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Donnavventura a Milano: Piazza Belgioioso, da Manzoni al Boeucc

Il team tra buon gusto, storia e atmosfere raffinate

Donnavventura a Milano: Piazza Belgioioso, da Manzoni al Boeucc

Piazza Belgioioso è una delle più eleganti di Milano, poiché vi si affacciano raffinati palazzi dall'architettura neoclassica tra cui proprio Palazzo Belgioioso edificato per il principe Alberico XII di Belgioioso d'Este, ad opera dell'architetto Giuseppe Piermarini, autore anche del teatro alla Scala. I lavori iniziarono nel 1772 e terminarono nel 1787, all'epoca il Piermarini era responsabile della riconversione urbanistica della città. Per Palazzo Belgioioso si ispirò al modello di Luigi Vanvitelli della Reggia di Caserta, rielaborandolo e semplificandolo.

Donnavventura a Milano: Piazza Belgioioso, da Manzoni al Boeucc

Di fronte si trova Palazzo Besana, costruito nel 1815 per opera dall'architetto Giovanni Battista Piuri dalla volontà di Ludovico Belgioioso, mentre in fondo alla piazza si staglia la casa rosso terracotta dove Alessandro Manzoni (1785-1873) visse per oltre sessant'anni e vi morì. E' un ambiente signorile ma di grande semplicità, che offriva allo scrittore spazi comodi, un ampio giardino nascosto, la vicinanza degli amici e dei parenti più cari, ricompensa del distacco dalla casa paterna, legata ai ricordi dell'infanzia e della giovinezza. Oggi è sede del museo Manzoni, dove sono stati ricostruiti alcuni degli ambienti in cui si muoveva il romanziere, dallo studio alla camera da letto (attualmente è in fase di restauro e riaprirà tra luglio e agosto www.casadelmanzoni.it ).

All'interno di palazzo Belgioioso, al numero 2 dell'omonima piazza, si trova il più antico ristorante di Milano, il Boeucc, la cui storia inizia nel lontano 1696. Quando nel 1848 il Boeucc era solamente una bottega di vini, complice l'oste-patriota, le Cinque Giornate di Milano partirono anche da qui, poiché venivano ospitati i carbonari che organizzavano la riscossa contro Radetzky. E questo non è che uno degli episodi legati alla lunga e fortunata storia di questo locale, che dopo la trasformazione in ristorante ha ospitato personaggi del calibro di Toscanini, Bernstein e Horowitz.

Si dice che il direttore d'orchestra Lorin Maazel, perso in un dessert, arrivò in ritardo al suo concerto alla Scala, e che Eduardo de Filippo dichiarava che, fuori da Napoli, era qui che gli servivano i migliori spaghetti pomodoro e basilico. Vi pranzavano la duchessa di Kent e Caroline di Monaco e ancora oggi il Boeucc ospita un'élite di imprenditori, politici, artisti e scrittori.

Il menù è un connubio fra la tradizione e un gusto per l'eccellente pescato fresco. Non potrebbero certo mancare l'ossobuco con risotto alla milanese o gli ancor più tradizionali nervetti e la frittura di cervella, senza dimenticare la straordinaria e raffinata atmosfera che aleggia nei vari ambienti, a cominciare dalla grande sala delle colonne con soffitti a volta, che riporta alla memoria i fasti di Palazzo Belgioioso.

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