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1/8/2005

Duisenberg affogato dopo malore

Nessun giallo sulla morte di Mr Euro

Wim Duisenberg, l'ex presidente della Bce è "morto annegato in seguito a problemi cardiaci": lo ha detto il procuratore generale di Carpentras precisando che sul corpo di Duisenberg è stata effettutata un autopsia. Nessun giallo, quindi, sul decesso dell'ex presidente della Bce, 70 anni, che era stato ritrovato dentro alla piscina della sua villa di Faucon (Vaucluse), nel sud della Francia.

Danny Aubert, sindaco di Faucon, il villaggio di circa 400 abitanti poco lontano da Vaucluse dove è avvenuto il dramma, ha raccontato che è stata la moglie Grette a trovare Duisemberg esanime e a chiamare i soccorsi. I quali non hanno potuto che constatarne il decesso. Fumatore accanito, una grande capigliatura bianca, Duisenberg era noto per il suo gusto di vivere bene.

Nato il 9 luglio 1935 a Heerenveen (Olanda) aveva studiato economia ed aveva fatto le prime esperienze in campo internazionale al Fondo monetario. Dal 1973 al 1977 era stato ministro delle finanze di un governo di sinistra. Keynesiano convinto, aveva cambiato posizione dopo i grandi choc petroliferi ed era diventato sostenitore di un
rigore finanziario estremo.

Passato alla guida dell'istituto centrale olandese era poi diventato il primo governatore della nuova Banca centrale europea nel 1998 ed aveva diretto l'operazione di passaggio dalle vecchie monete nazionali all'euro in 12 stati dell'unione europea. Nel 2003 aveva lasciato l'incarico al governatore della Banca centrale francese Jean Claude Trichet, ma non si era ritirato del tutto dalla sua attività di economista e banchiere.

Tre figli, una seconda moglie - Grette - sostenitrice della causa palestinese tanto da esporne la bandiera alla finestra della casa di Amsterdam e da attirarsi le proteste di organizzazioni ebraiche, Duisenberg era solito trascorrere una parte delle sue vacanze nel borgo di Faucon, ai piedi del Ventoux, in una zona ricca di bellezze storiche e di splendidi paesaggi. Amava la pesca alla quale, al momento di lasciare la Bce, aveva detto di voler dedicare una gran parte del suo tempo libero.

Wim il viveur
Grande intenditore di vini, fumatore incallito, giocatore esperto di golf, Duisenberg non è stato solo mister Euro, ma anche un "bon vivant", come i francesi definiscono chi ama i piaceri della vita. Uomo dotato di grande ironia, nel novembre 2003 lasciò la presidenza della Bce con la consolazione, disse, che per i prossimi dieci anni gli europei avrebbero dovuto leggere la sua firma sulle loro banconote.

Ma era uomo anche poco predisposto alla comunicazione, tanto da meritarsi il soprannome di "Wim il gaffeur": il più celebre dei suoi infortuni  quando, nell'ottobre 2000, mandò al tappeto l'euro rivelando che la Banca centrale europea non intendeva intervenire sui mercati per sostenerne il valore.

Poco più di un anno fa, ha pagato senza battere ciglio una multa di 300 euro per essere stato trovato dalla polizia olandese "positivo" al test del palloncino (etilometro). Per le leggi dell'Olanda la pena minima per guida sotto l'effetto dell'alcool è di 200 euro.