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Caso De Luca, lʼAntimafia chiede le carte alla Procura di Napoli: verso lʼapertura di unʼinchiesta

Lʼincarico è stato dato allʼunanimità alla presidente Rosy Bindi, in seguito alla richiesta presentata da Gal, M5s, Fi, Lega e Sinistra italiana

Caso De Luca, l'Antimafia chiede le carte alla Procura di Napoli: verso l'apertura di un'inchiesta

L'Antimafia chiede alla Procura di Napoli le carta per verificare i presupposti dell'avvio un'inchiesta sul caso De Luca. Lo ha dichiarato la presidente della stessa commissione Antimafia Rosy Bindi, chiarendo che la richiesta è arrivata all'ufficio di presidenza da parte dei gruppi Gal, Fi, Lega, Sinistra italiana, M5s, per chiarire l'incontro del presidente della Campania con esponenti politici della stessa regione.

Il testo della nota diffusa da Rosy Bindi - "La Commissione Antimafia all'unanimità mi ha incaricato di richiedere preventivamente informazioni urgenti alla Procura della Repubblica di Napoli in merito a eventuali indagini in corso, agli atti e ai documenti acquisiti e alla posizione dei soggetti coinvolti, per verificare i presupposti per l'avvio di una inchiesta da parte della nostra Commissione, che naturalmente sono legati al tema mafia. Abbiamo sempre agito così per avviare le nostre inchieste e useremo lo stesso metodo".La presidente ha dato l'annuncio in apertura della seduta con l'audizione del procuratore aggiunto di Palermo, Maria Teresa Principato.

"De Luca ammatte di fare uso del voto clientelare" - In particolare, la Bindi si riferisce agli audio in cui De Luca, registrato a sua insaputa in una riunione a porte chiuse, invitava 300 sindaci a far votare per il "Sì", ricordando gli investimenti del governo Renzi a favore della regione Campania. "Il governatore della Campania ammette di fare uso del voto clientelare e istiga i sindaci del Pd ad utilizzare questo metodo per vincere al referendum",è' quanto denunciano i membri M5S della commissione Antimafia. E continuano: "Non è un'illazione, solo le sue parole registrate e diffuse da tutti i media italiani. Sarebbe doveroso che la commissione Antimafia apra un'indagine conoscitiva e convochi il Ministro dell'Interno invece si è solo deciso di richiedere informazioni alla procura di Napoli. Il Pd ritiene che non vi siano ad oggi profili di competenza della commissione antimafia in merito a quanto accaduto ed eventualmente se ne potrà discutere solo dopo il 4 dicembre. Questa è la situazione reale della classe politica del Pd. Un atto vergognoso".

La risposta del Presidente della regione Campania - "Apprendiamo della richiesta avanzata dalla Commissione Antimafia. Ci rende curiosi conoscere l'iter previsto sul reato di battuta e come evolverà la crociata del calamaro". Così, in una nota, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, commenta la richiesta da parte della Commissione Antimafia alla Procura di Napoli di documenti per verificare i presupposti per l'avvio di una inchiesta sulla vicenda De Luca.

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