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Boccia (Confindustria): "Appello a Conte perché il governo rispetti attori sociali"

Questione Lega: "Nessun endorsement - precisa Boccia - anzi una provocazione per dire: non è che fate i verdi in Veneto e i gialloverdi a Roma?"

Boccia (Confindustria): "Appello a Conte perché il governo rispetti attori sociali"

"Faccio un appello all'avvocato del popolo, il premier: questo governo deve chiarire se vuole rispettare gli attori sociali". Lo dice il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, dopo l'attacco del ministro Luigi Di Maio al presidente di Confindustria Veneto, Matteo Zoppas. "Questo governo intende attaccare ad personam?, si chiede Boccia che aggiunge: il reddito cittadinanza non sia disincentivo al lavoro.

"Questo governo - ribadisce Boccia - intende rispettare le rappresentanze sociali? Intende essere parte di una società liberale aperta, accettare le critiche senza attaccare ad personam chi le fa? E' possibile che un ministro del governo possa fare questo? Mi rivolgo al governo e non al singolo ministro: la mia questione è una questione all'esecutivo. La domanda che noi fa facciamo è se si intende rispettare le rappresentanze sociali evitando questi messaggi che non aiutano, che sono quei messaggi che stanno rialzando i toni".

"Se vogliamo vivere in una società liberale, e qui siamo ai fondamentali - avverte quindi il leader di Confindustria - non si può ogni volta che si fa una critica ad un governo lanciare messaggi di questo tipo: vale per noi, vale per i giornalisti e per i giornali, vale per tutti. Penso che questo elemento sia un elemento che irrita molto, e proprio per quei toni avevamo sto quei messaggi". "Io parlo di rispetto, non di condivisione", dice ancora Boccia al premier Conte: "Non pretendo che condividano. Noi dobbiamo avere la libertà e la responsabilità di esprimere le nostre proposte secondo noi nell'interesse del Paese, e per questo smettiamola con questi messaggi che non hanno alcun senso".

"Nessun endorsement, a Lega chiediamo coerenza" - Boccia torna poi sulla questione Lega-industriali. Confindustria è diventata leghista? "Mi fa sorridere. C'è stata una strumentalizzazione via Twitter e non riusciamo ad articolare un pensiero completo", risponde Boccia. "Abbiamo chiarito che per noi i provvedimenti del governo sono provvedimenti del Governo e non di una parte del governo contro un'altra parte. Quando escono provvedimenti che per noi sono ostili all'impresa sono del governo, non sono dei 5Stelle o della Lega. Quindi abbiamo invitato la Lega, che ha rapporti nelle Regioni che governa al Nord, ad essere coerente con questo percorso, ed a partire dalla legge sulla Class Action, in dibattito in Parlamento, che prevede la retroattività, la premialità agli avvocati, addirittura la possibilità di adesione insieme seconda istanza: se passano anche questi tre concetti, al di là dell'impianto della legge che è condivisibile, è evidente che è una dimensione punitiva per le imprese".

Il presidente di Confindustria chiede quindi "al governo, composto da Lega e 5Stelle, cosa intende fare su queste cose". E precisa: "Altra cosa è essere leghisti. Poi c'è chi ha voluto strumentalizzare perché poi basta un tweet per avere un genere di indicazione". Invece: "Questo è il nostro pensiero, ci rivolgiamo al governo. Nessun endorsement, anzi una provocazione alla Lega per dire: non è che fate i verdi in Veneto ed i gialloverdi a Roma?. I provvedimenti che fate a Roma sono i provvedimenti del governo, quindi cosa intendete fare? Tutti parlano, a partire dai vicepremier Di Maio e Salvini, di voler essere vicini alle imprese però poi vediamo delle incoerenze. E su queste incoerenze abbiamo voluto riferirci a tutti, compresa appunto la Lega che è un partito di Governo".

"Se non è Manovra di crescita governo cambi azione" - Sul Def e sulla reazioni dei mercati, per Boccia "il punto non è sforare in termini di deficit, il punto è spiegare lo sfioramento se lo sforamento comporta più crescita e più occupazione per il Paese, cosa che renderebbe sostenibile la manovra per ridurre il debito e per incrementare crescita e occupazione. Questo è il messaggio: se lo è spiegatelo caro governo, se non lo è correte ai ripari e modificate la vostra linea di azione perché se fosse solo ricorso al deficit per fare i punti che sono oggetto dei fini di governo, quindi incremento del debito pubblico, né il mercato ci farà uno sconto né l'Europa".

Il ministro Giovanni Tria "in linea teorica dice cose condivisibili bisogna però entrare nel merito dei provvedimenti. Quanto in termini di risorse questa Manovra prevede per per la crescita, con quali provvedimenti? Quale è il quantum delle risorse legato allo sviluppo ed alla crescita?".

"Quota 100? Chiedersi se sostenibile per i conti" - La "quota 100" per le pensioni in linea teorica piace al presidente di Confindustria, ma "la domanda che dobbiamo farci nell'interesse del Paese è se è sostenibile o meno per i conti pubblici". "La responsabilità degli industriali e' avere come riferimento il bilancio - ha detto - è evidente che se facciamo degli errori aumenta lo spread e lo pagano imprese, famiglie e Stato".

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