ULTIMISSIMA 01:50

GUANTANAMO,OBAMA AUTORIZZA PROCESSI

- Usa, cancellato blocco attività carcere

Pubblicità
30/6/2005

Putin si "regala" anello Superbowl

Gli mostrano gioiello, lui lo intasca

Un imbarazzante incidente diplomatico in Russia. Putin ha intascato l'anello commemorativo del Superbowl dopo che gli era stato semplicemente mostrato dal proprietario dei Patriots, Robert Kraft. Il capo del Cremlino ha pensato che fosse un dono. Ora, però, l'etichetta diplomatica non prevede la richiesta di restituzione dei regali. Il gioiello in termini di prestigio vale più dei 15mila dollari di mercato.

Il proprietario della squadra vincitrice quest'anno del campionato di football americano, non aveva in realtà alcuna intenzione di fare omaggi al capo del Cremlino. Putin ha provato l'anello al dito durante un incontro a Mosca a cui erano presenti il Gotha del mondo degli affari americano e parecchi giornalisti. Dopo aver ammirato il gioiello, il presidente russo se l'è messo in tasca e ha salutato gli ospiti.

"Regali a capi di Stato sono consueti ma un omaggio di tanta portata e tale costo è inconsueto", ha commentato Walter Carrington, ex ambasciatore americano in Africa, secondo cui è anche fuori dall'etichetta diplomatica chiedere la restituzione del dono, voluto o non voluto.

E il proprietario dei Patriots come l'ha presa? "E' ancora all'estero, non so neanche dirvi dove", ha spiegato la portavoce dei campioni, Stacey James, "e non farà ritorno prima della prossima settimana. E' una storia incredibile, ma non sono riuscita a parlare con Robert Kraft per averne una conferma".

Conferme in forma anonima arrivano però direttamente dal Cremlino: "E' stato fatto questo regalo", si è limitato a dire un funzionario aggiungendo che Putin ha girato l'anello, cinque carati e 124 diamanti, alla libreria del Cremlino, dove vengono custoditi i regali stranieri. E solo dopo molte ore è arrivata la conferma di Kraft che ha messo la parola fine alla querelle: "Sì, ho donato l'anello a Putin". Vero? Falso? Poco importa, l'onore (di tutti) è salvo.