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Renzi: "Serve un'Europa meno burocratica Basta con l'austerity, investire su crescita"

A Cameron e Merkel: "Accordo di programma prima delle nomine"

- Per Matteo Renzi serve un'Europa "meno burocratica e più vitale, aperta al futuro, all'innovazione e alla crescita". E' quanto ha ribadito il premier durante gli incontri bilaterali con David Cameron e Angela Merkel. Renzi ha quindi sottolineato come prima di prendere decisioni sulle nomine Ue serva un approccio di programma e di visione per il ridisegno delle istituzioni europee.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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    Nel corso dei bilaterali con il primo ministro britannico e con la cancelliera tedesca, Renzi ha ribadito l'importanza del protagonismo delle donne nel ridisegnare le istituzioni europee.

    C'è stato spazio anche per uno scambio di battute sui mondiali nel bilaterale che si è tenuto nella sede del Consiglio Europeo a Bruxelles prima dell'inizio del G7 tra il presidente del Consiglio Renzi e la cancelliera Merkel, entrambi noti appassionati di calcio.

    Renzi: "Importante investire sulla crescita" - Nella riunione del G7 è stato trattato il "tema per noi rilevante della crescita e dell'importanza di investire sulla crescita", ha detto Renzi in conferenza stampa a Bruxelles. Sul caso Mose che metterebbe in cattiva luce l'Italia in Europa, il premier ha invece replicato: "Il fatto che emergano casi di corruzione non è negativo: mette in evidenza che in Italia tali fenomeni vengono colpiti e che la magistratura riesce a far luce su di essi".

    "Chiusa la fase di austerity, serve una pagina nuova" - "Il governo italiano - ha aggiunto il premier - afferma che una politica basata sul rigore e l'austerity e non sullo sviluppo e la crescita ha mostrato il proprio limite: si è chiusa quella fase e oggi è matura la consapevolezza che bisogna aprire una pagina nuova. I nomi devono essere conseguenza delle scelte di agenda".

    "Noi diamo soldi all'Onu, metterli anche in Libia" - In Libia "serve più impegno": è un "fronte straordinariamente importante da cui dipende la pace di tutta l'Europa, non solo di quella del sud". Lo ha detto Renzi non senza una vena polemica riguardo il ruolo delle organizzazioni internazionali come l'Onu: "Noi i soldi li mettiamo, siamo tra i primissimi contributori e vorremmo però che fossero spesi anche in Libia".

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