Tensione nel Golfo
Iran, Trump: "Verso momento cruciale, devo prendere decisione importante" | Crosetto: "Navi italiane passeranno da Bab el-Mandeb, senza attendere Ue"
E intanto in Yemen gli Houthi denunciano: "Tre bambini sono stati uccisi e diverse persone ferite durante attacchi nella provincia di Taiz"
© Afp
"Mi aspetta una decisione importante. Voglio intervenire e annientarli, oppure no? È una decisione importante. Con me, tutto è possibile". Un momento cruciale nella guerra in Iran sembra avvicinarsi, soprattutto dopo le parole pronunciate da Donald Trump ad Axios. Nonostante ciò, gli Stati Uniti hanno rilasciato i visti all'Iran per la partecipazione all'Assemblea generale dell'Onu della prossima settimana. Lo riferisce un funzionario del Dipartimento di Stato.
Intanto però la tensione è alta in tutto il Golfo, infatti tre bambini sono stati uccisi e diverse persone ferite durante attacchi nella provincia yemenita di Taiz. A denunciarlo sono gli Houthi attraverso la loro emittente Almasirah, che attribuisce i raid alle forze governative sostenute dall'Arabia Saudita."Tre bambini sono stati uccisi e diversi cittadini yemeniti sono rimasti feriti in attacchi condotti da mercenari sostenuti dall'Arabia Saudita", ha riferito la tv degli Houthi.
Teheran: "L'ordine unipolare del mondo è finito"
Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha elogiato la Cina e la Russia per aver posto il veto a una bozza di risoluzione statunitense al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, volta a reintrodurre le sanzioni internazionali contro Teheran, affermando che tale mossa "ha respinto l'abuso politico del Consiglio di Sicurezza e ha riaffermato lo stato di diritto". Lo riporta Al Jazeera. "L'ordine unipolare in cui una parte estorceva concessioni con la forza e la coercizione è finito", ha dichiarato Ghalibaf.
Pasdaran: "Colpita una petroliera che cercava di passare Hormuz"
Le Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran hanno dichiarato di aver colpito una petroliera battente bandiera del Togo mentre tentava quello che hanno definito un "passaggio illegale" attraverso lo Stretto di Hormuz nella notte. La marina dei pasdaran ha riferito che l'imbarcazione ha preso fuoco ed è stata bloccata in seguito all'attacco. Lo riporta Al Jazeera. I pasdaran hanno ribadito di mantenere il controllo della via d'acqua e che "non permetteranno ad alcun aggressore di attraversarla" in una dichiarazione diffusa dall'agenzia Irna.
Yemen, drone su Taif
Intanto una persona è deceduta e altre due sono rimaste ferite in Arabia Saudita, durante l'intercettazione di un drone nel governatorato di Taif, nel sud-ovest del Paese. A riferirlo è stata la televisione di Stato saudita. La vittima sarebbe un residente yemenita. Si tratta del primo decesso annunciato nel Regno questo mese da quando gli Houthi, sostenuti dalla Repubblica islamica dell'Iran, hanno intensificato gli attacchi contro il paese del golfo persico.
Il nodo delle navi italiane
La situazione nell'area del Golfo ha ripercussioni anche sulla navigazione nel Bab el-Mandeb, lo stretto di mare che collega il Mar Rosso con il golfo di Aden. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha annunciato che l'Italia intende muoversi per consentire il passaggio delle proprie navi senza aspettare le decisioni della missione europea Aspides. "Abbiamo deciso, con il capo di Stato maggiore, di non aspettare che sia Aspides a decidere se le navi possono passare o meno", ha detto Crosetto al Forum Risorsa Mare di La Spezia. "Probabilmente ci attiveremo in modo tale che le navi italiane possano iniziare a passare senza aspettare che la burocrazia europea si sommi alla nostra perché ritardare i tempi in casi come quello significa ritardare l'economia, significa aggravare problemi", ha aggiunto il ministro. "Quando possiamo interveniamo per alleviare le crisi". Il ministro ha poi precisato che l'eventuale invio di navi militari italiane sarà valutato "con il governo e con il Parlamento". "L'importante è ripristinare i traffici", ha spiegato il titolare del dicastero. Crosetto ha dato indicazioni ai vertici della Difesa di valutare la situazione operativa e di sicurezza nel Mar Rosso e predisporre un piano per garantire il libero transito delle navi di interesse nazionale. Il ministro ha inoltre chiesto di verificare se sia necessaria una nuova e specifica autorizzazione del Parlamento.
