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DirettaCanale 51

Economia
22.6.2012

Vertice Roma, Monti: "Fare di più contro la crisi"
Angela Merkel: "Tutti vogliamo lottare per l'euro"

Rajoy: "Obiettivo unione economica, politica, bancaria". Hollande: "In Europa la crescita oggi è la priorità. Si può cedere sovranità soltanto se ci sarà più solidarietà"

22:27 - "Il primo obiettivo su cui concordiamo è il rilancio della crescita e degli investimenti per la creazione di più posti di lavoro in Europa", ha detto il premier Mario Monti a Roma al termine della quadrilaterale con Merkel, Hollande e Rajoy. "Quanto fatto fino ad adesso per combattere la crisi non è ancora sufficiente", ha aggiunto.
Monti incassa l'ok a 130 mld anticrisi
La delegazione italiana in serata si è mostrata soddisfatta per l'esito del vertice. Dai partner europei Monti ha ottenuto un via libera pieno a misure per 130 miliardi contro la crisi dell'eurozona e vere trattative per la crescita. La cancelliera tedesca Angela Merkel per una volta non ha parlato solo di rigore e ha ripetuto le parole usate dal premier italiano sulla necessità di portare avanti politiche per lo sviluppo.

Merkel: "Vogliamo lottare per l'euro"
"Vogliamo fare tutto il possibile per la nostra valuta. Per l'euro vogliamo lottare", ha ribadito la cancelliera tedesca Angela Merkel alla conferenza stampa conclusiva del vertice. E anche il presidente del Consiglio, rivolgendosi esplicitamente ai mercati e alle loro aspettative, si è soffermato sulla nostra moneta dicendo che "l'euro è tra noi per restarci. E' un grande progetto che ha avuto successo, ed è irreversibile". Monti ha anche sottolineato che è indispensabile far capire ai cittadini europei l'irreversibilità del "progetto euro".

Ancora la cancelliera ha poi sottolineato che "l'unione politica europea deve essere più forte. Questi quatto Paesi sono impegnati per un'unione più forte. Abbiamo bisogno di più Europa". E il premier spagnolo Mariano Rajoy ha soggiunto che i quattro leader concordano sull'obiettivo di una "unione che sia al tempo stesso politica, bancaria, fiscale, economica".

Monti: "E' l'ora di confortare i mercati"
Decisioni "più credibili sulla crescita, in grado di dare una linea chiara di medio e lungo termine per un'integrazione economica, finanziaria, monetaria e bancaria", in grado di "confortare le aspettative dei mercati finanziari" e dare il segnale che "l'Europa è qui". Questo è quanto si aspetta Monti dal prossimo Consiglio Ue.

E sul vertice a quattro dice: "Abbiamo discusso in modo approfondito i temi principali che saranno affontati in quell'occasione. L'obiettivo è contribuire a preparare il Consiglio del 28 giugno ma il quadrilaterale non è una riunione esterna al processo comunitario".

Monti ha poi ricordato che nel 2003 Francia e Germania, con la "complicità" della presidenza di turno italiana, furono autorizzate a "deragliare" dalle regole europee: "Abbiamo speso 10 anni per ricostruire una credibilità europea; ecco l'importanza delle regole".

"Tutte le strade portano a Roma", ha poi detto Monti, concludendo con una battuta la conferenza stampa finale e ricordando che la domanda di "più Europa" è stata lanciata nella capitale, proprio dove "è nata la Costituzione europea". "Ringrazio i colleghi - ha aggiunto - che venendo qui oggi hanno dimostrato "che di nuovo tutte le strade portano a Roma".

Merkel: "Crescita e stabilità pilastri indispensabili"
"Faremo un passo avanti" sulle politiche per la crescita, ha promesso la Merkel, soggiungendo che però non si deve dimenticare come "crescita e finanze solide sono i due lati della stessa medaglia". E sulla richiesta di maggiore solidarietà in Europa, ha precisato che "dove c'è solidarietà serve anche il controllo. L'Europa ha avuto un patto di stabilità ma poi non l'ha rispettato".

Hollande: "La crescita è diventata una priorità"
Il presidente francese Francois Hollande ha sottolineato che "si possono cedere porzioni di sovranità nazionale solo se ci sarà più solidarietà in Europa" e ha assicurato che "gli sforzi per il risanamento sono avviati da tempo". Ha poi detto che nelle ultime settimane la "crescita è diventata una priorità". In questa scia, è necessario "lanciare un messaggio di coerenza e di stabilità, ed è quello che stiamo facendo oggi e che dovrà fare il Consiglio Ue. Sono contrario all'austerità ma riconosco che dobbiamo lanciare un messaggio di stabilità".

Inoltre, il presidente francese ha assicurato ai cronisti, in alcune interviste a margine del vertice, il suo sostegno al piano italiano anti-spread. Non ha voluto riferire la posizione della Merkel sul tema, ma ha detto che l'argomento è stato affrontato durante l'incontro. Hollande ha poi dichiarato che chiederà al Consiglio europeo di procedere verso la Tobin tax "attraverso la cooperazione rafforzata", quindi anche senza l'accordo della Gran Bretagna. Il numero uno dell'Eliseo ha detto che adesso è tempo "che gli eurobond siano una prospettiva, e non a dieci anni, e, via via che ci sarà un'integrazione, gli eurobond saranno strumenti utili per l'Europa".

Rajoy: "Si lavori per la stabilità finanziaria"
""Oggi la cosa più importante che abbiamo raggiunto e che siamo tutti impegnati a mettere in campo i meccanismi necesssari per raggiungere la stabilità finanziaria", ha detto il premier spagnolo Rajoy, secondo il quale si può usare l'Efsf (European financial stability facility) "per comprare debito nel mercato secondario secondo misure stabilite e approvate a suo tempo". Lo ha detto il premier spagnolo Mariano Rajoy. "Si può usare il fondo salva-Stati e anche la Bce in circostanze eccezionali". "Oggi la cosa più importante che abbiamo raggiunto e che siamo tutti impegnati a mettere in campo i meccanismi necesssari per raggiungere la stabilità finanziaria", ha concluso.

Saluti finali e battute tra leader
Infine, Rajoy ha ringraziato i partner europei per l'incontro a Roma che "è la città più bella del mondo". Ma immediata è arriva la replica di Hollande: "Questo è discutibile", a cui la Merkel ha ribattuto che "comunque sicuramente è molto bella".

E infine, al termine della conferenza stampa e dopo la foto di rito nel parco di villa Madama, la cancelliera Merkel ha lasciato gli altri tre leader per prendere l'aereo e non perdersi la partita tra la Germania e la Grecia. Gli altri tre leader sono invece rimasti a parlare tra loro un paio di minuti prima di rientrare nella sala del palazzo.
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