Puntò sulla cattura di Maduro poco prima di partecipare al blitz, arrestato militare delle forze speciali Usa
Il soldato ha scaricato Polymarket poco prima dell'operazione, le puntate da 32mila dollari erano state subito segnalate. Rischia 60 anni di carcere
Nicolas Maduro si dirige in tribunale scortato dagli agenti delle Forze antidroga (DEA) in vista della prima udienza del processo a Manhattan, 5 gennaio 2026 © Getty
Appena ha saputo che avrebbe partecipato all'operazione per catturare il presidente venezuelano Nicolas Maduro, un soldato delle forze speciali americane non ha preparato la sua attrezzatura. Ha invece preferito afferrare lo smartphone e aprire l'app di scommesse più in voga dell'ultimo anno, Polymarket. Sicuro, il 38enne Gannon Ken Van Dyke ha puntato un bel gruzzoletto di dollari sull'esito del blitz. Ne è uscito con il conto corrente più ricco di circa 410mila dollari ma anche con le manette ai polsi. Nelle ultime ore infatti il militare è stato arrestato e accusato di uso illecito di informazioni governative segrete a scopo di lucro, furto di informazioni governative non pubbliche, frode, frode telematica e transazione monetaria illecita. Se condannato, rischia fino a 60 anni di carcere.
Il blitz per destituire Maduro
Sono state Abc News e Cnn ad anticipare la notizia, citando fonti informate. Lo scorso 3 gennaio, in un'operazione improvvisa e inaspettata durata solo una manciata di minuti, il presidente venezuelano Nicolas Maduro è stato catturato insieme alla moglie ed estradato negli Usa, dove da quattro mesi è imputato con la consorte per una lunga lista di reati legati al narcotraffico. Proprio su quella operazione segreta, a poche ore dal decollo dei velivoli americani che hanno compiuto il blitz, una puntata sospetta era comparsa su Polymarket. Tanto da attirare immediatamente l'attenzione delle autorità. Secondo gli inquireti, dunque, Van Dyke avrebbe sfruttato il suo accesso a informazioni classificate su tale operazione per trarne profitto personale. E, così facendo, ha "violato la fiducia che gli Stati Uniti hanno riposto in lui", ha commentato il procuratore per il Distretto meridionale di New York, Jay Clayton.
I preparativi per il blitz e l'apertura dell'account su Polymarket
Secondo quanto raccolto dagli inquirenti statunitensi, Van Dyke - di stanza in Carolina del Nord - era venuto a sapere dell'operazione "Absolute Resolve" intorno all'8 dicembre. Pur essendosi impegnato, con accordi di riservatezza firmati nero su bianco, a "non divulgare, pubblicare o rivelare mai, per iscritto, a parole, con la condotta o in altro modo alcuna informazione classificata o sensibile" relativa alle operazioni militari, il militare aveva aperto il conto su Polymarket il 26 dicembre. La puntata sulla cattura di Maduro, o meglio sulla sua "uscita di scena a Caracas", era particolarmente ingente, intorno ai 33mila dollari. Cifra che ha tradito la sicurezza quasi diamantina con cui il trader si era giocato i suoi risparmi.
Su cosa ha scommesso Van Dyke
In particolare, stando a quanto riportato dal dipartimento di Giustizia americano, Van Dyke avrebbe scommesso su quattro eventi: che le forze Usa sarebbero entrate in Venezuela entro una certa data, che Maduro sarebbe stato destituito entro il 31 gennaio stesso, che gli Stati Uniti avrebbero "invaso" il Venezuela entro il 31 gennaio e che Donald Trump avrebbe invocato "i poteri di guerra contro il Venezuela". Le puntate in totale sarebbero state 13, per un ammontare complessivo di 33.034 dollari tra il 27 dicembre e il 26 gennaio.
Le vincite e il "caveau di criptovalute"
In seguito all'annuncio pubblico del presidente Donald Trump, che comunicava la cattura di Nicolas Maduro, Polymarket aveva deciso di chiudere diverse puntate relative a Maduro e al Venezuela. Van Dyke aveva dunque vinto le sue scommesse guadagnando circa 409.881 dollari. Questi soldi sarebbero poi stati inviati da Van Dyke a un caveau di criptovalute estero per poi finire su un conto di intermediazione online creato appositamente. Proprio il 3 gennaio, subito dopo l'operazione, Van Dyke aveva prelevato la maggior parte dei suoi proventi dal suo conto Polymarket.
La mail cambiata, l'ultimo disperato tentativo di scamparla
Non appena sulla stampa sono iniziate a comparire notizie e segnalazioni di operazioni di trading insolite sulla cattura di Maduro, Van Dyke ha tentato di nascondere ogni traccia. Intorno al 6 gennaio 2026, Van Dyke ha chiesto a Polymarket di eliminare il suo account, affermando falsamente di aver smarrito l'accesso all'indirizzo email a cui era associato. Lo stesso giorno, il militare ha cambiato l'indirizzo email registrato al suo conto di scambio di criptovalute con un altro indirizzo non intestato a suo nome. Il tutto meno di 72 ore dopo essere stato fotografato sul ponte della nave Uss Iwo Jima accanto a Nicolas Maduro, appena catturato all'interno della sua villa fortificata fuori Caracas.
