Bruxelles.

"Un simile atteggiamento, alimentato da pregiudizi, notizie false, ignoranza o interessi politici, non solo è contrario al diritto europeo, al diritto umanitario e ai principi di solidarietà che ci uniscono. Ciò è inoltre contrario agli interessi a lungo termine dell'Europa e al più elementare buon senso, poiché Ceuta non fa parte dello Spazio Schengen, poiché non vi sono praticamente migranti irregolari non rimpatriati e poiché la Spagna è, secondo Frontex, uno dei confini esterni meno permeabili dell'Unione europea, con un numero di ingressi irregolari pari alla metà di quello registrato, ad esempio, in Italia negli ultimi anni (2021-2026)", ha sostenuto il premier spagnolo.

Re Felipe di Spagna: "Preoccupazione e indignazione"

 Re Felipe VI di Spagna ha espresso "preoccupazione e indignazione" per i "gravi eventi" avvenuti a Ceuta e Melilla, affermando che "lo Stato deve vigilare sulla loro sicurezza ed evitare che questi fatti, costati la triste e tragica perdita di decine di vite, si ripetano". A riferirlo la Casa Reale spagnola in una nota. Il sovrano ha inoltre chiesto misure che trasmettano "in modo unito e determinato" la "vicinanza e l'affetto" del resto del Paese alle popolazioni delle due città autonome in Marocco. Secondo la Zarzuela, Felipe VI è rimasto in contatto con il premier Sánchez, con il leader dell'opposizione, Nunez-Feijoo e con i presidenti di Ceuta e Melilla per seguire gli sviluppi della crisi.

Ultradestra in piazza a Ceuta, tensioni

 L'ultradestra spagnola è scesa in piazza a Ceuta con lo slogan "Difendi il tuo Paese". Il leader del partito di estrema destra Se Acabo la Fiesta (La Festa è finita, Salf), l'eurodeputato Alvise Perez, aveva fatto appello alla "società civile" dell'exclave spagnola affinché si mobilitasse la sera dell'1 agosto. Prima del corteo si sono registrati momenti di tensione, con un gruppo di spagnoli di origine marocchina che ha contestato Perez. "Approfittate della situazione per seminare odio, perseguitate i più deboli", le accuse. "Se siete islamofobi, qui a Ceuta non vi vogliamo", ha urlato un contestatore. Nelle prossime ore è atteso a Ceuta il leader di Vox, Santiago Abascal, che ha deciso di cancellare un viaggio in programma la prossima settimana in Colombia, per l'insediamento del presidente Abelardo de la Espriella, per essere presente nella città autonoma.

Sospeso Schengen con la Spagna, al via i controlli negli aeroporti italiani

 Dopo la sospensione di un mese dell'accordo di Schengen con la Spagna, sono scattati i controlli a campione in porti e scali aeroportuali italiani. Già dalle prime ore di sabato 1 agosto, a Fiumicino, Malpensa e Linate, in corrispondenza dei primi voli arrivati dalla Spagna, la polizia di frontiera ha effettuato verifiche "selettive". Sotto la lente i cittadini extra-Ue in arrivo dal Paese iberico, per accertare se fossero in possesso dei documenti idonei a circolare in ambito Schengen (in sostanza del passaporto valido).

Nella serata di sabato 1 agosto è arrivata la protesta dei sindacati di polizia. Il Silp Cgil, in una lettera al Viminale, ha avvertito: "Il ripristino temporaneo dei controlli di frontiera con la Spagna per tutto il mese di agosto rischia di paralizzare l'operatività degli scali aerei e marittimi nazionali e di gravare pesantemente sulle donne e sugli uomini della polizia di Stato". Gli uffici di polizia di frontiera "che già operano in condizioni di cronica carenza organica - ha aggiunto Silp Cgil - non possono essere lasciati soli ad affrontare questo ulteriore carico operativo".

Ti potrebbe interessare

videovideo