Cuore e mente

Coppia: i 4 pilastri su cui si fonda una relazione sana (oltre all’amore)

Al sentimento devono aggiungersi alcune consuetudini legate all’ambito cognitivo, da perseguire ed esercitare con costanza

02 Feb 2024 - 05:00
 © Istockphoto

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Una sana relazione di coppia, per essere salda e svilupparsi nel tempo, deve potersi poggiare su quattro pilastri fondamentali che fungono da “mura portanti” per la costruzione dell’intero rapporto: la fiducia, il rispetto, la comunicazione e l’empatia. L’amore è il presupposto fondamentale, dal quale gli altri sentimenti dovrebbero discendere come logica conseguenza, ma purtroppo la cronaca ci mostra sempre più spesso che le cose non stanno così. Analizziamo allora uno per uno questi sentimenti fondamentali, appartenenti all’ambito cognitivo e non a quello emotivo-sentimentale, capaci di correggere la rotta, ad esempio quando la volontà di controllo sull’altro cerca di farsi strada o quando la gelosia si affaccia all’orizzonte. 

LA FIDUCIA

 È il presupposto basilare di una relazione sentimentale, ma anche della maggior parte delle relazioni sociali. La capacità di fidarci o meno di chi ci circonda è qualcosa che impariamo nella prima infanzia: un bambino che cresce in un ambiente sereno e amorevole avrà più probabilità da adulto di nutrire fiducia nei confronti degli altri rispetto a un coetaneo che ha vissuto esperienze di abbandono fisico o psicologico, o altri traumi. Per fortuna, la fiducia è un sentimento che può essere “allenato”: per imparare a fidarsi ci si può impegnare per lasciar andare il proprio passato e lavorare su se stessi per ridefinire la propria identità. Imparare a fidarsi del proprio partner è cruciale: vuol dire costruire giorno dopo giorno un sentimento di sicurezza e serenità che viene dal non avere dubbi o incertezze. Da questa attitudine deriva il collante che unisce i due partner e stabilisce l’impegno e l’investimento emotivo nella relazione.

IL RISPETTO

 Rispettare il proprio compagno significa amarlo e accettarlo così com’è, senza cercare di cambiarlo. Senza rispetto non può esserci amore, o per lo meno non può esserci un amore sano: l’amore è affermazione dell’altro così come lui (o lei) è, nella sua unicità e differenza da me. L’obiettivo della coppia, infatti, non è la simbiosi totale e la fusione in una sola realtà, ma la comprensione e l’apprezzamento nelle reciproche differenze. Da qui nascono gli atteggiamenti rispettosi da mettere in atto nella vita quotidiana: dal dialogare e persino litigare senza valicare i limiti della buona educazione, ad accettare anche le scelte del compagno che non ci trovano totalmente d’accordo, a non invadere la sua privacy (ad esempio spiando i contenuti del suo cellulare e delle sue e-mail). Fa parte delle norme del rispetto anche la capacità di accettare le persone che sono care al partner, come amici e parenti, senza cercare di isolarlo da loro: nessuno di noi può trasformarsi nell’intero orizzonte di una persona, ma deve comportarsi piuttosto come un compagno di strada. Fiducia e rispetto sono i principali antidoti alle crisi di gelosia che possono verificarsi di quando in quando nella vita di una coppia, o per lo meno devono aiutare a gestire la situazione in modo rispettoso e civile. 

LA COMUNICAZIONE

 La capacità di dialogare è indispensabile alla buona salute di una relazione di coppia. Non si tratta solo di parlare, ma di comunicare attraverso tutti i linguaggi che l’essere umano ha a disposizione. A una coppia davvero affiatata spesso non serve neppure ricorrere alle parole: basta uno sguardo, un gesto, una carezza per trasmettere stati d’animo, sensazioni, desideri. In ogni caso, il dialogo è sempre un elemento fondamentale: ciascuno dei due partner deve sentirsi libero di esprimere i propri desideri, emozioni, pensieri e aspettative, sapendo di trovare ascolto e comprensione nell’altro. Quando questo flusso di comunicazione rallenta o si ferma, la relazione soffre in modo anche irreparabile. Per migliorare la comunicazione con il partner occorre essere trasparenti ed esprimere con sincerità il proprio pensiero, ascoltare con attenzione e immedesimazione, evitare il sarcasmo. Un po’ di umorismo può aiutare, per sdrammatizzare una situazione, ma sempre con cautela, nei momenti in cui l’altro è disposto a condividere lo scherzo: in caso contrario si sentirà deriso e ferito nei suoi sentimenti. 

L'EMPATIA

L'empatia è la vicinanza affettiva e il processo di immedesimazione da cui deriva la capacità di comprendere i sentimenti e i pensieri altrui. Nei confronti del proprio partner significa avere la capacità di amarlo e di immedesimarsi nel suo mondo interiore senza secondi fini, senza esprimere alcun giudizio e con gentilezza: da questa compartecipazione nascono un’intesa e una comprensione profonda dei bisogni dell’altro. Per migliorare la nostra capacità di empatia dobbiamo innanzi tutto esplorare a fondo i propri stati e bisogni emotivi: solo a questo punto saremo capaci di riconoscerli negli altri e di valutare le conseguenze che le nostre azioni possono avere su chi ci sta vicino. L’empatia è anche un modo di comunicare nel quale mettiamo in secondo piano il nostro modo di percepire la realtà per cercare di far vivere in noi stessi le esperienze e le percezioni dell'altro. È una forma molto profonda di comprensione attiva nella quale ci liberiamo dai nostri filtri di interpretazione per entrare nell’intimo di ciò che lui sta cercando di trasmetterci. Attenzione: non si tratta però di una simbiosi in cui una delle due parti si annulla nell’altra o, al contrario, ne viene risucchiata: il rispetto dell’individualità nostra e del partner è sempre al primo posto. 
 

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