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Ultimo aggiornamento: 3 anni fa

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Paura nei cieli russi, drone con esplosivo cade vicino a Mosca: chiuso lo spazio aereo sullo scalo di Vnukovo

Secondo il Washington Post, Kiev pianificava "attacchi di massa il 24 febbraio" contro la Russia, ma gli Usa li ha convinti a rinunciare. Lavrov: "Vicini a una linea pericolosa, peggio della Guerra Fredda"

di Redazione online
24 Apr 2023 - 22:27

La guerra in Ucraina giunge al giorno 425. Un drone di fabbricazione ucraina carico di esplosivo cade in una foresta nella città russa di Noginsk, vicino a Mosca. L'ipotesi dell'arrivo di un altro drone ha fatto scattare poi l'allerta nella capitale russa, con la decisione di chiudere temporaneamente lo spazio aereo sopra lo scalo di Vnukovo. Il Cremlino accusa: "La Nato è una macchina da guerra ai nostri confini". Borrell: "Dall'Ue mille missili a Kiev, ma servono più munizioni". Secondo il Washington Post, l'intelligence militare ucraina pianificava "attacchi di massa il 24 febbraio" contro la Russia, ma la Casa Bianca li ha convinti a rinunciare. L'Ue: "In un anno abbiamo tagliato la dipendenza energetica da Mosca". Lavrov tuona: "Vicini a una linea pericolosa più che durante la Guerra Fredda".


Lo spazio aereo sopra l'aeroporto Vnukovo di Mosca è stato chiuso a causa di un potenziale drone. Lo hanno riferito alla Tass i servizi di emergenza. "Le forze dell'ordine hanno ricevuto la segnalazione che un veicolo aereo senza equipaggio sconosciuto è stato avvistato nei cieli sopra l'aeroporto Vnukovo. Lo spazio aereo è stato chiuso per motivi di sicurezza", è stato comunicato.


"Ancora una volta, come durante la Guerra Fredda, siamo giunti a una linea pericolosa, e forse ancora più pericolosa". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov presiedendo la riunione del Consiglio di Sicurezza Onu. "La situazione è esacerbata dalla perdita di fiducia nel multilateralismo. L'aggressione finanziaria ed economica occidentale distrugge i benefici della globalizzazione - ha detto -. Gli Usa e i suoi alleati abbandonano la diplomazia e premono per la soluzione delle controversie sul campo di battaglia".


"Sono certo che nei prossimi giorni gli Stati membri arriveranno a un accordo sul secondo pilastro del piano munizioni all'Ucraina, ma non aspettiamo certo la definizione dell'ultimo comma per cominciare il lavoro". Lo ha detto l'alto rappresentante della politica estera Ue, Josep Borrell, al termine del Consiglio Affari esteri, esprimendo "delusione" per la velocità con cui sino adesso sono state consegnate le munizioni all'Ucraina. "Sino adesso oltre mille missili sono stati dati all'Ucraina, le munizioni continuano a crescere e cresceranno nei prossimi giorni, spero che tutti i Paesi membri comprendano l'urgenza".


"E' stato l'anno di una grave crisi energetica innescata dalla guerra di Russia, ma insieme siamo riusciti a sbarazzarci della nostra dipendenza dai combustibili fossili russi e ci siamo diversificati dalla Russia rivolgendoci a partner affidabili". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa al termine del summit del Mare del Nord a Ostenda.


La Nato è "una macchina da guerra che si avvicina ai confini della Russia". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass. Tuttavia, , ha aggiunto, "i progetti occidentali di disfarsi della Russia non porteranno a nulla".


"L'invasione russa dell'Ucraina, in violazione della Carta Onu e del diritto internazionale, sta causando enormi sofferenze e devastazioni al Paese e al popolo". Lo ha detto il segretario generale Antonio Guterres al Consiglio di sicurezza presieduto dal ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. "Il sistema multilaterale - ha aggiunto - è sottoposto alla tensione maggiore dalla creazione dell'Onu. Le tensioni tra le maggiori potenze sono ai massimi storici, e cosi' sono i rischi di conflitto. Queste sfide globali possono essere risolte solo con il rispetto del diritto internazionale".


I vertici ucraini, o piuttosto l'intelligence militare guidata da Krylo Budanov, pianificavano "attacchi di massa il 24 febbraio" contro la Russia e Washington li ha convinti a rinunciare, ma gli Usa sono preoccupati dalle mire di Kiev e dalla possibilità di una "dura reazione" della Russia. Lo scrive il Washington Post in un articolo che attinge, in esclusiva, a stralci dei documenti classificati rivelati da Jack Teixeira.


