LIVE
Ultimo aggiornamento: 2 mesi fa
Speciale Guerra in Iran

Gli aggiornamenti in tempo reale

Pechino: "Pronti a salvaguardare diritti dell'Iran" | Houthi: "Abbattuto caccia saudita", Riad intercetta drone diretto alla Mecca

E gli Houthi respingono le accuse: "Noi non minacciamo luoghi sacri, sono i sauditi che profanano la Mecca"

16 Set 2026 - 17:35
videovideo

La Camera a maggioranza repubblicana ha approvato un provvedimento che impone a Donald Trump di mettere fine alla guerra in Iran o richiedere l'autorizzazione del Congresso. È la terza volta che la Camera chiede al presidente Usa lo stop della guerra con misure simboliche. Sette deputati hanno votato coi democratici sulla risoluzione, approvata con 220 voti a favore e 204 contro. L'approvazione arriva a 49 giorni dalle elezioni di metà mandato. Non è chiaro se il Senato valuterà la misura prima di novembre. Una risoluzione simile era stata approvata dalla Camera in luglio ma non è ancora stata presa in considerazione dal Senato.

Intanto le difese aeree dell'Arabia Saudita hanno intercettato e distrutto un drone diretto, pare, verso la Mecca e accusano: "È stato lanciato dagli Houthi" che però a loro volta si difendono parlando di "bugia logora, non minacciamo luoghi sacri" e annunciano: "Abbiamo abbattuto un caccia saudita". Mentre Pechino esorta Iran e Usa a mantenere un approccio "razionale" nel conflitto in Medio Oriente e si dichiara pronta a "salvaguardare" i diritti di Teheran. Intanto Israele lancia l'allerta: "Nuovi raid aerei sul Libano nelle prossime ore"

Google Preferred Site

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato che presenterà due disegni di legge per punire chi diffama soldati dell'Idf all'estero. L'annuncio è stato fatto in un video in cui il premier ha fatto esplicito riferimento ai registi del film Naza, così come all'ex procuratore generale militare Yifat Tomer-Yerushalmi. Netanyahu ha spiegato che il primo disegno di legge introdurrà la possibilità di revocare la cittadinanza, mentre il secondo aumenterà la somma che potrebbe essere loro richiesta se riconosciuti colpevoli. "Il loro posto non è qui", ha affermato Netanyahu.


L'aviazione israeliana lancerà una serie di raid aerei in Libano nelle prossime ore, avvertendo i residenti che si sentiranno esplosioni in tutta la zona. Lo scrive Haaretz. "Si prega di notare che nelle prossime ore i caccia effettueranno una serie di attacchi sul fronte libanese", ha dichiarato il Consiglio regionale di Ma'ale Yosef in un avviso ai suoi residenti. "A seguito delle attività delle Forze di Difesa Israeliane, si udiranno forti esplosioni in tutta la Galilea occidentale, nella Galilea superiore centrale, nella valle di Hula e sulla cresta di Ramim, e forse anche nelle alture del Golan settentrionale." Anche la città di Kiryat Shmona ha avvertito i suoi residenti di aspettarsi rumori di esplosioni, aggiungendo che "non sono state fornite istruzioni particolari al pubblico".


Il presidente americano Donald Trump ha approvato la vendita di armi per 2,8 miliardi di dollari a Israele, inclusi 40mila bombe da una tonnellata. Lo riporta il New York Times. Il pacchetto di aiuti è tra le consegne più grandi di munizioni statunitensi a Israele.


Nella situazione relativa all'Iran, "non si intravede alcuna tendenza verso una soluzione politica alle condizioni imposte da Stati Uniti e Israele nella regione". Lo ha dichiarato in conferenza stampa il viceministro degli Esteri russo, Serghei Ryabkov, citato dall'agenzia Tass. Secondo il viceministro russo, i due Paesi esercitano "pressione e intervento armato diretto nelle dinamiche della regione".


La Cina esorta Iran e Usa a mantenere un approccio "razionale" nel conflitto in Medio Oriente e si dichiara pronta a "salvaguardare" i diritti dell'Iran. Lo riferiscono le informazioni diffuse oggi sul colloquio a Pechino tra il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, e il suo omologo iraniano Abbas Aragchi. "La Cina è disposta a rafforzare il dialogo e la cooperazione con l'Iran e a salvaguardare i legittimi diritti e interessi dell'Iran", ha detto Wang ad Araghchi durante l'incontro nella capitale cinese. "Incoraggiamo Iran e Usa a mantenere razionalità e moderazione", ha aggiunto.


Prezzo del petrolio in calo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a ottobre passa di mano a 104,84 dollari al barile con una flessione dello 0,94% mentre il Brent con consegna a novembre è scambiato a 108,15 dollari al barile con una riduzione dello 0,55%.


