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La corsa al riarmo non si ferma: l'Italia ha speso nell'ultimo anno il 20% in più, ma è boom globale

Il Sipri certifica: nel 2025 spesa militare mondiale a 2.887 miliardi. Europa in testa, Germania e Spagna sopra il 2% del Pil

28 Apr 2026 - 06:50
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La spesa militare mondiale ha toccato nel 2025 un nuovo record: 2.887 miliardi di dollari, l'undicesimo anno consecutivo di crescita. È quanto emerge dal rapporto annuale del Stockholm International Peace Research Institute (Sipri). L'Italia figura al 12mo posto nella classifica mondiale, con una spesa cresciuta del 20% a 48,1 miliardi di dollari. Una notizia che non coglie di sorpresa, mentre guerre e tensioni geopolitiche non accennano a placarsi e al contrario si moltiplicano, ridisegnando i bilanci di difesa di mezzo mondo.

L'Italia spende sempre di più

 Roma ha speso 48,1 miliardi di dollari nel 2025, il 20% in più rispetto all'anno precedente. La spesa italiana rappresenta l'1,7% del totale globale e vale l'1,9% del Pil, ancora sotto la soglia del 2% richiesta dalla Nato ma in netta risalita rispetto all'1,3% del 2016. Nell'arco del decennio 2016-2025, la crescita complessiva è stata del 57% in termini reali.

Il Sipri segnala però un elemento critico: nel quadro dei nuovi obiettivi Nato, cresce il rischio di minore trasparenza nella distinzione tra spesa militare vera e propria e spese legate alla sicurezza in senso lato. L'istituto cita come esempio il tentativo italiano, emerso nel 2025, di includere i costi del ponte sullo Stretto di Messina nella voce "spesa militare collegata alla sicurezza".

L'Europa guida la crescita

  Il principale motore dell'aumento globale è l'Europa, con una crescita del 14% che ha portato la spesa continentale a 864 miliardi di dollari. I 29 membri europei della Nato hanno speso complessivamente 559 miliardi, e 22 di essi hanno superato la soglia del 2% del Pil.

Russia e Ucraina

La Germania è la grande protagonista: +24% su base annua, per un totale di 114 miliardi di dollari. È la prima volta dal 1990 che Berlino sfonda il 2% del Pil per la difesa, attestandosi al 2,3%. Ancora più marcato il balzo della Spagna: +50%, a 40,2 miliardi, con il superamento della soglia del 2% del Pil per la prima volta dal 1994.

 Il conflitto in corso trascina verso l'alto anche le spese di Mosca e Kiev. La Russia ha aumentato il proprio budget militare del 5,9%, raggiungendo i 190 miliardi di dollari, pari al 7,5% del Pil. L'Ucraina ha fatto ancora di più: +20%, per un totale di 84,1 miliardi, equivalenti al 40% del Pil nazionale, una cifra che dà la misura di quanto il paese sia in economia di guerra.

"Nel 2025, la spesa militare in percentuale della spesa pubblica ha raggiunto il livello più alto mai registrato sia in Russia che in Ucraina", ha dichiarato Lorenzo Scarazzato, ricercatore del programma Spese Militari del Sipri. Secondo l'esperto, la tendenza è destinata a proseguire nel 2026 se il conflitto continuerà.

Più armi anche per l'Asia

 Altra areein forte espansione bellica sono l'Asia e Oceania, dove la spesa ha raggiunto 681 miliardi di dollari, con un aumento dell'8,1%, il più alto dal 2009. La Cina, secondo paese al mondo per spesa militare, ha portato il proprio budget a 336 miliardi (+7,4%): è il trentunesimo aumento consecutivo su base annua.

Il Giappone ha speso 62,2 miliardi (+9,7%), pari all'1,4% del Pil, la quota più alta dal 1958. Taiwan ha aumentato le proprie spese del 14%, a 18,2 miliardi, nel contesto delle crescenti esercitazioni militari cinesi intorno all'isola. L'India ha raggiunto 92,1 miliardi (+8,9%), quinta al mondo.

 

Medio Oriente

  In Medio Oriente la spesa complessiva è rimasta pressoché invariata, a 218 miliardi (+0,1%). Israele ha ridotto il budget del 4,9%, a 48,3 miliardi, dopo il cessate il fuoco con Hamas siglato a gennaio 2025, ma resta comunque al 97% in più rispetto al 2022. La Turchia ha speso 30 miliardi (+7,2%), anche a causa delle operazioni in corso in Iraq, Somalia e Siria. L'Arabia Saudita è arrivata a 83,2 miliardi (+1,4%), ottava al mondo.

Il trend in crescita costante   "Nel 2025 la spesa militare globale è aumentata nuovamente, in quanto gli Stati hanno risposto a un altro anno di guerre, incertezza e sconvolgimenti geopolitici con massicci programmi di riarmo", ha commentato Xiao Liang, ricercatore del Sipri. Il rapporto avverte che, considerata la portata delle crisi in corso e gli obiettivi di spesa a lungo termine di molti governi, la crescita continuerà "fino al 2026 e oltre". L'onere militare globale, cioè la spesa in rapporto al Pil mondiale, ha già raggiunto il 2,5%, il livello più alto dal 2009.

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