FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51
Contenuto sponsorizzato

Tecnologia e innovazione per accelerare la ripresa nel mondo post-Covid

Già impegnata durante l'emergenza sanitaria, IBM è ora al fianco delle imprese italiane mettendo a disposizione know-how, sistemi e soluzioni per favorire la “nuova normalità

Per cambiare tutto, è bastato un attimo: a metà febbraio si iniziava a pensare alle prime gite di primavera, ai ponti di Pasqua, alle vacanze; c’erano sogni, speranze, obiettivi a breve termine, progetti, investimenti… e venti giorni dopo eravamo tutti in lockdown. A casa dal lavoro, o in smart working. Con i negozi chiusi, le aziende ferme. In un attimo il coronavirus ha cambiato, forse per sempre, il modo di vivere e di lavorare delle persone, con un impatto pesantissimo anche su tutti i settori economici e produttivi. E anche se da maggio il nostro Paese è tornato a vivere, con le debite precauzioni, quella che da più parti è già stata chiamata “nuova normalità”, gli effetti della pandemia hanno continuato a farsi sentire, in alcuni casi anche in modo drammatico: interi settori della nostra economia hanno denunciato perdite senza precedenti, e anche le stime dell’Ocse parlano, per il 2020, di un calo del 10,5% del Pil italiano

Ciononostante, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico sottolinea che, a meno che la nuova prevista ondata di coronavirus non sia molto più violenta di quanto si creda ora, per il 2021 le cose potrebbero andare meglio, con un Prodotto interno lordo in crescita, per l’Italia, del 5,4%. E quindi, ora come mai, per le aziende è fondamentale poggiare la ripartenza su basi più che solide. A partire dalla trasformazione digitale e dall’innovazione tecnologica, protagoniste già nei mesi dell’emergenza. E IBM, che già passato ha dimostrato in diverse occasioni la propria leadership in campo tecnologico guidando rivoluzioni e cambiamenti epocali, e che durante la fase dell’emergenza ha messo a disposizione le proprie competenze (ad esempio aiutando il personale medico con l’intelligenza artificiale di IBM Watson), è di nuovo impegnata nell’affiancare le imprese italiane per accelerare la ripresa. Ne abbiamo parlato con Stefano Rebattoni, Vice President Enterprise Sales di IBM Italia, e con le persone della sua organizzazione che hanno la responsabilità dei diversi settori di mercato.

L’importanza dell’innovazione – Proprio per Rebattoni la ripresa sarà basata su “modelli e paradigmi differenti rispetto a quanto abbiamo visto fino a qualche mese fa”. E per questo “le aziende capaci di affrontare questa sfida guardando oltre e investendo in innovazione, sono quelle che getteranno le basi per una solida e sostenibile ripresa economica. Il momento di agire è adesso. È ora il momento di valutare ciò che abbiamo imparato dalla crisi rispetto a digitalizzazione, supply chain, operation, leadership, workplace e clientela” promuovendo “un maggior utilizzo dell’e-commerce, una migliore resilienza nella catena di fornitura, dei servizi IT a supporto del business, un modo di lavorare virtuale e flessibile, un servizio al cliente efficace seppur remoto”. Tutti interventi che IBM propone con percorsi di trasformazione digitale e progetti innovativi basati su hybrid cloud e potenziati da soluzioni di AI , cybersecurity e blockchain basate su IBM Cloud.

 

Per banche e servizi finanziari la soluzione dei servizi personalizzati – Come per il settore retail, anche per quello bancario la pandemia 19 ha evidenziato la necessità di accelerare la trasformazione digitale: “La banca – spiega Marco Utili, Vice President Banking & Financial Markets di IBM Italia – si sta trasformando per diventare nel post-Covid una realtà digitale, territoriale e adattiva, capace di modificare velocemente i propri processi, strumenti e organizzazioni con l’obiettivo di stare vicino ai propri clienti con responsabilità, anche sociale”. E in questa evoluzione “sono fondamentali tecnologie e capacità digitali”, tanto che le realtà più avanzate nell’adozione di queste soluzioni “hanno potuto rispondere più rapidamente alle nuove esigenze di interazione con i clienti imposte dal lockdown”. Ma ora queste banche potranno mantenere il vantaggio competitivo solo “se sapranno sostenere la strategia digitale di customer engagement con la giusta piattaforma tecnologica” e con “servizi adeguati, personalizzati e tecnologicamente avanzati, fruibili grazie a intelligenza artificiale, internet delle cose, blockchain e cloud”. Servizi sui quali IBM lavorava da tempo già prima dell’emergenza, ed è quindi in grado di offrire soluzioni che già diverse banche, da Creval a Banco BPM, hanno adottato adattandole alle proprie specifiche esigenze.

