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Con Naruto to Boruto: Shinobi Striker la serie cambia volto per un nuovo, interessante inizio

Il nuovo gioco sviluppato da Soleil mostra un gameplay orientato al multigiocatore

Con Naruto to Boruto: Shinobi Striker la serie cambia volto per un nuovo, interessante inizio

Naruto to Boruto: Shinobi Striker rappresenta un inizio tutto nuovo per la serie videoludica di uno dei personaggi più amati degli ultimi quindici anni. Prendendo a esempio ciò che sta succedendo nell’opera omnia, ovvero il passaggio di consegne da Naruto al figlio Boruto, anche il videogioco ha operato in questo senso: esaurito il filone narrativo con il quale CyberConnect 2 ci ha accompagnato fino al 2016 assieme alla prima generazione di giovani eroi, la saga è passata ora allo studio di sviluppo Soleil che con questa nuova installazione intraprende una strada differente. Da picchiaduro 1vs1, Naruto diventa un action online a squadre e mette in mostra un gameplay orientato al multigiocatore.

Movimento costante all’interno di una mappa piuttosto estesa, analisi dell’ambiente di gioco e collaborazione in vista di un obiettivo comune sono gli elementi alla base di Naruto to Boruto: Shinobi Striker, che mette a fronteggiarsi due squadre da quattro giocatori ciascuna oppure un solo team contro un avversario dall’indiscutibile potenza come potrebbe essere uno dei Cercoteri. Immaginatevi quest’ultimo come un evento raid di quelli comuni ad altri titoli multigiocatore del calibro di Destiny. Non è prevista finora alcuna modalità giocatore singolo e nemmeno contenuti offline, avvicinando di fatto questo nuovo capitolo al setting tipico dei MOBA (Multiplayer Online Battle Arena, genere in cui i videogiocatori sono divisi in due squadre e hanno l'obiettivo di conquistare o distruggere la base nemica) anziché al classico picchiaduro cui siamo stati abituati per anni. È naturale dunque che lo stesso approccio al combattimento sarà diverso: tecnica e forza bruta andranno a coprire un ruolo marginale (ma comunque essenziale) rispetto alla coordinazione con i compagni di squadra per ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo.

Le modalità di gioco offerte dalla beta a invito di qualche settimana fa sono state ridotte a una sola, se si esclude l’allenamento per imparare i fondamentali, ma è stata sufficiente per capire come ci siano le basi per un’esperienza intrigante e duratura. Va ricordato che siamo pur sempre di fronte a una versione preliminare che necessita ancora di molto tempo per essere limata e perfezionata, tuttavia Soleil sembra avere le idee chiare su come gestire una situazione che, considerato il bacino sconfinato al quale attingere, offre numerose possibilità di sviluppo.

Per la prima volta in un gioco di Naruto ci sarà data la possibilità di creare un nostro personaggio originale ed è così che inizia la nostra avventura nell’universo di gioco: dopo aver scelto il sesso e il villaggio di appartenenza (Foglia, Sabbia, Nebbia, Roccia, Nuvola), si passa più al dettaglio con tipo di corpo, capelli, bocca, occhi, pupille, sopracciglia, naso, pittura facciale e ovviamente i colori. La beta offriva opzioni limitatissime in questo senso ma sappiamo che il gioco completo consentirà oltre mezzo milione di combinazioni tra armi, costumi, accessori e jutsu, e circa cinque milioni per quanto riguarda i lineamenti del nostro avatar.

Al termine della fase di creazione si passa subito all'ambientazione principale del gioco, ovvero lo stesso villaggio di Konoha: lo si può girare liberamente, interagendo con i giocatori presenti attraverso un discreto assortimento di gesti e frasi ma come abbiamo detto, sul totale complessivo soltanto tre luoghi erano accessibili: l'Arena delle Arti Ninja VR, gestita da Kakashi e nella quale ci vengono insegnate le basi di gioco, assieme ad altre specifiche precluse nella beta. Avendo una certa somiglianza con l’arena di Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm 4, è molto probabile che saremo chiamati ad affrontare i grandi ninja del passato per apprendere jutsu sempre più potenti con i quali potenziare il nostro personaggio.

