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DirettaCanale 51

Donnavventura in Madagascar alla ricerca delle balene

Un’autentica perla dell’Oceano Indiano, tra vegetazione rigogliosa e lunghe spiagge bianche

Il Madagascar viene comunemente chiamato da chi vi abita la Grande Terre, la terra grande, poiché si tratta di un’isola molto estesa, la quarta più grande del mondo, situata al largo delle coste africane del Mozambico, da cui è separata dall’omonimo canale.

Donnavventura in Madagascar

Viene spesso considerato come una sorta di “sesto continente” per via della straordinaria biodiversità che vi si è sviluppata in virtù del suo isolamento. Solamente qui vivono i lemuri, simpatiche proscimmie dall’aria buffa, e il loro predatore, il fossa, simile ad un felino, ma appartenente invece alla famiglia degli eupleridi, carnivori endemici del Madagascar.

Le calde acque che lambiscono il profilo dell’isola sono percorse ogni anno da migliaia di balene che lasciano i mari freddi in cui si nutrono di plancton e microrganismi, per approssimarsi all’Equatore dove partoriscono. Tra luglio e settembre è possibile osservarle mentre nuotano, aguzzando la vista si possono scorgere i loro sbuffi, le pinne dorsali che ritmicamente emergono dalla superficie e, con un po’ di fortuna, le loro evoluzioni; le megattere infatti sono solite saltare fuori dall'acqua, ricadendo con un tonfo tremendo. Gli scienziati non sono ancora in grado di dire se questo comportamento, noto come "breaching", serva a qualche scopo, come la pulizia della pelle dai parassiti, oppure viene eseguito semplicemente per divertimento, fatto sta che vederle emergere con tanta forza dall’acqua, regala davvero un’emozione da pelle d’oca.

Il modo migliore per osservarle è quello di affidarsi ad un’associazione come Cétamada, nata sull’isola di Sainte Marie nel 2009 e impegnata nel monitoraggio, nello studio e nella tutela dei mammiferi marini, a partire proprio dalle megattere, le “baleines à bosse”. In questo modo non solo ci si potrà avvicinare molto senza disturbarle, ma si avrà anche la possibilità di conoscerle attraverso le spiegazioni dei responsabili dell’associazione e degli studenti che conducono monitoraggi e osservazioni continue. I cetacei vengono identificati dalla loro pinna caudale, la coda, che è l’equivalente delle nostre impronte digitali, uniche per ogni individuo.

L’isola di Sainte Marie, lunga e stretta, si trova nella parte nord orientale del Madagascar ed è stata covo di pirati e bucanieri che depredavano le flotte mercantili di ritorno dalle Indie Orientali. E’ un’autentica perla dell’Oceano Indiano, grazie alla sua vegetazione rigogliosa, le lunghe spiagge e la cordialità dei suoi abitanti. Sull’isola si trovano alcuni lodge molto accoglienti come il Princesse Bora Lodge perfettamente integrato nell’ambiente circostante, dove ogni dettaglio è curato con grande attenzione, dalla cucina ai trattamenti della Spa, così da far godere agli ospiti gli aspetti più dolci del Madagascar.

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