lettera di Crosetto a Bruxelles

Hormuz, ecco la strategia italiana

Due le priorità: garantire la sicurezza dei militari impegnati nel Golfo e quella dei commerci che transitano nel Mar Rosso

di Alessandro Tallarida
19 Set 2026 - 12:53
01:31 
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Le priorità sono due: garantire la sicurezza dei militari impegnati nel Golfo e quella dei commerci che transitano nel Mar Rosso. Per questo il governo italiano si è mosso con decisione: il primo passo è stata una lettera del ministro della Difesa Guido Crosetto a Bruxelles chiedendo urgentemente il rafforzamento della Missione Aspides e offrendo una duplice opzione: l'invio di navi da parte di altre nazioni oppure l'Italia agirà da sola aumentando la presenza di imbarcazioni militari, fino a 4 unità ulteriori. Ma in questo caso sarà l'Europa a doversi far carico delle spese. Si confermano poi le caratteristiche esclusivamente difensive dell'Operazione, nel perimetro della Missione Aspides approvata dal Parlamento nel marzo del 2024. "Siamo lì non per attaccare gli Houti - ha spiegato il ministro degli esteri Antonio Tajani - ma per proteggere le navi in transito". Del resto circa il 40% del traffico marittimo commerciale italiano transita per il Mar Rosso e con la chiusura di Hormuz ulteriori ritardi e complicazioni avrebbero pesanti ripercussioni sull'economia non solo italiana ma anche Europea. "Crosetto riferisca in Parlamento", incalzano le opposizoni, ma, sul resto, il campo largo ha posizioni differenti.