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DirettaCanale 51

23/9/2009

Onu, Ban: "Mondo unito su disarmo"

Prima Assemblea per Obama e Gheddafi

Con un appello all'unità e a percorrere la strada del multilateralismo, il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha aperto a New York i lavori della 64ma Assemblea generale delle Nazioni Unite. Ban invoca l'unità internazionale per affrontare le principali sfide del 21mo secolo, in particolare la lotta ai cambiamenti climatici e il disarmo e la non proliferazione nucleare. Debutto all'Assemblea generale per Obama e Gheddafi.

Il segretario dell'Onu Ban Ki-moon ha aperto i lavori invitando i membri dell'Assemblea, fra cui l'americano Barack Obama, l'iraniano Mahmoud Ahmadinejad e il libico Muammar Gheddafi, a collaborare davanti alle sfide comuni come il clima, il nucleare e la povertà. "Se c'è mai stato un buon momento per agire con un rinnovato spirito multilaterale, è questo" ha dichiarato Ban davanti a oltre 120 capi di Stato e di governo. L'Assemblea generale ha 192 paesi membri. In programma, fra gli altri, ci sono gli attesi interventi di Obama e Gheddafi. Nella stessa sessione anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Obama: "Risposte globali a sfide globali"
Il presidente americano Barack Obama ha invitato la comunità internazionale, nel suo intervento alla Assemblea Generale dell'Onu, a "dare una risposta globale alle sfide globali" che gravano sull'umanità. "L'America non può risolvere da sola i problemi del mondo - ha detto il presidente Usa - Chi ha criticato l'America in passato per avere agito da sola non può adesso aspettare che sia l'America da sola a risolvere i problemi del mondo".

Il discorso-fiume di Gheddafi fa saltare l'agenda dei lavori
Parla Gheddafi, l'Onu si ferma. Il leader libico non aveva mai preso la parola in precedenza sulla tribunetta delle Nazioni Unite. Ma quando ci è riuscito, ha recuperato tutto il tempo perso, mandando all'aria l'agenda dei lavori dell'assemblea. Il suo è stato un intervento fiume, durate quasi due ore, che ha stremato gli interpreti e che ha riguardato tutti gli avvenimenti della storia mondiale degli ultimi sessant'anni. Dalla bocciatura della soluzione a due stati per il conflitto isrealo-palestinese alle ipotesi di complotto sull'assassinio di John Kennedy e di Martin Luther King, il leader libico ha parlato di tutto e ha chiesto che venga fatta luce su tutto, incluso il processo e l'esecuzione di Saddam Hussein.

L'attacco del Colonnello al Vaticano
Ha auspicato che Obama resti "presidente degli Stati Uniti a vita" ma ha anche difeso i talebani, punzecchiando il Vaticano, dicendo: "Perché siamo contro i talebani e contro l'Afghanistan? Se vogliono fare uno Stato religioso come il Vaticano va bene. Il Vaticano costituisce un pericolo per noi? No". E ancora: "Se i talebani vogliono creare un emirato islamico sono nemici?". Infine, il colonnello ha apprezzato il discorso di Obama sui nuovi impegni con la comunità internazionale, accantonando l'idea dell'esportazione dei sistemi democratici tanto cara a George W.Bush. Infine, ha detto di essere contrario a un allargamento dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza e ha citato a questo proposito il caso di Italia e Germania o India e Pakistan. Gheddafi ha detto che l'Assemblea Generale, non il Consiglio di Sicurezza, rappresenta il mondo.

Sarkozy:"Tragico errore se Iran continua programma nucleare"
Nicolas Sarkozy ha avvertito l'Iran che rischia di commettere un "tragico errore se confidano che la comunità internazionale resti inerme" di fronte ai tentativi di Teheran di dotarsi di un ordigno nucleare. Così il presidente francese ha esordito nel suo intervento di fronte all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. In precedenza Sarkozy aveva annunciato che chiederà agli altri membri del cosiddetto "5+1" (Russia, Usa, Gran Bretagna, la stessa Francia e la Germania) delegati a trattare con l'Iran sul dossier nucleare di "fissare un termine entro dicembre" prima di adottare nuove sanzioni contro Teheran.

Berlusconi:"Aiuti a chi rispetta democrazia e diritti umani"
"Per essere efficaci, gli aiuti ai Paesi in via di sviluppo dovranno essere indirizzati verso quei Paesi che promuovano la democrazia, che si impegnino al buon governo, che rispettino i diritti umani e tutelino le donne e i bambini". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, davanti all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Parlando poi della crisi economica Berlusconi ha detto:"Al fine di contrastare la speculazione finanziaria e la manipolazione dei mercati dell'energia, delle materie prime e delle risorse alimentari è assolutamente prioritario regolamentare in modo stringente il mercato dei futures", pensare ad un "sistema globale di riserve strategiche di materie prime" ed infine "abolire i paradisi fiscali". Il premier ha poi proposto di "affidare un severo ruolo di controllo ad agenzie specializzate neutrali tra le quali quelle dell'Onu".

Ahmadinejad attacca Israele e l'Occidente
Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad all'attacco di Israele all'Onu: secondo Ahmadinejad lo stato ebraico si è reso responsabile di "politiche inumane contro i palestinesi". Critiche a tutto campo anche all'Occidente: nel discorso all'Assemblea Generale il leader iraniano afferma che non è possibile che "una piccola minoranza" domini la politica, l'economia e la cultura. Mentre parlava il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad i diplomatici di Usa, Canada, Francia, Italia e Germania hanno lasciato l'aula in segno di protesta per le parole usate da Ahmadinejad.

Ultimo aggiornamento ore 01:50


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