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25 Aprile, Salvini a Corleone per la "lotta alla mafia" | Di Maio: "Via le ombre"

Il vicepremier pentastellato allude al caso Siri, indagato per corruzione, auspicando che la Lega si convinca della necessità di un passo indietro. Fico: servono risposte dure

Nel giorno della festa della Liberazione, Matteo Salvini va a Corleone (Palermo) per inaugurare un commissariato senza partecipare alle celebrazioni del 25 Aprile e dice: "La lotta a camorra, 'ndrangheta e mafia è la nostra ragione di vita". Ma Luigi Di Maio replica: "Puoi anche andare a Corleone a dire che vuoi liberare il Paese dalla mafia, ma devi evitare che la politica abbia anche solo un'ombra legata a inchieste su corruzione e mafia".

Siri, si riaccende lo scontro Salvini-Di Maio - Il riferimento è alla vicenda del sottosegretario ai Trasporti leghista Armando Siri, indagato per corruzione in un'inchiesta su impianti eolici in Sicilia, al quale il Movimento 5 stelle chiede da giorni di fare un passo indietro.

Lo scontro quindi si riaccende nel giorno della festa della Liberazione, in cui Salvini dice "Mi piacerebbe che quella di oggi fosse una giornata di unione, rispetto, memoria, pacificazione nel nome dell'Italia che verrà" sottolineando l'urgenza della lotta alla mafia nel nostro Paese, e il suo collega vicepremier, a margine della cerimonia nella sinagoga romana, ribatte che proprio nel nome di quella lotta Siri deve lasciare la carica di sottosegretario.

Il ministro dello Sviluppo economico lascia intendere che sul caso Siri non intende cedere e dichiara: "Siri si deve dimettere da sottosegretario e se non lo fa, chiederemo a nome del governo che lo faccia, anche al presidente del Consiglio, perché noi lo abbiamo disinnescato in qualche modo, togliendogli le deleghe ma quella è un'indagine di corruzione che riguarda anche fatti di mafia".

Fico: "Ok garantisti ma i partiti devono dare risposte dure" - Sulla vicenda interviene anche il presidente della Camera, Roberto Fisco, che sostiene: "I partiti, quando accadono questioni di questo tipo, devono assolutamente dare risposte dure, soprattutto se c'è in qualche modo odore di mafia. Fermo restando che si è innocenti fino a prova contraria. Su questo va benissimo essere garantisti. Non c'è nessun colpevole fin quando non c'è una condanna, però i partiti devono stare molto attenti e dare risposte dure".

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