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Prescrizione, Zingaretti: "Mi sembra che ci sia un buon punto di arrivo"

Il segretario del Pd invita a passare "dalle picconate alla costruzione". Renzi e Italia Viva sono intenzionati a votare la fiducia al decreto Milleproroghe nel quale verrà inserita la nuova norma sulla prescrizione voluta da Pd, M5S e Leu

nicola zingaretti

"Sulla prescrizione mi sembra che ci sia la conferma di un buon punto di arrivo che ci permette ora di riaccendere l'agenda per il lavoro e la crescita, lo sviluppo e gli investimenti, sulla scuola, l'economia e il lavoro, ripartendo da uno spirito che deve essere unitario". Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti, aggiungendo: "Avanti tutta per dare risposte a un Paese che se lo aspetta". 

L'attacco di Renzi a Conte Zingaretti dice dunque di voler guardare avanti nonostante gli scontri e le polemiche delle ultime settimane sulla prescrizione che rischiavano di metter in pericolo la tenuta dell'esecutivo. L'ultimo attacco alla maggioranza era arrivato da Matteo Renzi, da sempre contrario alla legge Bonafede, che aveva accusato il premier Conte di "non capire la differenza tra giustizialismo e garantismo". 

 

La mediazione con Italia Viva "Nessuno vuol far cadere il governo ma non accetteremo mai di diventare grillini. Meno che mai sulla giustizia", ha ribadito Renzi che comunque pare orientato a votare sì in Aula. L'ex segretario del Pd rimane contrario al provvedimento sulla prescrizione e annuncia battaglia ma voterà la fiducia al decreto Milleproroghe nel quale verrà inserita la nuova norma sulla prescrizione voluta da Pd, M5S e Leu, nonostante all'assemblea nazionale del partito avesse annunciato il voto contro. E il Pd considera questa mediazione raggiunta come una sporta di resa da parte di Italia Viva. 

 

Il Pd esulta Il vicecapogruppo Pd alla Camera dei deputati, Michele Bordo, si dice soddisfatto: "Prendiamo atto con soddisfazione che Matteo Renzi e Italia Viva hanno finalmente compreso che la loro contrarietà alle modifiche sostanziali concordate nella maggioranza sulla prescrizione avrebbe lasciato in vigore, purtroppo, la riforma Bonafede che loro stessi contestano. Meglio tardi che mai: avevamo detto sin dall'inizio che gli ultimatum erano sbagliati, siamo contenti adesso che Italia Viva abbia assunto una nuova posizione facendo marcia indietro".

 

Italia Viva promette battaglia Italia Viva dal canto suo non legge la questione dallo stesso punto di vista: "Nessuna marcia indietro", assicura il renziano Luciano Nobili. "Da Italia Viva nessuna marcia indietro sullo stato di diritto, sulla garanzia per tutti gli italiani, imputati o vittime di non essere condannati a processi senza fine", ha detto. Insomma per ora la volontà primaria è quella di non mettere a repentaglio la sopravvivenza del governo giallorosso ma le distanze restano e Italia Viva annuncia battaglia. 

 

Gelmini: "Renzi srotolerà un tappeto rosso a Bonafede" Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati., non esulta invece per il passo indietro dei renziani, visto anzi unicamente come strumento per tenere in piedi il governo. "Renzi e i suoi, pur di non far cadere il governo, si presteranno ad un ridicolo giochetto parlamentare: diranno fintamente no al lodo Conte che Pd e M5S cercheranno di introdurre con un inammissibile emendamento al Milleproroghe e dopo voteranno sì alla fiducia sul provvedimento, dando cioè l'ok definitivo alla modifica, pattuita dalla maggioranza, della riforma Bonafede. Un bel tappeto rosso che i renziani srotoleranno al Guardasigilli e al Pd", ha scritto in una nota. 

 

Gratteri: "Mediazione al ribasso" Sulla prescrizione non fa salti di gioia nemmeno il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri. - "E' una mediazione al ribasso perché serviva la prescrizione per costringere il legislatore ad interessarsi concretamente per modifiche procedurali al codice di procedura per velocizzare il processo senza diminuire le garanzie dell'imputato

 

 

 

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