ma l'albania piace sempre di più

Gli italiani scelgono di rimanere in Italia per le vacanze estive: in testa Puglia, Sicilia e Sardegna

All'estero vince la Grecia, ma l'Albania è il vero boom del 2026

11 Lug 2026 - 11:30
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Mare, montagna, città d'arte: l'Italia, si sa, offre tutto questo (e molto di più). E non è un caso, allora, se la maggior parte degli italiani preferisce trascorrere le vacanze estive nel Belpaese: il 58% si concentra sulle destinazioni nazionali, con il Sud in testa, mentre il restante 42% guarda all'estero. A metterlo in evidenza è l'ultima analisi di Vamonos Vacanze, tour operator specializzato in vacanze di gruppo, commissionata all'istituto di ricerca Media Research. La regione più ambita è la Puglia - con il Salento che conquista il primo posto tra le singole destinazioni italiane -seguita subito dopo da Sicilia e Sardegna. All'estero, sul podio Grecia, Spagna e Albania

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Le mete italiane preferite

 La Puglia conquista il primo posto nella classifica delle regioni italiane più desiderate per l'estate 2026, raccogliendo il 10,4% delle preferenze nazionali e facendo registrare una crescita del 14% rispetto al 2025. A brevissima distanza segue la Sicilia, con il 10% delle preferenze e un incremento dell'11,5%. Terza la Sardegna, scelta dal 9,2%, con una crescita del 9,2%. Le prime tre regioni concentrano quindi complessivamente il 29,6% delle preferenze per le vacanze in Italia: quasi tre vacanzieri su dieci che scelgono il territorio nazionale guardano dunque al tacco e alle isole maggiori. Alle loro spalle si collocano la Campania, con l'8,1% delle preferenze e una crescita dell'8,8%, l'Emilia-Romagna con il 7,5% (+5,2%) e la Toscana con il 6,6% (+6%).

Ma alcuni dei dati più significativi arrivano dalle regioni che crescono più velocemente. La Calabria mette a segno un +12,5%, seconda migliore performance nazionale dopo la Puglia, mentre Abruzzo (+9,5%), Marche (+7,8%), Trentino-Alto Adige (+7,2%) e Molise (+6,9%) mostrano come la domanda si stia progressivamente allargando anche a destinazioni diverse dai grandi poli tradizionali.

Le mete italiane in cifre

 Guardando alle 30 destinazioni italiane analizzate, il Salento conquista il primo posto assoluto con un indice di preferenza pari a 100 punti, una permanenza media stimata di 7,9 notti e una spesa di circa 1.450 euro per persona. Al secondo posto si colloca la Sicilia orientale, con un indice di 98 punti, 8,3 notti di permanenza media, una spesa individuale di circa 1.480 euro e una crescita del 12%. Terza la Costa Smeralda e la Gallura, in Sardegna, con un indice di 96 punti. Qui la spesa media raggiunge i 2.150 euro per persona, la più elevata tra le prime posizioni della graduatoria nazionale, con una permanenza media di 7,5 notti e una crescita dell'8%.

Seguono la Riviera Romagnola, con 93 punti e una spesa media di 1.080 euro, il Golfo di Napoli e le isole, con 92 punti e 1.720 euro, la Toscana costiera, con 89 punti e 1.580 euro e la Costa degli Dei in Calabria, che con un indice di 87 punti registra soprattutto una crescita del 15% rispetto al 2025. Proprio la Costa degli Dei rappresenta una delle maggiori sorprese italiane: con una spesa media stimata di 1.120 euro e otto notti di soggiorno, riesce a combinare elevata attrattività e competitività economica.

Anche all'estero trainano le mete marittime

 A dominare la classifica internazionale, invece, è la Grecia, ma l'Albania - con una crescita stimata del 18% rispetto al 2025 - rappresenta il fenomeno emergente dell'estate 2026. L'arcipelago greco conquista il primo posto con il 12,5% delle preferenze estere, un indice di attrattività di 100 punti, una permanenza media di 8,1 notti e una spesa individuale stimata di 1.460 euro. La crescita rispetto al 2025 è del 9,5%.

Seconda la Spagna, con il 10,8% delle preferenze, 7,8 notti di permanenza media e una spesa di 1.530 euro per persona. La crescita annuale è del 6,8%. La vera sorpresa è però l'Albania: terza con il 7,2% delle preferenze internazionali, registra un incremento del 18%, il più elevato tra tutte le 50 destinazioni estere analizzate. Con una spesa media di circa 980 euro per 7,4 notti, è anche una delle mete economicamente più competitive della parte alta della classifica. Quarta la Croazia, con il 6,8% delle preferenze (una settimana costa circa 1.100 euro) e una crescita del 10,5%, seguita dalla Tunisia, scelta dal 5,9% - con una spesa media stimata attorno ai 1.050 euro - e in aumento del 14%.

L'Egitto raccoglie il 5,6% delle preferenze estere, con una spesa media di 1.260 euro, mentre il Portogallo si attesta al 4,3% e la Turchia al 4%. Grecia, Spagna, Albania, Croazia, Tunisia ed Egitto rappresentano da sole il 49,8% delle preferenze espresse verso l'estero. Quasi un italiano su due, tra coloro che varcano i confini nazionali, sceglie quindi una di queste sei destinazioni. La ragione è soprattutto economica e logistica

Cambia il mercato del turismo

 La fotografia che emerge è quella di un mercato in profonda trasformazione: gli italiani continuano a viaggiare, ma scelgono prima, confrontano maggiormente le alternative e cercano soprattutto il miglior equilibrio tra prezzo ed esperienza. La ricerca individua nelle famiglie con figli il principale segmento della domanda estiva, con un peso stimato del 32%. Le destinazioni preferite sono soprattutto l'Italia balneare, la Croazia e la Spagna, con una forte attenzione a servizi, sicurezza e accessibilità.

Le coppie rappresentano il 25% della domanda e mostrano una maggiore propensione verso Grecia, Sardegna, Sicilia e Portogallo, privilegiando mare, cultura e qualità dell'esperienza. I gruppi di amici pesano per il 18% e si orientano soprattutto verso Puglia, Grecia, Spagna e Malta, dove socialità, nightlife e prezzo costituiscono i principali fattori di attrazione. I single e i viaggiatori soli rappresentano l'11%, gli over 60 il 9% e i giovani tra 18 e 29 anni il 5%. Complessivamente, famiglie, coppie e gruppi di amici rappresentano il 75% dell'intera domanda turistica estiva analizzata.

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