Yemen, l'Arabia Saudita annuncia un'operazione su larga scala contro gli Houthi
Riad mira al personale e alle capacità militari. Il primo ministro Zindani: "Agiscono per conto dell'Iran". Respinto attacco dei ribelli a nord dello scalo di Dhubab
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La coalizione guidata dall'Arabia Saudita ha annunciato di essere impegnata in una "operazione su larga scala" contro il personale e le capacità militari degli Houthi in Yemen. In una serie di post pubblicati su X, il portavoce della coalizione ha dichiarato che sono stati distrutti 136 obiettivi militari nelle aree sotto il controllo dei ribelli yemeniti. L'alleanza ha inoltre affermato di essere al lavoro per smantellare e distruggere la rete missilistica balistica degli Houthi, fornendo al contempo supporto aereo 24 ore su 24 alle unità delle forze armate ufficiali del Paese.
Una mossa che arriva dopo l'intensificarsi degli attacchi dei ribelli. Il primo ministro del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale ha condannato gli i raid Houthi contro obiettivi civili in Arabia Saudita, definendo il gruppo armato "in bancarotta". In un post su X, Shaya Zindani ha definito un "crimine" il tentativo degli Houthi di colpire l'aeroporto internazionale Re Khalid di Riad, affermando che l'episodio rivela "la vera natura della milizia Houthi, un gruppo terroristico". Giovedì, infatti, i ribelli avevano rivendicato il secondo attacco con missili balistici della settimana contro l’aeroporto della capitale saudita. Secondo quanto comunicato tramite X dal portavoce militare degli Houthi, Yahya Sarea, il gruppo aveva lanciato un missile balistico contro il Re Khalid, causando danni e interrompendo il traffico aereo.
Zindani ha accusato gli Houthi, noti anche come Ansar Allah (in arabo "Partigiani di Dio"), di agire per conto dell'Iran. Ha aggiunto che gli attacchi degli Houthi nella regione mirano "a confondere le acque e a distogliere l'attenzione dalle violazioni e dai crimini che il gruppo commette da anni contro gli yemeniti", al servizio della Repubblica islamica. Il premier yemenita ha infine esortato la comunità internazionale a fermare "le ingerenze" di Teheran "nella sicurezza della regione e negli interessi del mondo".
Respinto un attacco a nord di un aeroporto yemenita
Secondo quanto riporta Al Jazeera, è stato respinto, da parte delle forze governative yemenite, anche un attacco a nord dell'aeroporto di Dhubab. Le forze schierate con il governo ufficiale dichiarano di aver ucciso diversi ribelli. In un post su X, le "Southern Giant Forces" hanno riferito di aver respinto un attacco degli Houthi, distruggendo ingenti quantità di equipaggiamento del gruppo. Hanno inoltre aggiunto che la coalizione a guida saudita ha colpito i rinforzi degli Ansar Allah con attacchi aerei.
La guerra infinita
Il conflitto sembra essersi inasprito questa settimana, poiché gli Houthi hanno intensificato gli attacchi con missili e droni contro aeroporti, impianti energetici e obiettivi militari sauditi, mentre le forze di Riad hanno aumentato i raid sulle aree dello Yemen controllate dagli Houthi. Proseguono i violenti scontri tra i ribelli yemeniti e le forze governative sostenute dall’Arabia Saudita nel Paese, in particolare nei pressi dello Stretto di Bab el-Mandeb, lo strategico punto di strozzatura marittimo che collega il Mar Rosso con il Golfo di Aden.
Lo Yemen è coinvolto nel conflitto dalla fine del 2014, quando gli Houthi hanno conquistato la capitale Sana’a e gran parte del nord del Paese. Nel 2015 è intervenuta una coalizione guidata dall’Arabia Saudita a sostegno del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale, ora con sede nella città portuale meridionale di Aden. La ripresa dei combattimenti ha segnato una grave escalation dopo che una tregua mediata dall’Onu nel 2022 aveva in gran parte fermato le principali ostilità.
