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Come mantenere la calma nei momenti difficili

Restare lucidi in mezzo alle contrarietà è un’arte che si può imparare 

Istockphoto

Ci sono giornate che girano storte fin dall’inizio. La sveglia suona in ritardo, l’auto fa fatica a partire e il capo ci annuncia l'anticipo di una scadenza importante. Mantenere la calma in queste situazioni è fondamentale: sembra quasi impossibile, anche se sappiamo bene che farsi prendere dal nervosismo serve solo a complicare le cose. Non si tratta solo di autocontrollo: occorre restare lucidi e mantenere il controllo della situazione. Gestire lo stress e conservare la padronanza nelle situazioni difficili è un’arte che si può imparare. 

NON SOLO AUTOCONTROLLO -     Restare calmi non è la stessa cosa che mostrarsi impassibili. Nel secondo caso ostentiamo uno stato che in realtà non proviamo. Certo, mostrarsi tranquilli in una situazione critica, anche se non lo siamo fino in fondo, è già un fatto positivo perché trasmette sicurezza a chi ci sta intorno e spezza la tensione. L’obiettivo però è restare realmente calmi e avere in pugno la situazione nonostante le condizioni stressanti. 

 

CONTARE FINO A DIECI SERVE DAVVERO? – È una tecnica diventata proverbiale di presa di distanza dalle situazioni stressanti. Di recente alcuni studiosi ne hanno messo in dubbio l’efficacia: da un lato ci aiuta a non reagire d’impulso a una contrarietà, ma trattenersi per quei fatidici dieci secondi può costare uno stress che aumenta ulteriormente la frustrazione e il senso di rabbia. Se ne troviamo giovamento, per evitare una reazione impulsiva e magari non ben controllata, resta sempre un aiuto a cui possiamo ricorrere. Se non sembra funzionare, proviamo a sostituire il conteggio con tre respiri profondi, eseguiti con il diaframma: la maggiore ossigenazione e il rilassamento dei muscoli dell’addome ci può aiutare a conservare la calma. Può essere utile anche cambiare posizione: se siamo seduti, alziamoci in piedi e facciamo qualche passo intorno, o viceversa prendiamo posto a sedere: il movimento ci distrarrà per qualche istante dal nostro stato d’animo aiutandoci a padroneggiarlo. 

 

DAVANTI AGLI IMPREVISTI: UNA BUONA ORGANIZZAZIONE – In molti casi, soprattutto se certe emergenze si presentano con frequenza, la soluzione sta in una buona organizzazione. Cerchiamo di prevedere le eventualità più negative e organizziamoci di conseguenza; conserviamo un margine di tempo sulle scadenze che dobbiamo rispettare, creiamo un piano B, e serve anche uno C e D, al quale ricorrere come soluzione alternativa. 

 

TANTI PICCOLI PASSI – Se, nonostante gli accorgimenti preventivi restiamo in emergenza, non perdiamoci d’animo. Prendiamoci un istante per respirare a fondo e assorbire il colpo, poi analizziamo il problema scomponendolo in tanti piccoli passi da affrontare uno alla volta e delegandone, se è possibile, una parte. Suddividiamo le cose da fare in tre categorie: le urgentissime e improrogabili, quelle che si possono rimandare a un secondo momento, quelle da fare se e quando si può. Le cose urgentissime sono ancora troppe? Non ci resta che chiedere aiuto a qualcuno. 

 

EMOZIONI SOTTO CONTROLLO – Quando ci troviamo in emergenza, concentriamoci solo sul problema da risolvere, senza lasciare che l’emotività prenda il sopravvento. Inutile abbandonarsi a pensieri come “capitano sempre tutte a me” o “sono vittima di una congiura”: convinzioni di questo genere, oltre ad essere di solito senza fondamento, non aiutano a gestire la situazione. Cerchiamo piuttosto, di aiutare la nostra autostima, richiamando alla mente altre situazioni difficili in cui siamo riusciti a cavarcela: se ce l’abbiamo fatta quella volta, ci riusciremo ancora. Se riteniamo di essere soggetti particolarmente emotivi, può esserci utile sapere che, secondo numerosi studi scientifici, le persone come noi non hanno più difficoltà degli altri ad affrontare le situazioni difficili: anzi, di solito sono più intuitive e fantasiose nel trovare soluzioni. 

 

E SE CI ARRABBIAMO… - La collera è un sentimento che proviamo tutti: l’importante è non farsene travolgere. Non prendiamo decisioni importanti quando ci sentiamo troppo arrabbiati, ma rimandiamole a un momento in cui siamo più sereni e obiettivi. Anche le altre emozioni possono essere utilizzate come “booster” nelle situazioni critiche: l’adrenalina ci rende più attenti, più determinati e anche più capaci di tirarci fuori dai guai.  Impariamo quindi ad agire con assertività anche quando ci sentiamo arrabbiati e spaventati: lo stress, a patto che non diventi un’abitudine, può addirittura migliorare le nostre performances. 
 

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