ALL'UNANIMITà

Francia, l'Assemblea nazionale abolisce il "dovere coniugale"

Per i parlamentari, la "comunione di vita" contenuta nel codice civile non deve essere intesa come "comunione di letto"

29 Gen 2026 - 08:11
 © Istockphoto

© Istockphoto

L'Assemblea nazionale francese ha sancito all'unanimità la fine del cosiddetto "dovere coniugale". Pur non essendo mai stato esplicitamente previsto dal codice civile, questo concetto continuava a essere richiamato da alcuni magistrati. Ora il provvedimento, approvato con 106 voti a favore e zero contrari, passa all'esame del Senato. Lo scrive Le Figaro.

Il "dovere coniugale"

 La proposta di legge, di natura trasversale, mirava a chiarire nel diritto l'assenza di qualsiasi dovere sessuale tra coniugi. Stando al codice civile, infatti, dal matrimonio derivano quattro obblighi: fedeltà, assistenza materiale, sostegno e "comunione di vita", ma non viene consacrato alcun dovere di intrattenere rapporti sessuali. Tuttavia, una giurisprudenza risalente nel tempo ha talvolta assimilato la "comunione di vita" a una "comunione di letto", lasciando sopravvivere l'idea di un presunto dovere coniugale, spiegano gli autori.

Il provvedimento

 Il provvedimento, sostenuto da oltre 120 deputati dai comunisti ai Républicains, precisa nel codice civile che la "comunione di vita" non crea alcun obbligo per i coniugi di avere rapporti sessuali. Il testo, inoltre, introduce l'impossibilità di fondare un divorzio per colpa sull'assenza o sul rifiuto di rapporti sessuali, un argomento che viene ancora talvolta invocato nelle cause. Nel 2019, per esempio, un uomo aveva ottenuto il divorzio con addebito esclusivo alla moglie perché aveva smesso di avere rapporti sessuali con lui per diversi anni. L'anno successivo la donna aveva presentato ricorso in Cassazione, senza successo, e il caso era stato portato davanti alla Corte europea dei diritti dell'uomo, che nel gennaio 2025 ha condannato la Francia su questo punto.

Socialisti e La France Insoumise hanno tentato, senza riuscirci, di sopprimere anche la menzione della fedeltà nell'articolo che elenca gli obblighi derivanti dal matrimonio, ritenendo che questo concetto possa essere interpretato anch'esso come un obbligo di rapporti sessuali tra coniugi.

I promotori del testo: "I nostri pensieri a chi ha subito stupri coniugali"

 "Attraverso il riconoscimento del dovere coniugale, il diritto francese ha così legalizzato l'imposizione di rapporti sessuali, in questo caso sotto la minaccia di un divorzio per colpa", osservano gli autori del testo, contribuendo alla persistenza di una "cultura dello stupro". I promotori del provvedimento, Marie-Charlotte Garin (Ecologisti) e Paul Christophe (Horizons), auspicano una promulgazione prima dell'estate 2026. Dopo il voto favorevole in Assemblea nazionale, Garin, coautrice della proposta di legge, ha dichiarato: "Vorrei rivolgere un pensiero a tutte le donne che hanno subito stupri coniugali. Contiamo che questo testo sia un punto di partenza, perché tutto questo finisca davvero".

Ti potrebbe interessare

videovideo