L'Ucraina si avvicina allo scambio totale dei prigionieri con la Russia. Lo ha detto il capo dell'intelligence militare ucraina Kyrylo Budanov. "Il nostro Paese si sta avvicinando a uno scambio 'tutti per tutti' con la Russia, ed è reale. Sì, in linea di principio ci stiamo avvicinando a questo. Guardiamo di nuovo i numeri. Ad oggi, sono già stati scambiati più di 2.200 prigionieri. Si tratta di un caso senza precedenti nella storia: nessuno ha mai fatto una cosa del genere. Tutti gli scambi avvengono dopo la fine delle ostilità e non durante", ha chiarito.


A Bakhmut, nel Donetsk, l'esercito ucraino sta conducendo operazioni di difesa lanciando contrattacchi. Lo ha dichiarato il comandante delle Forze di terra di Kiev Oleksandr Syrskyi.


I russi stanno producendo nuovi missili e li stanno accumulando per usarli contro la prevista offensiva dell'Ucraina. Lo ha detto il capo dell'intelligence militare ucraina (Gur), Kirill Budanov, in un'intervista a Rbc-Ucraina. "La Russia durante questo periodo produce anche nuovi missili. Li accumula per interrompere la nostra operazione offensiva. Lo sperano. E la maggior parte di questi missili verrà utilizzata durante le ostilità attive. Ma allo stesso tempo stanno aumentando il loro potenziale", ha dichiarato Budanov.


"Kuleba ha usato parole molto forti nel corso del suo intervento al Consiglio Esteri Ue, era furioso". È quanto rivela una fonte bene informata a proposito della reazione del ministro degli Esteri ucraino ai ritardi sulla decisione di approvare il secondo pilastro del piano Ue sulle munizioni a causa della posizione francese. Stando alla fonte, Kuleba si è anche lamentato anche per "la bassa quantità di munizioni" ricevute sinora attraverso il primo pilastro del piano nonché per la mancanza di missili a lungo raggio, definiti cruciali per poter procedere con la controffensiva.


L'esercito russo ha lanciato un attacco a un centro militare di mercenari stranieri a sud-ovest di Bakhmut, nel Donbass, uccidendo 60 membri della Legione Georgiana e ferendone gravemente altri 20. Lo afferma il ministero della Difesa di Mosca citato dalle agenzie russe, precisando che l'attacco è stato compiuto il 21 aprile con missili Iskander nella cittadina di Konstantinovka per rappresaglia. I mercenari uccisi, secondo la stessa fonte, erano infatti ritenuti responsabili di aver torturato e ucciso soldati.


Un drone è caduto in Russia nei pressi della città russa di Noginsk, vicino a Mosca. Lo riportano i media russi. Secondo l'agenzia di stampa russa Tass, che cita fonti delle forze dell'ordine, il drone era carico di esplosivo ed è stato ritrovato ieri nel distretto di Bogorodsky, spezzato a metà, dopo essere caduto. L'agenzia di stampa russa Ria Novosti, invece, riporta che il drone, del peso di circa 100 chilogrammi, ha un motore prodotto negli Stati Uniti ma non aveva munizioni.


La Cina rispetta "lo stato di sovranità delle ex Repubbliche sovietiche". E' quanto ha detto la portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Mao Ning. La precisazione è maturata dopo la bufera sollevata dall'ambasciatore cinese a Parigi Lu Shaye che ha messo in dubbio venerdì la sovranità dei Paesi ex sovietici, compresa l'Ucraina, in un'intervista alla tv francese.


Durante la notte un istituto scolastico di Kramatorsk è stato colpito da bombardamenti russi. Lo hanno riferito le autorità ucraine, mentre l'emittente statale locale ha mostrato immagini di danni a un palazzetto dello sport. Il consiglio comunale della città ha confermato che l'attacco non ha provocato feriti.


La flotta russa del Mar Nero ha respinto un attacco di droni al porto di Sebastopoli in Crimea nelle prime ore di oggi, ha dichiarato Mikhail Razvozhaev,  governatore della città insediato da Mosca. "Secondo le ultime informazioni: un drone di superficie è stato distrutto, mentre il secondo è esploso da solo. Ora la città è tranquilla ma tutte le forze e i servizi restano in allerta". 


Esplosioni sono state udite a Zaporizhzhia durante la notte. Lo riferisce l'emittente pubblica ucraina Suspilne, secodo quanto riporta The Kyiv Independent. Secondo il notiziario, un allarme aereo è scattato intorno alle 2.40. 

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