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Un “elisir di lunga vita” per contrastare l’invecchiamento e potenziare il sistema immunitario
 

Sebbene quella della “fonte dell'eterna giovinezza” sia ovviamente solo una leggenda, la ricerca medica ha fatto passi da gigante, dimostrando l'efficacia di un particolare composto estratto dalla Papaya

Quella della fonte dell’eterna giovinezza è una ricerca antica quanto l’umanità e si intreccia con narrazioni e tradizioni mitologiche spirituali e religiose: dalla spedizione del medico Xu Fu, nella Cina del terzo secolo avanti Cristo, all’ambrosia del mondo greco-romano, dall’acqua della vita della mitologia indiana a quella del mondo arabo, per arrivare alla tradizione alchemica dell’Europa medievale e al francese Nicolas Flamel, che ebbe nel XVII secolo, duecento anni dopo la sua morte, la fama di aver scoperto la formula dell’elisir di lunga vita e di aver usato il preparato su se stesso e su sua moglie.

La lotta ai radicali liberi (ROS)

La ricerca di un ritrovato che consenta di allungare la vita umana non si è quindi mai fermata, e dopo secoli continua anche oggi. Ma se nell’antichità e durante il medioevo questa ricerca aveva un che di “stregonesco” e mitologico, oggi la possibilità di scoprire un “elisir di lunga vita” è affidata alla scienza, che ha già fatto passi da gigante, scoprendo il ruolo dello stress ossidativo (attribuito all’azione dei radicali liberi) non solo nell’invecchiamento in sé, ma anche quale fattore scatenante e corresponsabile di alcune patologie correlate all’invecchiamento. Tra i radicali liberi, i più pericolosi sono quelli chiamati ROS, o “specie reattive dell’ossigeno”, che si formano nell’organismo e che, se non vengono adeguatamente contrastati, scatenano reazioni che possono dare origine a danni cellulari, compromettere l’efficacia del sistema immunitario e perfino arrivare a ledere il DNA, accelerando l’invecchiamento dell’organismo e aumentando il rischio sia di una maggiore sensibilità alle malattie infettive, che sono ancora più pericolose in età avanzata perché predispongono a maggiori complicanze in caso di contagio, come ha dimostrato la pandemia di Covid-19, sia di sviluppare patologie gravi come tumori e malattie neurodegenerative, legate a loro volta al processo di invecchiamento.

 

Nuove molecole

 Sebbene l’“elisir di lunga vita”, inteso come “siero dell’immortalità”, sia ancora un miraggio, la medicina, grazie alle scoperte degli ultimi decenni, punta sempre più a contrastare gli effetti dell’invecchiamento, in particolare cercando di limitare l’azione dei ROS, non solo per combattere i segni - come le rughe - che il tempo imprime sui volti di uomini e donne, ma anche per consentire di arrivare in salute a quella che in Giappone (primo Paese al mondo per longevità della popolazione) viene definita “seconda giovinezza” e che parte dal sessantesimo compleanno. Tra i segreti della lunga vita degli orientali, un ruolo di primo piano viene svolto senza dubbi dall’alimentazione grazie al consumo quotidiano di cibi fermentati: la ricerca medica ha infatti scoperto che il processo di fermentazione di alcuni alimenti ne modifica la composizione, aumentando il contenuto vitaminico e modificando il profilo enzimatico, con la formazione di molecole che nell’alimento fresco non si riscontrano. Queste molecole possono essere sfruttate come potenti antiossidanti per contrastare l’azione dei radicali liberi e perfino, in alcuni casi, per “riparare” i danni provocati dallo stress ossidativo.

 

Il ruolo della Papaya fermentata FPP

 È il caso della Papaya fermentata FPP® (Fermented Papaya Preparation)  che vanta qualità testate da studi internazionali. Grazie ad un particolare processo brevettato di fermentazione della tradizione giapponese, il frutto acerbo della Carica papaya Linn, non OGM, viene “trasformato” in un potente composto antiossidante e immunomodulante che, oltre a essere utile nel contrasto dei radicali liberi, ha la capacità di rafforzare e potenziare il sistema immunitario. Tanto che, secondo il dottor Stefano Fais, dirigente di Ricerca presso il Dipartimento di Oncologia e Medicina Molecolare presso l’Istituto Superiore di Sanità: «tutti gli antiossidanti naturali servono (e non poco!) in chiave preventiva ai tempi del Coronavirus, perché danno man forte al sistema immunitario, cioè all’esercito che l’organismo fa scendere in campo quando viene attaccato dai nemici, virus o batteri che siano e il supporto è tanto più prezioso quanto più si è in là con gli anni».

 

Tutti i benefici di un alimento funzionale

 Oltre ad agire come un “normale” integratore fornendo all’organismo le sostanze di cui è carente, la Papaya fermentata FPP® è ormai considerata un “alimento funzionale”, cioè un cibo naturalmente ricco di molecole con proprietà protettive e benefiche per l’organismo. Diverse ricerche hanno infatti confermato le capacità antiossidanti di questo prodotto, uno studio del 2016 ha validato la capacità della Papaya fermentata FPP® di ridurre l'invecchiamento cutaneo aumentando le naturali difese antiossidanti della pelle, un ulteriore studio, tutto italiano, del 2020 ha dimostrato in vivo le capacità della Papaya fermentata FPP®. «I risultati - sottolinea il dottor Fais - sono sorprendenti perché valutano positivamente l’azione di FPP® sulla lunghezza dei telomeri», cioè della parte terminale dei cromosomi che si accorciano ogni volta che una cellula si riproduce e che sono una sorta di “orologio” dell’invecchiamento: più si accorciano più la cellula diviene “fragile” e maggiormente esposta al deterioramento. Ma «la nostra ricerca - chiarisce Fais - testimonia come la somministrazione di FPP® induca un aumento dell'attività telomerasica oltre ad un aumento della lunghezza dei telomeri mentre a livello generale viene osservata una marcata azione antiossidante». Il ricercatore, inoltre, sottolinea che in una ricerca del 2019 «la Papaya fermentata FPP® si era rivelata efficace anche nella prevenzione e nel trattamento dei tumori correlati alla risposta sistemica antiossidante; lo stress ossidativo, infatti, sembra avere un ruolo determinante nello sviluppo di tumori legati all'invecchiamento».

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