Speciale Guerra in Iran
FIAMME E FUMO VICINO ALL'AEROPORTO DI RIAD

Medio Oriente, gli Houthi rivendicano: "Colpiti obiettivi sensibili in Arabia Saudita" | Kallas a Crosetto: "Aspides va rafforzata"

L'Alto rappresentante invierà una lettera agli Stati Ue. I ribelli yemeniti: "Non siamo in guerra con l'Italia"

19 Set 2026 - 23:07
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Prosegue l'escalation militare in Medio Oriente. Fumo nero e fiamme sono stati avvistati vicino all'aeroporto di Riad, capitale dell'Arabia Saudita. Un testimone oculare, citato dal Jerusalem Post, ha raccontato di aver visto una grande colonna di fumo sollevarsi vicino allo scalo. Gli Houthi hanno poi rivendicato gli attacchi contro Riad e la città portuale saudita di Yanbu. Intanto, l'Alta rappresentante Ue Kaja Kallas ha risposto alla lettera inviata dal ministro della Difesa Guido Crosetto sulla missione Aspides, ritenendo che vada "rafforzata" in sinergia con i 27 Paesi membri dell'Unione.

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La rivendicazione degli Houthi

 Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, ha confermato due operazioni condotte con "un gran numero di missili balistici, missili da crociera e droni". La prima, ha affermato, ha preso di mira "siti sensibili" nella capitale saudita, mentre la seconda ha colpito impianti della Aramco a Yanbu. Secondo Saree, l'azione è stata condotta "in risposta ai tentativi criminali del nemico saudita di colpire la capitale Sana'a".

Houthi: "Non siamo in guerra con l'Italia"

 Dopo che nelle scorse ore i raid degli Houthi avevano colpito un Eurofighter italiano, i ribelli yemeniti hanno voluto rassicurare Roma. "La nostra è una resistenza armata legittima di fronte alla prolungata aggressione saudita. Non siamo in guerra con l'Italia e non intendiamo coinvolgere il vostro Paese", ha detto all'Ansa Muhammad Mansur, funzionario del ministero dell'informazione del governo Houthi a Sana'a. "Ma ci chiediamo cosa ci fanno gli aerei italiani in Arabia Saudita a sostegno della guerra di Riad contro di noi", ha poi aggiunto.

Giustiziata una presunta spia

 Intanto, le conseguenze del conflitto in Iran si fanno sempre più drammatiche. Un uomo è stato messo a morte dal regime di Teheran dopo esser stato accusato di aver fornito ai servizi di intelligence israeliani informazioni relative a siti missilistici iraniani durante la guerra che coinvolge Usa e Israele contro la Repubblica islamica. Lo ha riferito direttamente la magistratura. "È stata eseguita la pena di morte nei confronti di Hossein Pedaran, che aveva fornito al Mossad informazioni su siti missilistici nella provincia di Isfahan", viene spiegato.

Medio Oriente, base araba e velivolo italiano colpiti da un attacco

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© Withub

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Kallas: "Aspides va rafforzata"

 Come accennato, l'Alta rappresentante per la politica estera Ue, Kaja Kallas, ha risposto alla lettera inviata dal ministro della Difesa Guido Crosetto "concordando sulla necessità" di rafforzare la missione Aspides. Lo si apprende da fonti europee, secondo le quali Kallas invierà ora una lettera ai 27 Stati membri per coinvolgerli sulla questione.

Ambasciata Usa In Israele: "Americani alzino il livello di vigilanza"

 L'ambasciata americana a Gerusalemme ha diramato un'allerta ai cittadini Usa in Israele a seguito agli attacchi degli Houthi in Arabia Saudita. Nella nota viene chiesto agli americani di "mantenere un livello di vigilanza più elevato e di tenere conto di possibili cancellazioni di voli, chiusure dello spazio aereo e disagi nei viaggi".

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