Speciale La strage di Crans-Montana
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Crans-Montana: Moretti resta in carcere | Sotto la lente i legami Comune-imprenditori, tra presunti conflitti d'interesse e mancati controlli

Dopo la tragedia con 40 morti emergono sei anni senza controlli al locale: ripetute omissioni che potrebbero essere frutto non di semplice dimenticanza

12 Gen 2026 - 13:18

Il Tribunale di Sion ha convalidato per tre mesi l'arresto cautelare di Jacques Moretti, titolare de Le Constellation. In una nota magistrati elvetici hanno spiegato che il rinnovo della custodia cautelare per tre mesi è legata anche al "pericolo di fuga", unico rischio invocato dal Ministero Pubblico, come si legge nelle motivazioni di convalida dell'arresto dell'imprenditore.

Questo nello stesso giorno in cui i pm di Roma che indagano sulla strage di Crans-Montana sono al lavoro per inviare una rogatoria all'autorità svizzere per chiedere in primo luogo la lista degli indagati e gli atti relativi agli interrogatori e l'attività istruttoria svolta in questi giorni. Al momento il fascicolo avviato a piazzale Clodio, in cui si ipotizza l'omicidio colposo, lesioni colpose e incendio, è contro ignoti. La trasmissione degli atti dalla Svizzera porterà all'iscrizione nel registro di Jacques e Jessica Moretti, i due gestori del club teatro della tragedia, e di eventuali altre posizioni. 

Le indagini sulla tragedia di Capodanno al bar Le Constellation non si fermano qui: il lavoro di magistrati e giornalisti ha infatti, acceso i riflettori su una rete di possibili collusioni nell'esclusiva località sciistica svizzera di Crans-Montana, frequentata da sportivi, amanti della montagna e studenti del prestigioso istituto internazionale "Le Régent International School". Come riporta "Il Messaggero", l'incendio che ha provocato 40 morti e 116 feriti ha fatto emergere un sistema di presunti favoritismi tra amministrazione comunale e imprenditori locali, con controlli di sicurezza mai effettuati per anni nonostante l'obbligo di legge.

Sei anni senza ispezioni

 Il sindaco Nicolas Féraud ha ammesso che il locale non riceveva visite degli ispettori dal 2019, violando la normativa del Canton Vallese che impone almeno un sopralluogo annuale. La notte dell'incendio, come ha ammesso il titolare Jacques Moretti ai magistrati, una delle uscite di emergenza era bloccata con un lucchetto. Dietro quella porta sono stati ritrovati corpi senza vita, inclusa una cameriera di 24 anni. Altri 34 cadaveri giacevano ammassati sulla scala che collega il seminterrato al piano terra, l'unica via di fuga, ridotta durante i lavori del 2015. Ripetuti omessi controlli che alimentano il sospetto che non ci siano state solo dimenticanza e leggerezza.

Il giallo degli ispettori

  La Procura di Sion indaga adesso sui motivi di tali omissioni da parte degli uffici comunali. I cinque membri del dipartimento Sicurezza, i cui nomi sono spariti dal sito comunale dopo la tragedia, includono tre addetti ai controlli tra i quali due vigili del fuoco volontari senza formazione specifica antincendio. Mentre emerge un presunto conflitto di interesse su Thibaud Beytrison, ex consigliere comunale e primo responsabile della sicurezza: presiede infatti, dal 2015 un'azienda specializzata in protezione antincendio mentre sedeva dal 2007 nel consiglio di un'impresa che vende materassini acustici in schiuma, simili a quelli installati nel Constellation.

La legge dell'ultimo minuto e il giallo degli opuscoli online spariti

  A mezzanotte del 31 dicembre, 86 minuti prima dell'incendio, è entrata in vigore una nuova normativa cantonese sull'edilizia che solleva gli enti locali da responsabilità per danni causati da violazioni dei proprietari. Un precedente risale al febbraio 2022: un incendio a 400 metri dal Constellation, dove l'addetto alla sicurezza di Lens ammise di non aver fatto controlli per mancanza di tempo. Anche la sparizione di norme comunali antincendio pubblicate la scorsa estate sui siti del Comune alimentano in questi giorni i sospetti su una condotta non proprio ineccepibile e trasparente da parte dell'amministrazione.

Il paese difende il sindaco

  L'ex presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey, intervistata da media elvetici, ha chiesto la fine del clientelismo locale, ma allo stesso tempo i cittadini sostengono l'attuale sindaco Féraud. "Impossibile controllare tutti i ristoranti ogni anno", dice un padre che non fece entrare la figlia nel locale quella sera. Anche i commercianti difendono il primo cittadino: "Serve al turismo". A settembre Crans-Montana ospiterà l'Omega European Masters, mentre nel 2027 ci saranno i Mondiali di sci e i fatti del 1° gennaio potrebbero nuocere all'immagine della località di lusso.

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