Il tutorial è utile in particolare a mostrare la semplificazione dei comandi rispetto alla serie Storm. C'è la possibilità di spostarsi lungo ogni superficie e compiere dei salti lunghissimi, essenziali per coprire vaste distanze nel minor tempo possibile, lanciare kunai, utilizzare un massimo di due jutsu, mettersi in guardia per evitare di subire danni (attenzione che se sottoposta a eccessiva pressione, la difesa di spezzerà), utilizzare la Tecnica di Sostituzione se verremo colpiti per ingannare il nemico e metterci al sicuro, sfruttare un kunai con cavo per coprire distanze maggiori e per concludere il piatto forte, le Tecniche Supreme. Mentre tutte le precedenti opzioni, a eccezione del salto e della corsa su qualunque superficie, sono caratterizzate da un periodo di attesa specifico per ciascuna, prima di poterle utilizzare di nuovo, le Tecniche Supreme dipendono da un indicatore che si riempirà con il passare del tempo - un processo che si può velocizzare portando a segno gli attacchi o riprendendosi dai colpi subiti. E se siete fan della serie, non è necessario spiegarvi le incredibili potenzialità di una Tecnica Suprema.

L’allenamento di base darà poi accesso alla Taverna e alla Magione dell’Hokage. La Taverna ricopre un ruolo fondamentale perché è qui che si entra in contatto con il secondo, importante aspetto della personalizzazione del nostro ninja: i ruoli. Il personaggio ne può ricoprire uno fra quattro, attacco, a distanza, difesa e cura. Ognuno caratterizzato dalle rispettive forze e debolezze, può essere modificato sotto diversi aspetti che si arricchiranno mano a mano procedendo nel gioco. Le modifiche possibili comprendono il ruolo, l'arma primaria, l'arma secondaria, la parte superiore e inferiore del costume, eventuali accessori, entrambi i jutsu, la tipologia di Tecnica di Sostituzione e ovviamente la stessa Tecnica Suprema. Si possono inoltre creare set differenti con quattro slot in totale, così da scegliere più in fretta il nostro preferito.

La Magione dell’Hokage è dove si è svolta l’unica modalità a disposizione della beta: Battaglia Bandiera, che come suggerisce il nome prevede un incontro a squadre durante il quale rubare la badiera nemica per riportarla alla propria base. Si hanno dieci minuti a disposizione e la vittoria va alla squadra che per prima conquista tre bandiere, oppure a quella in vantaggio se il tempo dovesse scadere. Fin da subito è chiaro come mettere in gioco una squadra bilanciata garantisca maggiori probabilità di successo, perché l'organizzazione prevale sempre sulla forza bruta. Non è ancora possibile stabilire il bilanciamento dei personaggi poiché aspetti quali gestione della telecamera, movimento e rilevazione stessa dei colpi dimostrano ancora alcune carenze da sistemare ma, come abbiamo già detto, le basi ci sono tutte. Terminato l'incontro si otterrà un punteggio e relativo grado in base a come avremo gestito la partita, fino a un massimo di S, i quali andranno a influenzare la quantità di punti esperienza per aumentare il nostro livello e denaro.

Nel complesso, nonostante la breve esperienza, possiamo affermare che Naruto to Boruto: Shinobi Striker è una vera e propria scommessa. Quale momento migliore tuttavia per osare di questo, prima della pubblicazione di un eventuale nuovo titolo legato strettamente alla storia narrata nell’universo di Boruto? Il taglio competitivo del gioco sviluppato da Soleil potrebbe concorrere ad avvicinare quei fan che con il picchiaduro classico non si sono mai trovati a loro agio. Grazie a uno stile grafico costruito a nuovo, la possibilità di inserire mappe uniche e le decine di personaggi tratti dall'intero arco narrativo, Naruto to Boruto: Shinobi Striker ha tutte le carte in regola per diventare il pioniere di un nuovo e azzeccato approccio alla saga. Il gioco sarà pubblicato su PlayStation 4, Xbox One e PC nei primi mesi del prossimo anno, in una data non ancora definita.

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