 

L’insurance alla prova della “nuova normalità” – Come quello bancario, anche il settore assicurativo ha dovuto e dovrà continuare a fronteggiare gli effetti della pandemia che, sottolinea Federica Tamburri, Enterprise Sales Unit Leader - Insurance Sector di IBM Italia, “avrà verosimilmente effetti significativi anche sulla redditività delle compagnie, principalmente a causa della crescita delle richieste di rimborsi degli assicurati per cancellazione di viaggi, interruzione di attività lavorative, escussione delle garanzie delle polizze dei rami credito, cauzione, malattia e assistenza”, senza contare che “il social distancing ha causato un forte impatto sulla raccolta premi”. E in questo scenario “c’è una data precisa, l’inizio del lockdown, che sancisce un prima e un dopo” sulla cui linea di confine “notiamo una trasformazione del settore, dove le tecnologie rappresentano l’elemento portante per poter (ri)definire un business via via più resiliente”. E nel mondo post Covid “gli assicuratori hanno bisogno di strumenti digitali adatti a questa nuova era per costruire e adattare facilmente le interazioni digitali e l'integrazione con altri settori, attraverso microprodotti, consulenza personalizzata, ecosistemi di servizi a valore aggiunto e soluzioni olistiche per il rischio”. Ad esempio, utilizzando l’intelligenza artificiale “per ottenere prodotti da offrire sul mercato più fruibili e polizze di più facile ed immediata sottoscrizione” e per “prendere decisioni più rapide sulla gestione dei sinistri e sui disordini energetici, riducendo del 45% i costi di assistenza al cliente, del 50% i costi di assistenza agli utenti interni.

 

Per le telecomunicazioni le opportunità di 5G, cloud e AI – Se c’è un settore per il quale la pandemia ha messo chiaramente in evidenza come mai prima l’importanza strategica, questo è però quello delle telecomunicazioni, che hanno tenuto connessa la società italiana durante il lockdown, consentendo smart working e didattica a distanza. Un’importanza che non si è esaurita con il termine della fase acuta dell’emergenza, e che non diminuirà nemmeno in seguito, anzi: d’ora in poi “i consumatori e le aziende – evidenzia Edgarda Fenga, Director Telco di IBM Italia, – richiederanno un'esperienza digitale omni-channel più ricca e coerente, con particolare attenzione al self-service digitale che implica un maggiore utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto delle operazioni nei call center”, mentre il 5G avrà una più rapida diffusione per garantire servizi quali telemedicina e intrattenimento ad altissima definizione. E proprio sul tema dell’esperienza digitale, già “alle prime avvisaglie della pandemia IBM si è mobilitata con tecnologie e servizi per fornire il suo supporto agli operatori delle telecomunicazioni” con servizi di “Big Data, Intelligenza Artificiale e Cloud, che agevolano i processi di trasformazione digitale delle aziende come quelli di customer care e service provisioning”. E aiutando le Telco “ad accelerare la transizione verso l’Edge computing nell’era del 5G e del multi-cloud, fornendo da un lato una piattaforma open basata su standard di industria e dall’altro funzioni di gestione E2E del ciclo di vita dei servizi e delle tecnologie”.

 

Sostenibilità energetica per il mondo post-Covid – Tra tutti i settori interessati dalla “nuova normalità” post-Covid, un posto di assoluto primo piano riveste anche quello energetico, già in piena trasformazione sull’onda della presa di coscienza ecologica che chiede una maggiore sostenibilità: “Economia circolare, riduzione dello spreco, riutilizzo, adozione di fonti alternative sono le basi su cui costruire oggi l’economia energetica di domani”, spiega Roberto Beretta, Vice President Industrial, Energy & Utilites di IBM Italia, sottolineando che nel mondo dopo il virus “la discontinuità rispetto ai modelli precedenti può essere la leva principale per accelerare il percorso di innovazione, abbracciando le tecnologie digitali per rendere il settore più efficiente e compatibile con l’ambiente”. Perché “l’asse su cui la digitalizzazione interviene è trasversale, favorendo sia azioni che permettano di ridurre la domanda, utilizzando al meglio le risorse disponibili, sia iniziative volte a produrre energia in maniera più efficiente”. E IBM, partner di riferimento per i player del settore energetico che affrontano la trasformazione digitale è impegnata in prima persona in progetti per la realizzazione di soluzioni come l’ottimizzazione dei processi di produzione e trasporto dell’energia basati su modelli previsionali di consumo, l’automazione nella gestione dei sistemi di raffinazione del petrolio per ridurne gli sprechi, il perfezionamento della raccolta differenziata grazie all’analisi delle immagini dei rifiuti con l’intelligenza artificiale.