Un nuovo inizio a cui brindare

La festa di divorzio conquista anche l'Italia: cos'è e quanto costa il nuovo trend che arriva dagli Stati Uniti

Mentre i dati Istat registrano un calo storico di separazioni e matrimoni, cresce la tendenza dei party post-nozze: un rito costosoche punta a trasformare la fine di un legame in un nuovo inizio a cui brindare

09 Lug 2026 - 10:59
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
 © Istockphoto

© Istockphoto

C'è un nuovo trend che, neanche troppo velatamente, si sta affacciando anche in Italia: la festa di divorzio. Potrebbe suonare come una nota stonata ma in realtà questa tendenza, in arrivo direttamente dagli Stati Uniti, piace sempre più anche nel Bel Paese. Il risultato è che sempre più coppie sposate che si dicono addio, desiderano dare un valore simbolico a questa scelta, chiudendo anche pubblicamente un capitolo della loro vita. E allora ecco che la solitudine lascia spazio alla condivisione sociale, l'imbarazzo a una narrazione più leggera. Una festa appunto che, in un'epoca particolarmente connessa, si presta anche alla comunicazione sui social. La tendenza punta quindi a ribaltare il concetto classico associato al divorzio o alla separazione: non più vissuta come una conclusione, una chiusura, bensì come un nuovo inizio.

La festa di divorzio: si punta a stupire

 Ovviamente, per chi sceglie questo rito, la parola d'ordine è stupire, in primis gli invitati. Spazio allora a location ricercate, catering curato, musica, allestimenti, ingressi scenografici dei festeggiati e, in alcuni casi, anche alla possibilità di pernottare direttamente in struttura. Non stiamo dunque parlando di eventi low budget: che si tratti di feste riservate a pochi intimi o con decine di invitati, la spesa tende a salire rapidamente. Tra affitto della struttura, banqueting e intrattenimento, questo tipo di eventi può arrivare a costare diverse migliaia di euro. Il fenomeno, seppur in aumento, riguarda dunque una fetta di mercato ancora ristretta.

Attenzione, però: una celebrazione privata non coincide con la conclusione del percorso legale. Chi affronta questo passo deve distinguere il momento emotivo da quello giuridico, perché sul piano del diritto il divorzio non scatta automaticamente e la sola separazione non fa ancora venir meno il vincolo matrimoniale.

Un bisogno sempre più reale

 Bypassando l'aspetto legale, l'elemento interessante a livello sociale è che questo tipo di eventi intercetta un bisogno sempre più reale e diffuso: dare una forma "pubblica" e meno dolorosa a un momento, fino a poco tempo fa vissuto come un strettamente privato. Senza dimenticare comunque che i dati ci raccontano di un'Italia in cui separazioni e divorzi sono in calo: nel 2024 le prime sono scese a quota 75.014 (-9% rispetto al 2023), mentre i divorzi si sono attestati a 77.364 (-3,1%). Gli italiani dunque divorziano meno, anche perché si sposano meno: nel 2024 i matrimoni si sono fermati a quota 173.272, in calo rispetto ai 184mila del 2023.

Google Preferred Site

In un'Italia dunque più cauta sia nel dirsi di sì che nel dirsi addio, le tendenze viaggiano a un'altra velocità e quella del party per la ritrovata libertà sembra essere solo all'inizio. 

Ti potrebbe interessare

videovideo