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L'elisir di lunga vita esiste:
è il digiuno a intermittenza

Quattro giorni di astinenza dal cibo, monitorati da un medico, rinforzano il sistema immunitario. Sono allo studio terapie
cliniche che mimano gli stessi effetti benefici per l'organismo

- Se molti cibi possono essere utili contro questa o quella patologia, il digiuno può rivelarsi l'alleato più potente per il nostro organismo: un'arma contro l'invecchiamento che consentirebbe di contrastare i danni al sistema immunitario causati dalla chemioterapia nei pazienti oncologici. Ma l'astinenza dal cibo indurrebbe addirittura la rigenerazione del sistema immunitario, risvegliando le cellule staminali dormienti e portandole a uno stato di auto rinnovamento. La ricerca è stata condotta dallo scienziato italiano Valter Longo e pubblicata su Cell Stem Cell.

L'elisir di lunga vita esiste: è il digiuno a intermittenza

Cellule rinnovate - Sia nei topi che in una sperimentazione sugli uomini di tipo 1, lunghi periodi trascorsi senza mangiare hanno abbassato il livello dei globuli bianchi. Ma, al momento della nutrizione queste ritornano. Nei topi, è stato provato che questi cicli hanno "innescato un cambiamento rigenerativo" modificando i percorsi di segnalazione delle cellule staminali ematopoietiche, responsabili della generazione del sangue e del sistema immunitario.

Cicli di digiuno monitorati - Valter Longo, direttore dell'Istituto di longevità della University of Southern California, spiega: "Per sei mesi abbiamo sottoposto i volontari a periodi di digiuno di quattro giorni al mese rendendoci conto che il sistema immunitario si libera delle delle cellule inutili, non necessarie, mentre è spinto a rimettere in azione in modo naturale, come nei momenti di nascita e crescita, le staminali capaci di assistere la rigenerazione".

Contro invecchiamento e cancro - Lo studio sembra dare ragione all'oncologo Umberto veronesi che da anni dice che un giorno di digiuno al mese può aiutare a prevenire il cancro. Nello specifico, il digiuno prolungato riduce l'enzima PKA, in precedenza l'équipe di Longo ha scoperto che ciò estende la longevità negli organismi semplici e che è stato collegato in altre ricerche alla regolazione dell'auto rinnovamento delle staminali e alla pluripotenza – ossia il potenziale di una cellula di svilupparsi in altri tipi di cellula. Il digiuno prolungato, inoltre abbassa i livelli del IGF-1, un ormone collegato a invecchiamento, progressione dei tumori e rischio di cancro.

Contrasta effetti chemio - Inoltre, il digiuno a intermittenza - o una terapia che ne imita gli effetti – protegge dalla tossicità della chemioterapia. Lo spiega Tanya Dorff, tra gli autori della ricerca: "Anche se salva vite, la chemio causa danni collaterali al sistema immunitario. Il risultato del nostro studio suggerisce che il digiuno può mitigarne alcuni".

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Valter Longo
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Tanya Dorff