Quattordici satelliti spia russi sono transitati sopra una base militare statunitense in Arabia Saudita due giorni prima di un devastante attacco da parte dell'Iran. E' quanto scrive la Cnn. La tempistica e la sequenza dei movimenti dei satelliti hanno garantito l'accesso a un'ampia gamma di dati che, secondo funzionari statunitensi e fonti dell'intelligence internazionale, hanno aiutato Teheran a condurre alcuni dei suoi attacchi più precisi contro obiettivi americani.


"Le calunnie e le menzogne che il regime criminale degli Al Saud diffonde riguardo al presunto attacco alla Santa Mecca non inganneranno nessuno, poiché sono essi a profanarla con la dissolutezza, la depravazione e l'importazione di prostitute, e non esiste dal Yemen alcuna minaccia per i luoghi sacri". E' quanto si legge in un comunicato del portavoce militare degli Houthi Yahya Saree, diffuso su X. "Le nostre operazioni - afferma il militare - colpiscono i suoi impianti petroliferi e le sue basi militari, che sono lontanissime dai sentimenti sacri".


Gli Houthi hanno rivendicato questa mattina l'abbattimento di un caccia F-15 saudita nei cieli della provincia di Marib. Ad annunciarlo è un comunicato del portavoce militare Yahya Saree, diffuso su X. Altri aerei da guerra sauditi, afferma l'ufficiale, sarebbero stati costretti ad allontanarsi mentre effettuavano dei voli di ricognizione alla ricerca dei resti del velivolo abbattuto. L'F15 sarebbe stato colpito da un missile terra-aria "di fabbricazione locale".

"Durante questa settimana - scrive il portavoce militare della milizia yemenita - l'aviazione da guerra saudita ha condotto più di 450 raid aerei con aerei 'F-15' e 'Typhoon' decollati dalle basi di Khamis Mushait e Ta'if, colpendo le province di Taiz, Lahij, Al-Jawf, Hajjah, Marib, Sa'dah e Al-Bayda', causando martiri e feriti tra i civili. Le Forze Armate Yemenite, con l'aiuto e la grazia di Allah - prosegue - sono riuscite ad abbattere un aereo da guerra saudita di tipo F-15 mentre stava compiendo atti ostili a supporto delle sue mobilitazioni militari nei cieli della provincia di Marib, e ciò con un missile terra-aria di fabbricazione locale"


Un esponente dei ribelli yemeniti degli Houthi ha respinto quanto affermato dalla coalizione a guida saudita, secondo cui sarebbe stato abbattuto un loro drone diretto verso La Mecca, la città più sacra dell'Islam. "Le affermazioni su un presunto attacco alla Mecca sono una bugia logora, già utilizzata in passato e che non inganna più nessuno", ha scritto su X Hazem al-Assad, membro dell'ufficio politico degli Houthi.


Le difese aeree dell'Arabia Saudita hanno intercettato e distrutto un drone lanciato dagli Houthi dello Yemen prima che entrasse nello spazio aereo interdetto sopra la città santa della Mecca. Lo ha reso noto la coalizione a guida saudita impegnata in Yemen. Turki al-Maliki, portavoce ufficiale delle forze della coalizione che sostiene il governo legittimo dello Yemen, ha annunciato nella notte che ieri "le forze di difesa aerea saudite hanno intercettato e distrutto con successo un drone lanciato dagli Houthi prima che potesse penetrare nello spazio aereo della città santa della Mecca". "Si tratta - ha aggiunto il portavoce - di un atto deliberato contro un luogo sacro e un centro spirituale per milioni di musulmani in tutto il mondo. Questo gesto rimarrà come una macchia nera nella storia degli Houthi e costituisce un tentativo deliberato di provocare i sentimenti di milioni di musulmani".


La Camera a maggioranza repubblicana ha approvato un provvedimento che impone a Donald Trump di mettere fine alla guerra in Iran o richiedere l'autorizzazione del Congresso. È la terza volta che la Camera chiede al presidente Usa lo stop della guerra con misure simboliche. Sette deputati hanno votato coi democratici sulla risoluzione, approvata con 220 voti a favore e 204 contro. L'approvazione arriva a 49 giorni dalle elezioni di metà mandato. Non è chiaro se il Senato valuterà la misura prima di novembre. Una risoluzione simile era stata approvata dalla Camera in luglio ma non è ancora stata presa in considerazione dal Senato.


L'ambasciata degli Stati Uniti in Arabia Saudita ha raccomandato ai cittadini Usa di riconsiderare qualsiasi viaggio nel regno mediorientale, a causa dei rischi posti dall'Iran e dai ribelli Houthi dello Yemen. L'avviso dell'ambasciata mette in guardia contro "il rischio che droni e missili iraniani prendano di mira interessi statunitensi, i conflitti armati, il terrorismo, i divieti di espatrio e le leggi locali relative all'attività sui social media", aggiungendo: "Non recatevi al confine con lo Yemen a causa della minaccia terroristica".

Ti potrebbe interessare

videovideo