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30/4/2006

Moggi e la Gea,il veleno di Argilli

"Nel Siena con la Juve ho sempre perso"

Se nell'ultima settimana a tenere banco sono stati i sospetti sui possibili favori del Siena alla Juve per i molti giocatori toscani legati alla Gea, a gettare benzina sul fuoco ci pensa Stefano Argilli, ex capitano della squadra di De Canio. "Moggi controlla tutto il mercato, per chi non fa parte del suo giro č dura - ha detto ad "Avvenire" - Combine? Con il Siena ho affrontato la Juve sei volte e abbiamo sempre perso...". 

Non ha peli sulla lingua Stefano Argilli. Lui, bandiera storica del Siena, che in maglia bianconera ha vissuto il doppio salto dalla C1 alla A, non avrebbe mai pensato di dover "cambiare aria". "La decisione non č dipesa da De Canio nč dal ds Perinetti - racconta dalle colonne dell' "Avvenire" - quanto invece dalla Gea. E precisamente dal signor Luciano Moggi. E' lui a fare il mercato del Siena e non solo. Lo sanno tutti che la sua Gea ha le mani in pasta un po' ovunque. Del resto al calcio italiano evidentemente fa comodo un accentratore. Quello che č mostruoso nell'organizzazione di Moggi č il conflitto di interessi che si crea. Se all'interno di un club sia il ds che il tecnico sono della Gea, č normale che sul mercato acquistino solo ed esclusivamente giocatori della loro scuderia".

Una situazione che inevitabilmente complica la vita a chi del "giro" non fa parte. "La Gea ha grande potere sui giocatori e le societā di medio-basso livello. Chi ne č fuori deve arrangiarsi e cercare di disputare grandi campionati per emergere". Poi, sulla possibilitā di "favori" da parte del Siena alla Juve, Argilli aggiunge: "Credo che un ragazzo di 20 anni, nato e cresciuto nella Juve, a livello psicologico la viva male questa partita. Il fatto che il Siena abbia detto che se la giocherā č un segnale importante, ma non penso che basti... Col Siena ho affrontato la Juve sei volte: quattro in campionato e due in Coppa Italia e abbiamo sempre perso...". Chi ha orecchie per intendere, intenda.